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Adu Vda esprime solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale Valdostano. Da diversi anni (in foto una manifestazione dell’ottobre 2018) promuovono le loro legittime #rivendicazioni, di fatto inascoltati da una classe politica capace solo di fare vuote #promesse elettorali.

La loro lotta è davanguardia per tutti, dato che chiede il diritto ad andare in pensione ad unetà adeguata ed evidenzia le criticità di una regionalizzazione dei servizi pubblici che sempre di più scontenta lavoratori e utenti, oltre a minare luguaglianza di cittadine e cittadini.
Lo #sciopero in occasione della Foire è lultima risposta agli eterni rinvii degli autonomisti.

Ricordiamo che il Consiglio regionale è nel pieno dei suoi poteri anche nei 60 giorni che seguono le dimissioni del Presidente, quindi, anziché cercare di limitare il diritto di sciopero, si sarebbero dovuti convocare i/le capigruppo, per assumere limpegno ad approvare i provvedimenti giustamente richiesti da lavoratori e sindacati, fissando una data di discussione certa e contenuti condivisi. 

La responsabilità di questo disastro è solo delle maggioranze, autonomiste con le alterne stampelle di PD o Lega, che si sono susseguite in questi anni.
Anziché trovare un soluzione, hanno preferito annullare di fatto il diritto di sciopero dei VVFF, con una regola non condivisa preliminarmente, ma decisa, su pressione del governo regionale, alla vigilia dello sciopero regolarmente convocato. 

La mortificazione del conflitto fa parte di quel sistema Valle dAosta che vorrebbe normalizzare ogni voce critica.
ADU cè e ci sarà a fianco di chi continua a non avere paura.

 #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Adu Vda esprime solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale Valdostano. Da diversi anni (in foto una manifestazione dell’ottobre 2018) promuovono le lo#RIVENDICAZIONIivendicazioni, di fatto inascoltati da una classe politica capace solo d#promesseote #promesse elettorali.

La loro lotta è d’avanguardia per tutti, dato che chiede il diritto ad andare in pensione ad un’età adeguata ed evidenzia le criticità di una regionalizzazione dei servizi pubblici che sempre di più scontenta lavoratori e utenti, oltre a minare l’#scioperoza di cittadine e cittadini.
Lo #sciopero in occasione della Foire è l’ultima risposta agli eterni rinvii degli autonomisti.

Ricordiamo che il Consiglio regionale è nel pieno dei suoi poteri anche nei 60 giorni che seguono le dimissioni del Presidente, quindi, anziché cercare di limitare il diritto di sciopero, si sarebbero dovuti convocare i/le capigruppo, per assumere l’impegno ad approvare i provvedimenti giustamente richiesti da lavoratori e sindacati, fissando una data di discussione certa e contenuti condivisi.

La responsabilità di questo disastro è solo delle maggioranze, autonomiste con le alterne stampelle di PD o Lega, che si sono susseguite in questi anni.
Anziché trovare un soluzione, hanno preferito annullare di fatto il diritto di sciopero dei VVFF, con una regola non condivisa preliminarmente, ma decisa, su pressione del governo regionale, alla vigilia dello sciopero regolarmente convocato.

La mortificazione del conflitto fa parte di quel sistema Valle d’Aosta che vorrebbe normalizzare #aduvdac#aostai#continuonslecombate#ADUs#ambiente;#valledaosta #politicavda #uguaglianzap#buonapoliticaa#diritti#continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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01 Feb 2023, 10:00
«Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi a uno scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa.»

Così Primo Levi descrive i soldati sovietici, giunti nel campo di sterminio di Auschwitz il 27 gennaio 1945, riflettendo sul senso di colpa che le persone rette provano di fronte a un’ingiustizia, un male assoluto, un crimine contro l’umanità, come i genocidi perpetrati dai nazisti. Sul senso di responsabilità che ogni essere umano degno di questo nome sente nei confronti dei suoi simili.

Emerge evidente il contrasto con tanti politici che celebrano il Giorno della Memoria con parole di circostanza, non condannando esplicitamente i responsabili e la loro ideologia fascista e razzista o facendo equiparazioni con altre tragedie storiche, come se si potesse sminuire l’unicità della #Shoah, del #Porrajmos, dell’#Omocausto. E nello stesso tempo mostrano indifferenza e cinismo verso altri disperati che fuggono da fame, guerre e persecuzioni, mettendo a rischio la loro vita.

Il 27 gennaio è un giorno che ha imposto la Memoria degli stermini nazisti alla riflessione collettiva. Appartiene a un calendario civile, nel quale dobbiamo inserire le date dei fatti che l’hanno preceduto: la marcia su Roma, il delitto Matteotti, le leggi fascistissime, le leggi razziali. E quelle che l’hanno seguito: il 25 aprile 1945, il 2 giugno 1946. La #Memoria è indispensabile, ma non basta, la devono accompagnare la conoscenza e le scelte agite nel presente, altrimenti diventa parola vuota. 
E questo non deve accadere.

#GiornodellaMemoria #PrimoLevi #Fascismo #Nazismo #MarciasuRoma #27gennaio #aduvda #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #buonapolitica #diritti

«Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi a uno scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa.»

Così Primo Levi descrive i soldati sovietici, giunti nel campo di sterminio di Auschwitz il 27 gennaio 1945, riflettendo sul senso di colpa che le persone rette provano di fronte a un’ingiustizia, un male assoluto, un crimine contro l’umanità, come i genocidi perpetrati dai nazisti. Sul senso di responsabilità che ogni essere umano degno di questo nome sente nei confronti dei suoi simili.

Emerge evidente il contrasto con tanti politici che celebrano il Giorno della Memoria con parole di circostanza, non condannando esplicitamente i responsabili e la loro ideologia fascista e razzista o facendo equiparazioni con altre trag#Shoahtorich#Porrajmos si pot#omocaustoire l’unicità della #Shoah, del #Porrajmos, dell’#Omocausto. E nello stesso tempo mostrano indifferenza e cinismo verso altri disperati che fuggono da fame, guerre e persecuzioni, mettendo a rischio la loro vita.

Il 27 gennaio è un giorno che ha imposto la Memoria degli stermini nazisti alla riflessione collettiva. Appartiene a un calendario civile, nel quale dobbiamo inserire le date dei fatti che l’hanno preceduto: la marcia su Roma, il delitto Matteotti, le leggi fascistissime#memoriagi razziali. E quelle che l’hanno seguito: il 25 aprile 1945, il 2 giugno 1946. La #Memoria è indispensabile, ma non basta, la devono accompagnare la co#giornodellamemoriae#PrimoLevi #fascismo #nazismot#MarciasuRomao#27gennaio
#aduvdao#continuonslecombat
#ADUo#ambientee#valledaostaL#buonapolitica##diritti#MarciasuRoma #27gennaio #aduvda #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #buonapolitica #diritti
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27 Gen 2023, 11:03
A domanda diretta di Serena Bortone, su Rai 1: «l’aborto fa parte di una delle libertà delle donne?», la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia #Roccella ha risposto «PURTROPPO SÌ».

Questa affermazione fuori dal tempo, che si unisce alle #falsità sulla legge delle unioni civili, fa il pari con tutti i tentativi subdoli coi quali questo aberrante Governo sta tentando di svuotare e smantellare i #diritti, dimenticandosi della #laicità dello stato e dell#autodeterminazione delle persone rispetto al proprio corpo.

Sembra di essere tornati agli anni della TV in bianco e nero.
Questa è una ministra dello stato italiano? PURTROPPO SÌ.

#purtropposì #aborto #donne #dirittidelledonne #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

A domanda diretta di Serena Bortone, su Rai 1: «l’aborto fa parte di una delle libertà delle donne?», la ministra per la famiglia, la natalit&agrave#Roccellari opportunità Eugenia #Roccella ha risposto «PURTROPPO SÌ». affermazione fuori dal tempo, che si unisce alle #falsità sulla legge delle unioni civili, fa il pari con tutti i tentativi subdoli coi quali q#dirittierrante Governo sta ten svuotare e smantell#autodeterminazioneenticandosi della #laicità dello stato e dell’#autodeterminazione delle persone rispetto al proprio corpo.

Sembra di essere tornati agli anni della TV in bi
#aborto&#donne;#dirittidelledonneo#aduvdai#aostao#continuonslecombate#ADU##ambientes#valledaostao#politicavdad#uguaglianzao#buonapoliticao#dirittitinuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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21 Gen 2023, 13:13
Il 31 gennaio 2019, Pierre-Louis Kendra rispondeva così ai dubbi sull’esistenza dei cambiamenti climatici dell’allora presidente Trump, dalle pagine del New York Times:

«Il clima si riferisce a come latmosfera agisce per un lungo periodo di tempo, mentre il meteo descrive ciò che sta accadendo su una scala temporale molto più breve. Il clima può essere pensato, in un certo senso, come la somma di lunghi periodi meteorologici.
Oppure, per usare unanalogia che il signor Trump potrebbe apprezzare, il meteo è simile alla quantità di soldi che hai nel portafogli oggi, mentre il clima è il tuo intero patrimonio. Un miliardario che ha dimenticato a casa per un giorno il portafoglio non è povero e allo stesso modo una persona povera che s’imbatte in qualche centinaio di dollari non diventa improvvisamente ricca. Ciò che conta è ciò che accade nel lungo periodo.»

