Ambiente Diritti Uguaglianza

Alla corte del sultano

Questa foto parla della Turchia, ma anche dell’Europa.

La Turchia governata da un sultano, sostenuto da fascio islamisti, che promuove il patriarcato e che con questo gesto simbolico vuole ricordare alle donne, e a tutte le minoranze, la struttura gerarchizzata della società turca. È la degna foto ricordo per sancire l’uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

La violazione del protocollo diplomatico deve anche essere letta come uno schiaffo alle Istituzioni europee e alla loro vuota retorica sui diritti umani e alle critiche rispetto alla repressione di curdi, partiti di sinistra, giornalisti e intellettuali, comunità LGBT+ e collusione con i tagliagole dell’Isis. 

La foto ci restituisce, oltre all’arroganza turca, la debolezza e le divisioni europee. Un’Europa fisicamente scoordinata, in cui non troviamo il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel a fianco della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ma comodamente seduto accanto ad Erdogan.

Un’immagine di von der Leyen costretta nella posizione della postulante: per chiedere alla Turchia di continuare a svolgere il suo sporco lavoro di gendarme della Fortezza Europa.

Questa foto parla di Noi e ci restituisce un ritratto impietoso, di un’Europa da cambiare fin dalle fondamenta.

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