Il riscaldamento globale non si misura un solo giorno. Il dato importante non è se oggi fa freddo, ma quanto farà caldo domani, dopodomani e nel medio/lungo periodo. 

LAssessore alle partecipate - impianti di sci compresi - e allistruzione dovrebbe evitare il bullismo climatico e ascoltare di più il grido di allarme degli scienziati e di unintera generazione rappresentata da Greta, invece di agitare corna 🤘 propiziatorie.

L’articolo completo del NYT: 
https://www.nytimes.com/interactive/2019/climate/winter-cold-weather.html

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #cliamtechange #cambiamenticlimatici #inverno #neve #caveri

Il 31 gennaio 2019, Pierre-Louis Kendra rispondeva così ai dubbi sull’esistenza dei cambiamenti climatici dell’allora presidente Trump, dalle pagine del New York Times:

«Il clima si riferisce a come l’atmosfera agisce per un lungo periodo di tempo, mentre il meteo descrive ciò che sta accadendo su una scala temporale molto più breve. Il clima può essere pensato, in un certo senso, come la somma di lunghi periodi meteorologici.
Oppure, per usare un’analogia che il signor Trump potrebbe apprezzare, il meteo è simile alla quantità di soldi che hai nel portafogli oggi, mentre il clima è il tuo intero patrimonio. Un miliardario che ha dimenticato a casa per un giorno il portafoglio non è povero e allo stesso modo una persona povera che s’imbatte in qualche centinaio di dollari non diventa improvvisamente ricca. Ciò che conta è ciò che accade nel lungo periodo.»

Il riscaldamento globale non si misura un solo giorno. Il dato importante non è se oggi fa freddo, ma quanto farà caldo domani, dopodomani e nel medio/lungo periodo.

L’Assessore alle partecipate – impianti di sci compresi – e all’istruzione dovrebbe evitare il bullismo climatico e ascoltare di più il grido di allarme degli scienziati e di un’intera generazione rappresentata da Greta, invece di agitare c#aduvdap#aostaa#continuonslecombati#ADU #ambiented#valledaostap#politicavdam#uguaglianzaa#buonapoliticam#dirittie#cliamtechange.#cambiamenticlimatici##invernon#nevem#Caveriu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #cliamtechange #cambiamenticlimatici #inverno #neve #caveri
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20 Gen 2023, 14:55
Il Presidente #Lavevaz doveva consegnare le sue dimissioni in #ConsVda e non all’Union Valdôtaine. Questa è una crisi causata dai consiglieri regionali dell’UV, che vogliono governare con l’estrema destra sovranista.
Ora è necessario che la crisi venga istituzionalizzata, formalizzando subito le dimissioni di Lavevaz in Consiglio regionale. La Valle dAosta ha bisogno di risposte urgenti e non di questo teatrino.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Il Presidente #lavevaz doveva consegnare le sue dimissioni in #ConsVdA e non all’Union Valdôtaine. Questa è una crisi causata dai consiglieri regionali dell’UV, che vogliono governare con l’estrema destra sovranista.
Ora è necessario che la crisi venga istituzionalizzata, formalizzando subito le dimissioni di Lavevaz in Consiglio regionale. La Valle d’Aosta ha bisogno di rispos#aduvdan#aostao#continuonslecombato#ADUa#ambientes#valledaostan#politicavdad#uguaglianza##buonapoliticao#dirittia #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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19 Gen 2023, 10:56
La nuova legge regionale in materia di reclutamento di personale non risolve la crisi della #sanità locale.
Serve un intervento più incisivo che fermi la privatizzazione e rilanci il pubblico.
Il #francese è solo uno dei problemi, ma anche su questo aspetto si doveva fare di più, andando oltre le gabbie ideologiche degli autonomisti.
Come Valle d’Aosta Aperta avevamo proposto un emendamento migliorativo: per i prossimi 3 anni, vista la situazione demergenza, chiedevamo di consentire lassunzione a tempo #indeterminato di personale sanitario che non avesse superato lesame di francese. Sarebbero stati inclusi in apposite graduatorie separate che, in caso di esaurimento o mancanza delle graduatorie ordinarie, potevano essere utilizzate per assunzioni a tempo indeterminato, senza corresponsione dell’indennità di bilinguismo.

La scelta di una graduatoria per la sola assunzione a tempo determinato non è infatti sufficiente (oltre essere un attacco al diritto al lavoro), considerato il contesto di concorrenza nella ricerca di risorse umane in Italia e nel resto dellEuropa. Molti preferiranno essere assunti subito a tempo indeterminato in altre Regioni, piuttosto che ottenere un contratto precario e tentare di imparare la lingua francese in soli 3 anni. 

Il nostro, lungi dallessere un attentato allAutonomia, è la proposta di giungere ad un bilanciamento tra il principio costituzionale della tutela della salute e quello di tutela del bilinguismo. La conoscenza della lingua francese avrebbe garantito comunque una priorità rispetto allassunzione, secondo una logica più inclusiva della preferenza tra candidati, anziché quella, escludente, che prevede un rapporto di lavoro precario, per chi non supera lesame di francese.

LAssessore unionista alla Sanità Barmasse ha dichiarato «Essere assunti a tempo indeterminato senza aver superato il francese andrebbe a minare uno dei nostri fondamenti statutari». Ritrovarsi  in pronto soccorso per giorni senza unassistenza adeguata mina invece il diritto alla salute. «Voir clair, vouloir vivre« diceva Emile Chanoux: è tempo di affrontare il tema delleffettivo ruolo della lingua francese in Valle dAosta, come strumento di comunicazione e non feticcio identitario, per perpetuare una classe politica incapace.

Contro il nostro emendamento ha votato solo il gruppo di Rollandin e questa sua nuova veste di ortodosso difensore del francese descrive al meglio il declino della lingua di Molière nella nostra Vallée. Gli altri gruppi si sono astenuti. Cè quindi spazio per un confronto quanto mai urgente e necessario.

La nuova legge regionale in materia di reclutamento di personale non risolve la crisi della agrave; locale.
Serve un intervento più incisivo che fermi la privatizzazione e rilanci il#francese.
Il #francese è solo uno dei problemi, ma anche su questo aspetto si doveva fare di più, andando oltre le gabbie ideologiche degli autonomisti.
Come Valle d’Aosta Aperta avevamo proposto un emendamento migliorativo: per i prossimi 3 anni, vista la situazione d’emergenza, chiedevamo d#indeterminato‘assunzione a tempo #indeterminato di personale sanitario che non avesse superato l’esame di francese. Sarebbero stati inclusi in apposite graduatorie separate che, in caso di esaurimento o mancanza delle graduatorie ordinarie, potevano essere utilizzate per assunzioni a tempo indeterminato, senza corresponsione dell’indennità di bilinguismo.

La scelta di una graduatoria per la sola assunzione a tempo determinato non è infatti sufficiente (oltre essere un attacco al diritto al lavoro), considerato il contesto di concorrenza nella ricerca di risorse umane in Italia e nel resto dell’Europa. Molti preferiranno essere assunti subito a tempo indeterminato in altre Regioni, piuttosto che ottenere un contratto precario e tentare di imparare la lingua francese in soli 3 anni.

Il nostro, lungi dall’essere un attentato all’Autonomia, è la proposta di giungere ad un bilanciamento tra il principio costituzionale della tutela della salute e quello di tutela del bilinguismo. La conoscenza della lingua francese avrebbe garantito comunque una priorità rispetto all’assunzione, secondo una logica più inclusiva della preferenza tra candidati, anziché quella, escludente, che prevede un rapporto di lavoro precario, per chi non supera l’esame di francese.

L’Assessore unionista alla Sanità Barmasse ha dichiarato «Essere assunti a tempo indeterminato senza aver superato il francese andrebbe a minare uno dei nostri fondamenti statutari». Ritrovarsi in pronto soccorso per giorni senza un’assistenza adeguata mina invece il diritto alla salute. «Voir clair, vouloir vivre« diceva Emile Chanoux: è tempo di affrontare il tema dell’effettivo ruolo della lingua francese in Valle d’Aosta, come strumento di comunicazione e non feticcio identitario, per perpetuare una classe politica incapace.

Contro il nostro emendamento ha votato solo il gruppo di Rollandin e questa sua nuova veste di ortodosso difensore del francese descrive al meglio il declino della lingua di Molière nella nostra Vallée. Gli altri gruppi si sono astenuti. C’è quindi spazio per un confronto quanto mai urgente e necessario.
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18 Gen 2023, 10:00
Archiviato il referendum, ora il Consiglio regionale non ha più alibi. La questione delle preferenze e della parità di genere deve essere stralciata dalle proposte di riforma elettorale e sottratta alla palude delle commissioni speciali, per essere affrontata e definita subito, prima di un eventuale voto anticipato.
A fronte dello scrutinio centralizzato, la preferenza unica non risulta più necessaria e, comunque, non arresta i fenomeni di infiltrazione mafiosa. Anzi, si assiste ad una frammentazione dell’interesse pubblico e alla coltivazione di piccoli pacchetti di voto omogenei, oltre che all’elezione dei soliti vecchi e maschi personaggi.

Subito si può introdurre la doppia preferenza di genere e la garanzia di #rappresentanza, in seno alla Giunta regionale, di entrambi i generi. Un adeguamento della legge elettorale ai principi espressi dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalla Dichiarazione dei diritti umani ONU, dalla Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal Trattato dell’Unione Europea, dalla Costituzione Italiana e dall’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 198/2006 (codice delle pari opportunità fra uomo e donna).
Anche per cancellare lo scandalo della Valle d’Aosta come unica Regione italiana senza nessuna assessora.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #paritàdigenere #doneinpolitica #doppiadigenere #doppiapreferenzadigenere #leggeelettorale

Archiviato il referendum, ora il Consiglio regionale non ha più alibi. La questione delle preferenze e della parità di genere deve essere stralciata dalle proposte di riforma elettorale e sottratta alla palude delle commissioni speciali, per essere affrontata e definita subito, prima di un eventuale voto anticipato.
A fronte dello scrutinio centralizzato, la preferenza unica non risulta più necessaria e, comunque, non arresta i fenomeni di infiltrazione mafiosa. Anzi, si assiste ad una frammentazione dell’interesse pubblico e alla coltivazione di piccoli pacchetti di voto omogenei, oltre che all’elezione dei soliti vecchi e maschi personaggi.

Subito si può introdurre la doppi#rappresentanza genere e la garanzia di #rappresentanza, in seno alla Giunta regionale, di entrambi i generi. Un adeguamento della legge elettorale ai principi espressi dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalla Dichiarazione dei diritti umani ONU, dalla Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal Trattato dell’Unione Europea, dalla Costituzione Italiana e dall’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 198/2006 (codice delle pari opportunità fra uomo e donna).
Anche per cancellare lo scanda#aduvdaa#aosta #continuonslecombatu#ADU #ambientet#valledaosta #politicavdas#uguaglianzad#buonapoliticai#dirittio#paritàdigenere#doneinpoliticaa#doppiadigenereu#doppiaPreferenzadiGenere #leggeelettoraleagrave;digenere #doneinpolitica #doppiadigenere #doppiapreferenzadigenere #leggeelettorale
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17 Gen 2023, 10:23
L’#esternalizzazione della #SaisonCulturelle, come una qualunque mensa, è l’ennesimo atto che testimonia l’incapacità dell’amministrazione regionale. L’attuale assessore non è che il curatore fallimentare di decenni di scelte sbagliate. La Regione per anni ha accentrato la gestione e l’organizzazione degli eventi e dell’offerta culturale arrivando di fatto a fare concorrenza agli operatori culturali locali, accentrando e verticalizzando la filiera realizzativa del comparto invece di lavorare con la ricchezza delle competenze del territorio. Ora ci si accorge di aver inesorabilmente depauperato un settore importantissimo e sottovalutato, costringendo gli operatori locali a concorrere per piccoli progetti su bando e a inseguire finanziamenti/elemosina. 

D’altro canto, dal punto di vista organizzativo e amministrativo, non si è preoccupata di mantenere e di sviluppare le competenze e, per aggiungere al danno la beffa, con una comunicazione sgradevole e autoassolutoria, indica in numerose “carenze” la ragione per cui si vede costretta ad affidare a terzi la stagione culturale, impegnando un milione e mezzo di Euro, per cominciare. Così, dopo aver creato il deserto, esternalizza e, ironia della sorte, affida l’incarico ad uno studio legale esterno che individui la forma e la metodologia migliore per, di fatto, liberarsi – finalmente - della zavorra della cultura. Anche negli uffici dell’avvocatura regionale non si è investito in competenze, evidentemente.

A quando l’esternalizzazione degli amministratori?

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

L&#esternalizzazioneazione #saisonculturelleurelle, come una qualunque mensa, è l’ennesimo atto che testimonia l’incapacità dell’amministrazione regionale. L’attuale assessore non è che il curatore fallimentare di decenni di scelte sbagliate. La Regione per anni ha accentrato la gestione e l’organizzazione degli eventi e dell’offerta culturale arrivando di fatto a fare concorrenza agli operatori culturali locali, accentrando e verticalizzando la filiera realizzativa del comparto invece di lavorare con la ricchezza delle competenze del territorio. Ora ci si accorge di aver inesorabilmente depauperato un settore importantissimo e sottovalutato, costringendo gli operatori locali a concorrere per piccoli progetti su bando e a inseguire finanziamenti/elemosina.

D’altro canto, dal punto di vista organizzativo e amministrativo, non si è preoccupata di mantenere e di sviluppare le competenze e, per aggiungere al danno la beffa, con una comunicazione sgradevole e autoassolutoria, indica in numerose “carenze” la ragione per cui si vede costretta ad affidare a terzi la stagione culturale, impegnando un milione e mezzo di Euro, per cominciare. Così, dopo aver creato il deserto, esternalizza e, ironia della sorte, affida l’incarico ad uno studio legale esterno che individui la forma e la metodologia migliore per, di fatto, liberarsi – finalmente – della zavorra della cultura. Anche negli uffici dell’avvocatura#aduvdaa#aosta #continuonslecombatt#ADU #ambientee#valledaostan#politicavdao#uguaglianzae#buonapoliticad#dirittiinistratori?

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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11 Gen 2023, 10:03
Con ogni probabilità, la Monte Rosa SpA ha ricevuto il progetto di fattibilità tecnico economica per la costruzione del nuovo impianto di #CimeBianche.
Ora deve condividerlo, senza ulteriori indugi, con i consiglieri regionali.

Il progetto è pagato dalla Regione, con i soldi delle valdostane e dei valdostani. Ricordiamo che si tratta di una spesa di 403.000 euro più IVA, risorse importanti in questi tempi di crisi. La partecipata Monte Rosa SpA dovrebbe sapere che è uno strumento delle istituzioni regionali e non viceversa, così come Munari e Vicquéry non devono dimenticare che sono al servizio del Consiglio regionale e non il contrario.

Lesame degli elaborati ricevuti non è di competenza della società, che dovrebbe limitarsi allimmediata trasmissione della documentazione – nella sua versione integrale, senza modifiche di nessun tipo – alla Regione.

Chiediamo che il Presidente #Bertin si attivi immediatamente, per far rispettare le prerogative del #ConsVda. Non ci sono scusanti, si tratta semplicemente di trasmettere il progetto, unazione che si può fare in pochi minuti di lavoro, così da consentire, da subito, una piena condivisione della documentazione da parte di chi dovrà assumere questa decisione strategica per la Valle dAosta, garantendo il pieno rispetto della normativa euronazionale che, ricordiamo, prevede limpossibilità di realizzare nuovi impianti funiviari nelle aree interessate dalla #ReteNatura2000.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Con ogni probabilità, la Monte Rosa SpA ha ricevuto il progetto di fattibilità tecnico economica per la costruzione del nuov#CimeBianchei #CimeBianche.
Ora deve condividerlo, senza ulteriori indugi, con i consiglieri regionali.

Il progetto è pagato dalla Regione, con i soldi delle valdostane e dei valdostani. Ricordiamo che si tratta di una spesa di 403.000 euro più IVA, risorse importanti in questi tempi di crisi. La partecipata Monte Rosa SpA dovrebbe sapere che è uno strumento delle istituzioni regionali e non viceversa, così come Munari e Vicquéry non devono dimenticare che sono al servizio del Consiglio regionale e non il contrario.

L’esame degli elaborati ricevuti non è di competenza della società, che dovrebbe limitarsi all’immediata trasmissione della documentazione – nella sua versione integrale, senza m#bertine di nessun tipo – alla Regione.

Chiediamo che il Presiden#ConsVdAin si attivi immediatamente, per far rispettare le prerogative del #ConsVda. Non ci sono scusanti, si tratta semplicemente di trasmettere il progetto, un’azione che si può fare in pochi minuti di lavoro, così da consentire, da subito, una piena condivisione della documentazione da parte di chi dovrà assumere questa decisione strategica per la Valle d’Aosta, garantendo il pieno rispetto della normativa euronazionale che, ricordia#ReteNatura2000mpo#valledaostaapertai#aduvdaz#solidale #Apertai#aostai#areademe#continuonslecombata#vdaapertaa#ADU2#ambientel#giustaa#valledaostad#verdei#politicavda #uguaglianzad#M5Sc#buonapoliticab#SinistraItalianau#dirittite #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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09 Gen 2023, 12:03
Il nostro 2022 si chiude con un incontro molto proficuo con l’onorevole Mariangela Danzì, eurodeputata del Movimento 5 stelle e componente della Commissione per lAmbiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare e della Commissione per lo Sviluppo regionale.

Insieme a lei abbiamo programmato alcune delle prossime iniziative di Valle d’Aosta Aperta a partire dalla condivisione e dallapprofondimento del dossier volto a valorizzare il Vallone delle Cime Bianche, territorio intatto del massiccio del Monte Rosa e sottoposto al doppio regime di tutela europeo ZSC/ZPS ed evitare sprechi di denaro pubblico dei contribuenti valdostani in progetti irrealizzabili o non rispondenti alla reale necessità del territorio, visto il continuo aumento delle temperature, la diminuzione della neve e la carenza idrica che stiamo vivendo.

Su questo tema sia l’onorevole Elisa Tripodi sia leurodeputata Tiziana Beghin avevano già presentato e portato avanti iniziative politiche estese anche a livello nazionale ed europeo e in questo senso concentreremo ancora la nostra azione. Sui temi ambientali, sulle energie rinnovabili e sulla riduzione per famiglie e imprese dei costi dell’energia, non è, infatti, sufficiente intervenire solo a livello regionale.

Insieme all’onorevole Danzì e ai nostri riferimenti nazionali ed europei continueremo quindi a lottare per uno sviluppo più sostenibile della nostra Regione.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Il nostro 2022 si chiude con un incontro molto proficuo con l’onorevole Mariangela Danzì, eurodeputata del Movimento 5 stelle e componente della Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare e della Commissione per lo Sviluppo regionale.

Insieme a lei abbiamo programmato alcune delle prossime iniziative di Valle d’Aosta Aperta a partire dalla condivisione e dall’approfondimento del dossier volto a valorizzare il Vallone delle Cime Bianche, territorio intatto del massiccio del Monte Rosa e sottoposto al doppio regime di tutela europeo ZSC/ZPS ed evitare sprechi di denaro pubblico dei contribuenti valdostani in progetti irrealizzabili o non rispondenti alla reale necessità del territorio, visto il continuo aumento delle temperature, la diminuzione della neve e la carenza idrica che stiamo vivendo.

Su questo tema sia l’onorevole Elisa Tripodi sia l’eurodeputata Tiziana Beghin avevano già presentato e portato avanti iniziative politiche estese anche a livello nazionale ed europeo e in questo senso concentreremo ancora la nostra azione. Sui temi ambientali, sulle energie rinnovabili e sulla riduzione per famiglie e imprese dei costi dell’energia, non è, infatti, sufficiente intervenire solo a livello regionale.

Insieme all’onorevole Danzì e ai nostri riferimenti nazionali ed europei continueremo q#valledaostaapertar#aduvdai#solidaleu#Apertas#aostab#areadema#continuonslecombatv#vdaapertaa#ADUa#ambiente##giustae#valledaostas#verdee#politicavdau#uguaglianza##M5Sp#buonapoliticai#SinistraItalianal#diritti#verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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31 Dic 2022, 11:08
Rispetto alla legge finanziaria, l#astensione alla Camera del deputato Manes dimostra che il voto espresso in suo favore alle elezioni politiche è stato un voto utile alla sola Union Valdôtaine.

Mentre le forze progressiste in Parlamento votano contro una finanziaria conservatrice – che toglie ai più poveri, ai giovani, alla sanità e alla cultura, per dare più risorse agli evasori, alle squadre di calcio e alla lobby delle armi – il rappresentante autonomista, eletto anche con i voti del PD valdostano, si è astenuto, nel solo nome dellUnion.

Come era prevedibile, lalleanza autonomista-progressista serviva solo a raccogliere i voti dei progressisti per eleggere il solito autonomista, con il mandato di fare da piazzista della Giunta a Roma. 

Chiediamo al PD e ai vari Padovani e Bertin se la scelta dellastensione sulla finanziaria sia stata condivisa con gli altri membri del cartello elettorale a sostegno di Manes e Vesan.
Tutto questo conferma che lalternativa allattuale degrado della politica valdostana va costruita in autonomia da questi unionisti e dai loro satelliti.

 #valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Rispetto alla legge finanziaria, l’#astensione alla Camera del deputato Manes dimostra che il voto espresso in suo favore alle elezioni politiche è stato un voto utile alla sola Union Valdôtaine.

Mentre le forze progressiste in Parlamento votano contro una finanziaria conservatrice – che toglie ai più poveri, ai giovani, alla sanità e alla cultura, per dare più risorse agli evasori, alle squadre di calcio e alla lobby delle armi – il rappresentante autonomista, eletto anche con i voti del PD valdostano, si è astenuto, nel solo nome dell’Union.

Come era prevedibile, l’alleanza autonomista-progressista serviva solo a raccogliere i voti dei progressisti per eleggere il solito autonomista, con il mandato di fare da piazzista della Giunta a Roma.

Chiediamo al PD e ai vari Padovani e Bertin se la scelta dell’astensione sulla finanziaria sia stata condivisa con gli altri membri del cartello elettorale a sostegno di Manes e Vesan.
Tutto questo conferma che l’alternativa all’attuale degrado della politica valdostana va costruita in a#valledaostaaperta #aduvdat#solidaleo#Apertal#aosta
#areadema#continuonslecombat##vdaapertaa#ADUa#ambientea#giusta##valledaostac#verde##politicavdad#uguaglianza##M5St#buonapolitica #SinistraItalianad#dirittilianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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30 Dic 2022, 14:30
Senza un reale ricambio della classe dirigente valdostana e una sostanziale modifica degli obiettivi e dei metodi della politica, qualsiasi riforma elettorale rischia di essere vana.

Fatta questa necessaria premessa, Adu Vda sollecita il Consiglio regionale ad adempiere ai propri compiti istituzionali, rispetto alle proposte di modifica della legge elettorale in materia di rappresentanza di genere.
Su questo tema, si potrebbe procedere subito con lintroduzione della doppia preferenza di genere e la garanzia di rappresentanza, in seno alla Giunta regionale, di entrambi i generi. 

Per questa riforma, non serve un referendum, dato che si tratta di un dovuto adeguamento ai principi espressi dagli artt. 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea del 7/12/2000, del Preambolo Dichiarazione dei diritti umani ONU, della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18/12/1979, degli artt. 2 e 3 del Trattato dell’Unione Europea, degli artt. 3, 49, 51, 97 e 117 della Costituzione Italiana e dell’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 198/2006 (codice delle pari opportunità fra uomo e donna).

A fronte dello scrutinio centralizzato, la preferenza unica non risulta più così necessaria e comunque, come dimostrato anche dalla cronaca giudiziaria, non pare arrestare i fenomeni di infiltrazione mafiosa. Anzi, si assiste ad una spettacolare frammentazione dellinteresse pubblico, a causa della ricerca di piccoli pacchetti di voto omogenei.

Nel frattempo, la Valle dAosta resta lunica Regione italiana senza nessuna assessora donna. Anche in questo caso, lAutonomia valdostana più che speciale, pare incapace.

Anche su questo tema, i così detti Federalisti – Progressisti restano in un maschio silenzio.

#doppiadigenere #rappresentanzadigenere #doppiapreferenza #donne #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Senza un reale ricambio della classe dirigente valdostana e una sostanziale modifica degli obiettivi e dei metodi della politica, qualsiasi riforma elettorale rischia di essere vana.

Fatta questa necessaria premessa, Adu Vda sollecita il Consiglio regionale ad adempiere ai propri compiti istituzionali, rispetto alle proposte di modifica della legge elettorale in materia di rappresentanza di genere.
Su questo tema, si potrebbe procedere subito con l’introduzione della doppia preferenza di genere e la garanzia di rappresentanza, in seno alla Giunta regionale, di entrambi i generi.

Per questa riforma, non serve un referendum, dato che si tratta di un dovuto adeguamento ai principi espressi dagli artt. 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea del 7/12/2000, del Preambolo Dichiarazione dei diritti umani ONU, della Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18/12/1979, degli artt. 2 e 3 del Trattato dell’Unione Europea, degli artt. 3, 49, 51, 97 e 117 della Costituzione Italiana e dell’art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 198/2006 (codice delle pari opportunità fra uomo e donna).

A fronte dello scrutinio centralizzato, la preferenza unica non risulta più così necessaria e comunque, come dimostrato anche dalla cronaca giudiziaria, non pare arrestare i fenomeni di infiltrazione mafiosa. Anzi, si assiste ad una spettacolare frammentazione dell’interesse pubblico, a causa della ricerca di piccoli pacchetti di voto omogenei.

Nel frattempo, la Valle d’Aosta resta l’unica Regione italiana senza nessuna assessora donna. Anche in questo caso, l’Autonomia valdostana più che speciale, pare incapace.

Anche su questo tema, i così d#doppiadigenerei#Rappresentanzadigeneree#doppiapreferenzai#donnen#aduvdad#aostai#continuonslecombatn#ADUg#ambientep#valledaostaa#politicavdav#uguaglianzao#buonapoliticaa#dirittiambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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29 Dic 2022, 14:30
I migliori auguri di un sereno Natale e di un felice Anno Nuovo da #VdaAperta! 

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

I migliori auguri di un sereno Natale e di un felice Anno Nuovo da #vdaaperta!

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24 Dic 2022, 10:00
Valle dAosta Aperta ha presentato, sia alla Camera che al Senato, la proposta di abbassamento dell’#IVA sul #pellet su ogni provvedimento in merito in discussione e all’esame del Parlamento, grazie alla preziosa collaborazione con il MoVimento 5 Stelle e con Sinistra Italiana.

Il deposito di un emendamento governativo, inserito all’interno della legge di bilancio, sull’abbassamento dell’IVA del pellet non può dunque che rallegrarci: un governo che continua a tergiversare su quella che è la legge più importante per il Paese e che, non avendo idee sensate sue, decide di attribuirsi il lavoro delle opposizioni realizza così l’atto più utile dal giorno del suo insediamento. 
Valle d’Aosta Aperta si dichiara soddisfatta di aver contribuito al risultato, rilevante anche per la comunità valdostana.

 #valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Valle d’Aosta Aperta ha presentato, sia alla Camera che al Senato, la proposta di abbassamento dell&#IVAo;#IV#pelletpellet su ogni provvedimento in merito in discussione e all’esame del Parlamento, grazie alla preziosa collaborazione con il MoVimento 5 Stelle e con Sinistra Italiana.

Il deposito di un emendamento governativo, inserito all’interno della legge di bilancio, sull’abbassamento dell’IVA del pellet non può dunque che rallegrarci: un governo che continua a tergiversare su quella che è la legge più importante per il Paese e che, non avendo idee sensate sue, decide di attribuirsi il lavoro delle opposizioni realizza così l’atto più utile dal giorno del suo insediamento.
Valle d’Aosta Aperta si dichiara soddisfatta di #valledaostaapertal#aduvdaa#solidalea#Apertah#aostal#areademt#continuonslecombat.#vdaapertaa#ADUa#ambienteu#giustal#valledaostaa#verdea#politicavdao#uguaglianzam#M5S##buonapolitica #SinistraItaliana #dirittiosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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20 Dic 2022, 10:00
Lo scandalo della #corruzione al Parlamento europeo dovrebbe farci riflettere. Conferma che la nostra democrazia è  sotto attacco: assediata dalle lobby, comprese quelle al servizio dei regimi arabi. Il Qatar, una dittatura islamica, nemica dei diritti dei lavoratori, delle donne e della comunità LGBTQIA+ e il Marocco, con le sue politiche imperialiste nei confronti della Repubblica Democratica Araba dei Sahraui, hanno pagato i massimi esponenti delle istituzioni europee. 

Chi corrompe è un nemico del libero confronto tra proposte filosofiche ed economiche, usa il denaro per truccare la partita, che sia laffido di un appalto o le scelte di politica internazionale dellUE.
Dal lato del corrotto, lanalisi è ancora più impietosa. Il ventre molle del Parlamento è il centro sinistra, soprattutto chi, in questi anni, ha dimostrato di essere più flessibile rispetto ad ideali e valori, missionario di una “terza via” che comunque alla fine porta sempre al liberismo economico e alla legge del più forte.

Per questi politici, la modernità è una società votata al pragmatismo, senza valori (solidarietà, tutela ambientale e rispetto delle minoranze) e subordinata al principio del denaro come unico equivalente universale. Se tutto ha un prezzo, tutto si può comprare, compresa la nostra stanca democrazia. Se un politico di professione, finito il mandato, diventa lobbista o manager di aziende private (ogni riferimento a Minniti è voluto), allora lobiettivo del bene comune viene sacrificato nel nome dellinteresse del singolo.

Di questo dovrebbe parlare la Sinistra, a partire dal PD: senza una questione morale che ribadisca, di nuovo, il principio per cui il mercato e il denaro devono essere subordinati alla persona e al Pianeta, la corruzione continuerà a diffondersi e i diritti a soccombere.

 #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #UE #EU #parlamentoeuropeo

Lo scandalo della #corruzione al Parlamento europeo dovrebbe farci riflettere. Conferma che la nostra democrazia è sotto attacco: assediata dalle lobby, comprese quelle al servizio dei regimi arabi. Il Qatar, una dittatura islamica, nemica dei diritti dei lavoratori, delle donne e della comunità LGBTQIA+ e il Marocco, con le sue politiche imperialiste nei confronti della Repubblica Democratica Araba dei Sahraui, hanno pagato i massimi esponenti delle istituzioni europee.

Chi corrompe è un nemico del libero confronto tra proposte filosofiche ed economiche, usa il denaro per truccare la partita, che sia l’affido di un appalto o le scelte di politica internazionale dell’UE.
Dal lato del corrotto, l’analisi è ancora più impietosa. Il ventre molle del Parlamento è il centro sinistra, soprattutto chi, in questi anni, ha dimostrato di essere più flessibile rispetto ad ideali e valori, missionario di una “terza via” che comunque alla fine porta sempre al liberismo economico e alla legge del più forte.

Per questi politici, la modernità è una società votata al pragmatismo, senza valori (solidarietà, tutela ambientale e rispetto delle minoranze) e subordinata al principio del denaro come unico equivalente universale. Se tutto ha un prezzo, tutto si può comprare, compresa la nostra stanca democrazia. Se un politico di professione, finito il mandato, diventa lobbista o manager di aziende private (ogni riferimento a Minniti è voluto), allora l’obiettivo del bene comune viene sacrificato nel nome dell’interesse del singolo.

Di questo dovrebbe parlare la Sinistra, a partire dal PD: senza una questione morale che ribadisca, di nuovo, il principio per cui il mercato e il denaro devono ess#aduvdao#aostai#continuonslecombatP#ADUt#ambienter#valledaostan#politicavdaa#uguaglianza #buonapoliticas#dirittie#UE #Euu#ParlamentoEuropeouonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #UE #EU #parlamentoeuropeo
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19 Dic 2022, 10:00
Durante la discussione del Bilancio abbiamo presentato, grazie alla collaborazione con le consigliere Guichardaz e Minelli, un ordine del giorno che chiedeva:
1) di rivedere la delibera che relega il #Convitto Federico Chabod ad un doposcuola sminuendo lattività educativa dellistituzione e penalizzando le famiglie con le fasce di reddito più basse
2) avviare interlocuzioni con il Ministero allIstruzione per la problematica del reclutamento degli educatori e l’equiparazione delle classi di concorso 18-L19. 

A supporto di questultimo punto Valle dAosta Aperta ha contemporaneamente depositato un’interrogazione rivolta al Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, grazie alla collaborazione dell’onorevole Antonino Iaria del Movimento 5 stelle. Grazie a questa iniziativa il governo nazionale ha preso contatti con la regione smuovendo una situazione di stallo e precarietà che si protrae ormai da molti anni.

Noi continueremo a promuovere queste istanze in ogni sede istituzionale finché non saremo soddisfatti delle risposte e delle azioni politiche che necessariamente dovranno essere messe in atto per avere un istruzione pubblica davvero meritevole e che non crei disparità fra i bambini e le loro opportunità. Il ruolo svolto dalla struttura convittuale Federico Chabod riveste un ruolo di fondamentale importanza per gli studenti e per le famiglie se si considera che la prospettiva educativa della realtà convittuale, non si limita a garantire lassistenza, la fornitura di un pasto, attività di studio o le iniziative ludico/sportive, ma concorre alla crescita dei bambini e ragazzi, in stretto accordo con le famiglie e i docenti delle istituzioni scolastiche di riferimento.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Durante la discussione del Bilancio abbiamo presentato, grazie alla collaborazione con le consigliere Guichardaz e Minelli, un ordine del giorno che chiedeva:
1) di rivedere la delibera che relega il #convitto Federico Chabod ad un doposcuola sminuendo l’attività educativa dell’istituzione e penalizzando le famiglie con le fasce di reddito più basse
2) avviare interlocuzioni con il Ministero all’Istruzione per la problematica del reclutamento degli educatori e l’equiparazione delle classi di concorso 18-L19.

A supporto di quest’ultimo punto Valle d’Aosta Aperta ha contemporaneamente depositato un’interrogazione rivolta al Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, grazie alla collaborazione dell’onorevole Antonino Iaria del Movimento 5 stelle. Grazie a questa iniziativa il governo nazionale ha preso contatti con la regione smuovendo una situazione di stallo e precarietà che si protrae ormai da molti anni.

Noi continueremo a promuovere queste istanze in ogni sede istituzionale finché non saremo soddisfatti delle risposte e delle azioni politiche che necessariamente dovranno essere messe in atto per avere un istruzione pubblica davvero meritevole e che non crei disparità fra i bambini e le loro opportunità. Il ruolo svolto dalla struttura convittuale Federico Chabod riveste un ruolo di fondamentale importanza per gli studenti e per le famiglie se si considera che la prospettiva educativa della realtà convittuale, non si limita a garantire l’assistenza, la fornitura di un pasto, attività di studio o le iniziative ludico/sportive, ma concorre alla crescita dei bambini e ragazzi, in stretto acc#valledaostaapertai#aduvdao#solidalel#Apertau#aostas#areademh#continuonslecombat##vdaapertaa#ADUt#ambiente #giustal#valledaostao#verder#politicavdan#uguaglianza #M5Sa#buonapoliticab#SinistraItalianal#diritti #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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16 Dic 2022, 10:47
Siamo con chi sciopera, rinunciando ad una giornata di salario, e con chi avrebbe voluto astenersi dal lavoro, ma non può, perché magari non ha tutele.
Oggi si sciopera contro la Manovra finanziaria del Governo Meloni, inadeguata rispetto alla crisi e che premia ricchi ed evasori, togliendo ai più poveri. Una Legge di bilancio che non parla di ambiente, di lavoro — se non per renderlo ancora più precario e, senza RdC, oggetto di ricatti —, di uguaglianza e di giovani, che taglia la cultura, demolendo il bonus 18 App.

Questo è uno sciopero contro le politiche della destra romana, ma anche unoccasione di mobilitazione contro la giunta regionale incapace di prendere decisioni, come il rinnovo del contratto dei lavoratori della Funzione Pubblica.

A tutte e a tutti, buona giornata di lotta.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Siamo con chi sciopera, rinunciando ad una giornata di salario, e con chi avrebbe voluto astenersi dal lavoro, ma non può, perché magari non ha tutele.
Oggi si sciopera contro la Manovra finanziaria del Governo Meloni, inadeguata rispetto alla crisi e che premia ricchi ed evasori, togliendo ai più poveri. Una Legge di bilancio che non parla di ambiente, di lavoro — se non per renderlo ancora più precario e, senza RdC, oggetto di ricatti —, di uguaglianza e di giovani, che taglia la cultura, demolendo il bonus 18 App.

Questo è uno sciopero contro le politiche della destra romana, ma anche un’occasione di mobilitazione contro la giunta regionale incapace di prendere decisioni, come il rinnovo del contratto dei lavoratori della Funzione Pubblica.#aduvdat#aostat#continuonslecombata#ADUl#ambiented#valledaosta##politicavdac#uguaglianzaa#buonapoliticad#dirittioliticavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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14 Dic 2022, 14:30
Secondo un articolo de Il Sole 24 ore, lo Studio di fattibilità per il nuovo impianto di Cime Bianche è stato consegnato da qualche giorno ed è a disposizione della società Monterosa Spa oltre che, a quanto pare, di alcuni organi di stampa (naturalmente, scelti tra quelli più favorevoli allirrazionale logica dellestrattivismo e dello sfruttamento ambientale). Ci chiediamo se sia già anche a disposizione di Bruce McNeill e del Comitato favorevole allinutile e dannoso impianto. 

Gli unici che non sanno ancora nulla sono le Consigliere e i Consiglieri regionali. 
Un fatto grave che dimostra ancora una volta linadeguatezza di questa maggioranza e la subordinazione della Giunta agli interessi di gruppi esterni.

#CimeBianche #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #giùlemanidalvallone #salviamocimebianche

Secondo un articolo de Il Sole 24 ore, lo Studio di fattibilità per il nuovo impianto di Cime Bianche è stato consegnato da qualche giorno ed è a disposizione della società Monterosa Spa oltre che, a quanto pare, di alcuni organi di stampa (naturalmente, scelti tra quelli più favorevoli all’irrazionale logica dell’estrattivismo e dello sfruttamento ambientale). Ci chiediamo se sia già anche a disposizione di Bruce McNeill e del Comitato favorevole all’inutile e dannoso impianto.

Gli unici che non sanno ancora nulla sono le Consigliere e i Consiglieri regionali.
Un fatto grave che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di questa maggioranza e la subordinazione della #CimeBianchei#aduvdai#aostau#continuonslecombatB#ADUh#ambiente #valledaostai#politicavdat#uguaglianzan#buonapoliticaa#dirittic#giùlemanidalvallonu#salviamocimebianche #giùlemanidalvallone #salviamocimebianche
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13 Dic 2022, 15:51
Le dichiarazioni di #Bertschy sul Club Alpino Italiano («Chiediamo più rispetto... Sappiamo pensare a cosa è buono per noi») sono vergognose, persino peggiori del tweet di Caveri («Il #CAI è entrato in pieno nellarea ambientalista») che ha fatto scalpore nei giorni scorsi. 

Il CAI, non un’associazione di estremisti ma unassociazione attenta all#ambiente, si è limitato ad adempiere al proprio compito di difensore della #montagna, sollevando dei dubbi rispetto al nuovo impianto di #CimeBianche. Lo ha fatto con argomenti obiettivi e con toni educati e rispettosi delle istituzioni. 

Caveri e Bertschy non sono stati allaltezza del loro ruolo di governo, usando invece toni sprezzanti, forse perché troppo abituati al linguaggio autonomista del comando e della minaccia.
Prendiamo atto del nervosismo dei due assessori che si trovano a difendere unopera manifestamente inutile, dannosa e incoerente rispetto alla #crisiclimatica, al quadro normativo di tutele nazionali ed europee del sito. 

Lo studio di fattibilità è in ritardo rispetto ai tempi, laumento dei costi confermerà che la grande opera è insostenibile economicamente e con il passare del tempo, oltre alla spesa, aumentano anche lo scetticismo e la resistenza.

Noi stiamo con il CAI, con chi promuove un dibattito aperto su un patrimonio, le montagne valdostane, di cui siamo custodi nellinteresse di tutte e tutti e non “maîtres chez nous”, padroni. Su Cime Bianche prevarranno le leggi della Repubblica italiana e dell’Europa.

#Leoni e leoncini li preferiamo liberi nella savana e non a Palazzo a sbranare il Paesaggio e lAmbiente.

L’assessore Bertschy non confonda il “suo popolo” con i suoi elettori: la montagna, le cittadine e i cittadini valdostani meritano #rispetto.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #giùlemanidalvallone #salviamocimebianche #clubalpinoitaliano #CAIvalledaosta

Le dichiarazioni di #bertschy sul Club Alpino Italiano («Chiediamo più rispetto… Sappiamo pensare a cosa è buono per noi») sono vergognose, persino peggiori#CAI tweet di Caveri («Il #CAI è entrato in pieno nell’area ambientalista») che ha fatto scalpore nei giorni scorsi.

Il CAI, non un’associa#ambienteestremisti ma un’associazione attenta all’#ambiente, si è li#montagna adempiere al proprio compito di difensore della #mon#CimeBianchevando dei dubbi rispetto al nuovo impianto di #CimeBianche. Lo ha fatto con argomenti obiettivi e con toni educati e rispettosi delle istituzioni.

Caveri e Bertschy non sono stati all’altezza del loro ruolo di governo, usando invece toni sprezzanti, forse perché troppo abituati al linguaggio autonomista del comando e della minaccia.
Prendiamo atto del nervosismo dei due assessori che si trovano a difendere un’#crisiclimaticamente inutile, dannosa e incoerente rispetto alla #crisiclimatica, al quadro normativo di tutele nazionali ed europee del sito.

Lo studio di fattibilità è in ritardo rispetto ai tempi, l’aumento dei costi confermerà che la grande opera è insostenibile economicamente e con il passare del tempo, oltre alla spesa, aumentano anche lo scetticismo e la resistenza.

Noi stiamo con il CAI, con chi promuove un dibattito aperto su un patrimonio, le montagne valdostane, di cui siamo custodi nell’interesse di tutte e tutti e non “maî#leonihez nous”, padroni. Su Cime Bianche prevarranno le leggi della Repubblica italiana e dell’Europa.

#Leoni e leoncini li preferiamo liberi nella savana e non a Palazzo a sbranare il Paesaggio e l’Ambiente.

L’assess#rispettochy#aduvdan#aostai#continuonslecombat&#ADUo#ambienteu#valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapoliticav#dirittii#giùlemanidalvallon
#salviamocimebianchet#ClubAlpinoItaliano #caivalledaostaedaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #giùlemanidalvallone #salviamocimebianche #clubalpinoitaliano #CAIvalledaosta
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07 Dic 2022, 10:09
È stato inaugurato nel gennaio 2022 il prefabbricato di via Roma, ad Aosta, come sede del Liceo musicale. E oggi, lunedì 5 dicembre, ben otto classi (sei del musicale e due del Liceo classico) faranno scuola in DAD, oltretutto all’intensa vigilia della fine del trimestre. 
È questa la decisione che ha colto di sorpresa nel pomeriggio della domenica alunni e docenti, avvisati dell’accordo di ricorrere alla didattica a distanza. 

Non è invece nuova la problematica che si è evidenziata fin dalla prima debole pioggia, con #infiltrazioni d’acqua che hanno obbligato le bidelle, già sommerse dalla preoccupante carenza di personale, a posizionare secchi e stracci per la raccolta dell’acqua piovana e gli allievi ad essere accompagnati nelle lezioni e nelle verifiche dalla famosa goccia che fa traboccare il vaso. 

Un vaso davvero colmo il loro, che non capiscono perché non si sia intervenuti subito a scuole chiuse per limitare il disagio e che ancora non sanno rassegnarsi alle logiche della politica, da oltre 40 anni incapace di risolvere i tanti problemi conseguenti alla cattiva gestione dell’edilizia scolastica, alla mancanza totale di lungimiranza e di investimento per la formazione delle giovani generazioni nei lunghi anni delle vacche grasse.

Signor Presidente, è proprio sicuro che tutto funzioni in Valle d’Aosta?

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

È stato inaugurato nel gennaio 2022 il prefabbricato di via Roma, ad Aosta, come sede del Liceo musicale. E oggi, lunedì 5 dicembre, ben otto classi (sei del musicale e due del Liceo classico) faranno scuola in DAD, oltretutto all’intensa vigilia della fine del trimestre.
È questa la decisione che ha colto di sorpresa nel pomeriggio della domenica alunni e docenti, avvisati dell’accordo di ricorrere alla didattica a distanza.

Non è invece nuova la problematica che si è e#infiltrazioni dalla prima debole pioggia, con #infiltrazioni d’acqua che hanno obbligato le bidelle, già sommerse dalla preoccupante carenza di personale, a posizionare secchi e stracci per la raccolta dell’acqua piovana e gli allievi ad essere accompagnati nelle lezioni e nelle verifiche dalla famosa goccia che fa traboccare il vaso.

Un vaso davvero colmo il loro, che non capiscono perché non si sia intervenuti subito a scuole chiuse per limitare il disagio e che ancora non sanno rassegnarsi alle logiche della politica, da oltre 40 anni incapace di risolvere i tanti problemi conseguenti alla cattiva gestione dell’edilizia scolastica, alla mancanza totale di lungimiranza e di investimento per la formazione delle giovani generazioni nei lunghi anni delle vacche gras#valledaostaapertae#aduvdag#solidalep#Apertau#aosta #areademn#continuonslecombatq#vdaaperta
#ADUl#ambientee#giustau#valledaostae#verdet#politicavdae#uguaglianzau#M5Se#buonapoliticar#SinistraItaliana #diritti#valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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05 Dic 2022, 11:36
Lassenza di una maggioranza e di un programma di governo chiaro ha come conseguenza un #DEFR figlio di nessuno, senzanima e senza obiettivi politici, pasticciato e incoerente anche se presentato in grave ritardo.

Un DEFR in cui la parte dellanalisi sembra scritta da unaltra mano rispetto a quella che individua gli obiettivi. Di fronte ad uno scenario di crisi diffusa dei fondamentali economico-sociali e demografici, manca una programmazione coerente, che vada oltre i soliti investimenti sulle funivie. Pare quasi che il DEFR sia stato scritto, con idee ormai superate e per far cassa, solo da Bertschy.

Manca una visione di futuro, come poteva essere quella, ad esempio, di immaginare e costruire un obiettivo come quello del Trasporto pubblico locale gratuito, come risposta alla crisi climatica e al caro benzina e alla crescente crisi sociale.

La Giunta fa un lavoro di copia/incolla, confermando per il prossimo triennio la stessa previsione di spesa per il funzionamento di alcuni enti strumentali strategici per la nostra comunità, come il Convitto, lInstitut Agricole, la Fondazione per la formazione turistica e soprattutto le istituzioni scolastiche pubbliche. Sembra un dato positivo, in realtà è un taglio orizzontale determinato dallinflazione a due cifre. In una Regione caratterizzata da abbandono scolastico e crisi della formazione si dovrebbe investire di più sui giovani, sullistruzione e sulla formazione permanente. Si sarebbe dovuto prevedere un adeguamento dei trasferimenti di almeno il 10%.

Nulla si è previsto per sostituire il Reddito di cittadinanza nazionale e l’abbandono del Reddito di inclusione. I poveri sono abbandonati alla Caritas.

Questo DEFR certifica ancora una volta linadeguatezza di questa maggioranza, dove non vi è traccia della presenza di una sinistra autenticamente attenta al lavoro e al sociale.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

L’assenza di una maggioranza e di un programma di governo chiaro ha come conseguenza un #defr figlio di nessuno, senz’anima e senza obiettivi politici, pasticciato e incoerente anche se presentato in grave ritardo.

Un DEFR in cui la parte dell’analisi sembra scritta da un’altra mano rispetto a quella che individua gli obiettivi. Di fronte ad uno scenario di crisi diffusa dei fondamentali economico-sociali e demografici, manca una programmazione coerente, che vada oltre i soliti investimenti sulle funivie. Pare quasi che il DEFR sia stato scritto, con idee ormai superate e per far cassa, solo da Bertschy.

Manca una visione di futuro, come poteva essere quella, ad esempio, di immaginare e costruire un obiettivo come quello del Trasporto pubblico locale gratuito, come risposta alla crisi climatica e al caro benzina e alla crescente crisi sociale.

La Giunta fa un lavoro di copia/incolla, confermando per il prossimo triennio la stessa previsione di spesa per il funzionamento di alcuni enti strumentali strategici per la nostra comunità, come il Convitto, l’Institut Agricole, la Fondazione per la formazione turistica e soprattutto le istituzioni scolastiche pubbliche. Sembra un dato positivo, in realtà è un taglio orizzontale determinato dall’inflazione a due cifre. In una Regione caratterizzata da abbandono scolastico e crisi della formazione si dovrebbe investire di più sui giovani, sull’istruzione e sulla formazione permanente. Si sarebbe dovuto prevedere un adeguamento dei trasferimenti di almeno il 10%.

Nulla si è previsto per sostituire il Reddito di cittadinanza nazionale e l’abbandono del Reddito di inclusione. I poveri sono abbandonati alla Caritas.

Questo DEFR certifica ancora una volta l’inadeguatezza di questa maggioranza, dove non vi è traccia della presenza di una sinistra #valledaostaapertae#aduvdal#solidalel#Apertae#aostal#areadema#continuonslecombatd#vdaapertaa#ADUs#ambientee#giustai#valledaostat#verdep#politicavdam#uguaglianzat#M5Sa#buonapoliticad#SinistraItalianag#dirittia #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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30 Nov 2022, 16:49
La manovra reintroduce i voucher, abolisce il reddito di cittadinanza dal 2024 e lo riduce a 8 mesi già dal prossimo gennaio (come se fosse un lusso campare con 500€ al mese). Niente salario minimo. Così la disoccupazione scompare per decreto e diventa occupabilità, una responsabilità di chi deve cercare lavoro. 
Lobiettivo del Governo è mantenere un sistema fondato su lavoro precario, nero, mal pagato, senza sicurezze e garanzie. Questo squilibrio nel mercato dei lavori colpirà anche gli altri lavoratori, con una corsa al ribasso rispetto alle condizioni di lavoro.

Una manovra che non risponde ai principi di progressività e uguaglianza della Costituzione: aumenti risibili per le pensioni, perdita di potere dacquisto per oltre 4 milioni di pensionati, premi per gli autonomi, come la tassa fissa, a discapito dei lavoratori subordinati. 
Non si prendono i miliardi degli extraprofitti e non ci sono interventi strutturali per riportare sotto il controllo pubblico alcuni settori strategici delleconomia.
Alla sanità e allistruzione vanno poche risorse, mentre il Ministro delle armi Crosetto vuole che le spese militari non rientrino nel patto di stabilità. I servizi comunali per i cittadini peggiorano a causa dei tagli, mentre si vorrebbero ingrassare i produttori e i mercanti di morte.
Una manovra contro l’ambiente perché rinvia sugar e plastic tax e riesuma le trivelle in Adriatico. 
Il taglio dell’IVA su pane e latte è un bluff, uno specchietto per le allodole che nasconde le misure contro i lavoratori. Un provvedimento poco utile con l’inflazione a doppia cifra. 
Se il governo Meloni vuole davvero intervenire per aumentare il potere di acquisto dei salari, fermi nel nostro paese da anni, dovrebbe dare ai lavoratori tutta la riduzione del cuneo fiscale.
I lavoratori subordinati continuano a pagare tutte le tasse, comprese quelle occulte come laumento della benzina, mentre non si fa nulla contro levasione fiscale. Anzi, si aumentano i limiti per il denaro contante.

Questa è lennesima manovra subordinata allideologia liberista che toglie ai poveri per darei ai ricchi. Come Draghi, peggio di Draghi.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

La manovra reintroduce i voucher, abolisce il reddito di cittadinanza dal 2024 e lo riduce a 8 mesi già dal prossimo gennaio (come se fosse un lusso campare con 500€ al mese). Niente salario minimo. Così la disoccupazione scompare per decreto e diventa occupabilità, una responsabilità di chi deve cercare lavoro.
L’obiettivo del Governo è mantenere un sistema fondato su lavoro precario, nero, mal pagato, senza sicurezze e garanzie. Questo squilibrio nel mercato dei lavori colpirà anche gli altri lavoratori, con una corsa al ribasso rispetto alle condizioni di lavoro.

Una manovra che non risponde ai principi di progressività e uguaglianza della Costituzione: aumenti risibili per le pensioni, perdita di potere d’acquisto per oltre 4 milioni di pensionati, premi per gli autonomi, come la tassa fissa, a discapito dei lavoratori subordinati.
Non si prendono i miliardi degli extraprofitti e non ci sono interventi strutturali per riportare sotto il controllo pubblico alcuni settori strategici dell’economia.
Alla sanità e all’istruzione vanno poche risorse, mentre il Ministro delle armi Crosetto vuole che le spese militari non rientrino nel patto di stabilità. I servizi comunali per i cittadini peggiorano a causa dei tagli, mentre si vorrebbero ingrassare i produttori e i mercanti di morte.
Una manovra contro l’ambiente perché rinvia sugar e plastic tax e riesuma le trivelle in Adriatico.
Il taglio dell’IVA su pane e latte è un bluff, uno specchietto per le allodole che nasconde le misure contro i lavoratori. Un provvedimento poco utile con l’inflazione a doppia cifra.
Se il governo Meloni vuole davvero intervenire per aumentare il potere di acquisto dei salari, fermi nel nostro paese da anni, dovrebbe dare ai lavoratori tutta la riduzione del cuneo fiscale.
I lavoratori subordinati continuano a pagare tutte le tasse, comprese quelle occulte come l’aumento della benzina, mentre non si fa nulla contro l’evasione fiscale. Anzi, si aumentano i limiti per il denaro contante.

Questa è l’ennesima manovra sub#aduvdaa#aostad#continuonslecombath#ADUg#ambientev#valledaostai#politicavdaC#uguaglianzap#buonapoliticai#dirittida #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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29 Nov 2022, 10:13
L’istituzione, anche in questa legislatura, della commissione bicamerale sul femminicidio, che l’altro ieri ha visto il primo passaggio all’unanimità al Senato, un messaggio di unità nel contrasto a tutte forme di violenza contro le donne. 
Noi di #VdaAperta non possiamo che accogliere con favore tutte le azioni e gli strumenti messi in atto per contrastare questo vero e proprio fenomeno strutturale, che può essere contrastato solo attraverso politiche attive e una vera rivoluzione culturale che porti la società fuori dal binomio violenza-normalità. 

In questo senso dal 31 agosto giace in V Commissione regionale il piano triennale degli interventi contro la violenza di genere, fermo al 2017, che potrebbe dare concretamente alcune delle risposte al fenomeno che colpisce seriamente anche la nostra regione.

In Italia, ogni 3 giorni una donna viene uccisa, dal 2000 fino ad oggi le vittime di femminicidio sono più di 3.000 e, sebbene ci si sia dotati di diversi strumenti, negli anni, per contrastare questa strage, appare evidente come la violenza maschile sulle donne continui ad essere un problema culturale che vive e si fa forte con la logica del possesso tipica della cultura patriarcale. Ecco perché diventa necessario, ora più che mai, introdurre l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale sin dai primi anni di scuola, serve garantire una diffusione capillare dei centri antiviolenza e delle case rifugio, bisogna poi migliorare le misure a protezione delle donne, dai braccialetti elettronici al fermo di indiziato di Pm, al divieto di avvicinamento e allordine di allontanamento, fino alla circolazione di informazione tra tribunale civile e penale per evitare situazioni paradossali di affido congiunto in caso di violenza intra-familiare, serve una formazione costante e continua di tutti gli operatori che si occupano di violenza di genere e, bisogna poi intervenire su chi fa del male, potenziando i centri per uomini maltrattanti per rafforzare i programmi di recupero e, allo stesso tempo, mirare alla sensibilizzazione ed alla prevenzione della violenza contro le donne.

L’istituzione, anche in questa legislatura, della commissione bicamerale sul femminicidio, che l’altro ieri ha visto il primo passaggio all’unanimità al Senato, un messaggio di unità nel contrasto a tutte forme di vi#vdaapertatro le donne.
Noi di #VdaAperta non possiamo che accogliere con favore tutte le azioni e gli strumenti messi in atto per contrastare questo vero e proprio fenomeno strutturale, che può essere contrastato solo attraverso politiche attive e una vera rivoluzione culturale che porti la società fuori dal binomio violenza-normalità.

In questo senso dal 31 agosto giace in V Commissione regionale il piano triennale degli interventi contro la violenza di genere, fermo al 2017, che potrebbe dare concretamente alcune delle risposte al fenomeno che colpisce seriamente anche la nostra regione.

In Italia, ogni 3 giorni una donna viene uccisa, dal 2000 fino ad oggi le vittime di femminicidio sono più di 3.000 e, sebbene ci si sia dotati di diversi strumenti, negli anni, per contrastare questa strage, appare evidente come la violenza maschile sulle donne continui ad essere un problema culturale che vive e si fa forte con la logica del possesso tipica della cultura patriarcale. Ecco perché diventa necessario, ora più che mai, introdurre l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale sin dai primi anni di scuola, serve garantire una diffusione capillare dei centri antiviolenza e delle case rifugio, bisogna poi migliorare le misure a protezione delle donne, dai braccialetti elettronici al fermo di indiziato di Pm, al divieto di avvicinamento e all’ordine di allontanamento, fino alla circolazione di informazione tra tribunale civile e penale per evitare situazioni paradossali di affido congiunto in caso di violenza intra-familiare, serve una formazione costante e continua di tutti gli operatori che si occupano di violenza di genere e, bisogna poi intervenire su chi fa del male, potenziando i centri per uomini maltrattanti per rafforzare i programmi di recupero e, allo stesso tempo, mirare alla sensibilizzazione ed alla prevenzione della violenza contro le donne.
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26 Nov 2022, 17:41
Il 20 novembre scorso è morta Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo, l’associazione di #donne che ha combattuto, sfidato e denunciato la dittatura militare argentina e che ancora oggi tiene viva la lotta in memoria delle ragazze e dei ragazzi desaparecidos.

Le numerose figlie di Hebe, che portava un fazzoletto bianco in testa, oggi vengono uccise in #Iran perché si liberano da un velo nero simbolo della più efferata #violenza del #patriarcato, quelle stesse figlie vengono perseguitate perché parlano e cantano nella lingua kurda e professano un nuovo mondo possibile. 

#Saman Abbas lo stava costruendo, il suo mondo possibile, così come le 82 donne uccise in Italia dall’inizio del 2022, dato che emerge dal report interforze Il pregiudizio e la #violenza contro le donne, curato dalla Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con luniversità La Sapienza di Roma.

Come ogni anno, anche quest’anno bastano i numeri, le storie, le fotografie, i selfie e la scarna cronaca per ricordarci perché esiste una “Giornata internazionale per leliminazione della violenza contro le donne”. 
Bastano?

#violenzadigenere #violenzasulledonne #25novembre #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti  #stop #stopviolence

Il 20 novembre scorso è morta Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo, l’associazione di #donne che ha combattuto, sfidato e denunciato la dittatura militare argentina e che ancora oggi tiene viva la lotta in memoria delle ragazze e dei ragazzi desaparecidos.

Le numerose figlie di Hebe, che portava un fazzoletto bianco in testa, oggi vengono uccise in #Iran perché si liberano da un velo nero simbolo della più efferata #violenza del #patriarcato, quelle stesse figlie vengono perseguitate perché parlano e cantano nella lingua kurda e professano un nuovo mondo possibile.

#Saman Abbas lo stava costruendo, il suo mondo possibile, così come le 82 donne uccise in Italia dall’inizio del 2022, dato che emerge dal report interforze "Il pregiudizio e la #violenza contro le donne", curato dalla Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma.

Come ogni anno, anche quest’anno bastano i numeri, le storie, le fotografie, i selfie e la scarna cronaca per ricordarci perché esiste una “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Bastano?

#violenzadigenere #violenzasulledonne #25novembre #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #stop #stopviolence
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25 Nov 2022, 10:27
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