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Il segretario del vescovo di Aosta pubblica una svastica fatta con i colori del Pride. Interpellato, risponde: “mi sembrava un bel disegno colorato”. Nessuna scusa.
E il vescovo? “Opinioni personali.”
Bastava una frase. Una sola, chiara, netta. Invece la Diocesi si volta dall’altra parte e lascia che tremila persone scese in piazza per i propri diritti si sentano dire che la loro bandiera, trasformata nel simbolo dello sterminio, è solo “questione di prospettiva”.
Non è una questione di prospettiva. È una questione di rispetto — per chi è stato deportato, marchiato, ucciso sotto quel simbolo, e per chi oggi rivendica semplicemente il diritto di esistere.
Ad Aosta il Pride si è tenuto a testa alta. Continueremo a tenerla così. #pride #aduvda #diocesi
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Anche noi di ADU VdA saremo all’Aosta Pride.
Ci saremo perché c’è bisogno di una manifestazione partecipata e gioiosa, capace anche di rimettere in discussione lo stato attuale delle cose. Perché, nonostante anni di battaglie, in Italia manca ancora una legge nazionale contro l’omobitransfobia e anche in Valle d’Aosta non esiste una normativa regionale in materia.
Ci saremo perché crediamo che l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole sia uno strumento fondamentale per costruire relazioni basate sul consenso e sul rispetto e per contrastare stereotipi, discriminazioni e quella cultura patriarcale che continua a produrre violenza.
Per questo sosteniamo anche il referendum per l’educazione sessuo-affettiva, che vuole superare i limiti introdotti dal Governo Meloni e riportare questi temi pienamente nelle scuole. referendumeducazioneaffettiva.it/
Ci saremo perché vogliamo una vera parità di diritti tra coppie eterosessuali e omosessuali, superando un sistema che continua a prevedere istituti e tutele differenti. La Spagna ci mostra da tempo che un altro modello è possibile: estendere gli stessi diritti a tutte le coppie, senza crearne di serie A e di serie B.
E ci saremo perché rifiutiamo la contrapposizione tra diritti civili e diritti sociali. Chi prova a dividerci, contrapponendo le lotte per il welfare a quelle per la libertà e l’uguaglianza, indebolisce entrambe.
Il 26 settembre scendiamo in piazza insieme.
Per tutti i diritti, per tutte le persone. #pride #aostapride #aduvda #diritti #lgbtqia #queervda
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A Berlino vince la Sinistra della Linke che governerà con I socialdemocratici e i Verdi.
Una vittoria che nasce da programmi di sinistra, sul diritto ad abitare, sull’ambiente e sui diritti civili.
Una campagna fondata su valori di sinistra e incarnati da persone coerenti, come la candidata sindaca: donna e figlia di migranti
Il centro cattolico, impegnato a copiare le destre, perde, mentre l’estrema destra non sfonda.
Serve un progetto di società progressista e coerente per vincere.
A Berlino e qui in Italia #eliferalp #berlino #dielinke #aduvda
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Cosa ha detto Tajani ormai si sa. Così come conosciamo le giustificazioni pelose della premier e le scuse tardive del ministro che hanno solo peggiorato la situazione.
Quello che vale la pena dire è cos’è, davvero, quel paragone: nemmeno un catalogo di matrimoni ma un catalogo di utensili. Caratteristiche tecniche, prestazioni garantite, manutenzione bassa. “Stabile”, “affidabile”, “ti mantiene la famiglia” — le stesse parole che si userebbero per un elettrodomestico. Perchè questo è il ruolo che le donne possono aspirare ad avere. In Italia. Nel 2026.
No, Tajani (e con te tutta la cricca al governo), a Gilead vacci tu. #mettilamini #patriarcato #aduvda
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Aosta ha davvero bisogno dell’ennesimo supermercato?
Noi pensiamo di no.
Nel quartiere Dora sono già presenti diverse strutture della grande distribuzione. Il problema non è la mancanza di supermercati, ma la progressiva scomparsa del commercio di vicinato, quello che rende vivi i quartieri, crea relazioni e offre servizi raggiungibili anche a piedi.
La vera domanda è un’altra: di cosa ha bisogno Aosta oggi?
Di abitazioni accessibili. Di alberi e parchi che aiutino la città ad affrontare le ondate di calore. Di spazi pubblici di qualità. E di politiche che sostengano il piccolo commercio, invece di continuare a favorire la grande distribuzione.
Il futuro di Aosta non può essere altro cemento e un altro supermercato. Serve una visione diversa: una città più verde, più inclusiva e più vivibile, che metta al centro le persone, il clima e la qualità della vita. #aduvda #aosta #qualitadellavita
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Chanoux, Lexert, Chabod.
Tre percorsi diversi che di fronte al fascismo hanno saputo unire le forze.
Oggi la storia si ripete.
Alle prossime elezioni politiche serve un’alternativa unitaria a Meloni e Vannacci.
Il collegio uninominale e la riforma elettorale in corso a Roma impongono alle forze progressiste di trovare una proposta comune.
Ogni voto valdostano conterà per il governo del Paese.
L’Union Valdôtaine ha fatto la sua scelta, a fianco delle destre.
Ora tocca a noi.
ADU VdA invita tutte le forze progressiste, in particolare PD e AVS, ad avviare un confronto su programma e candidature per le prossime elezioni politiche.
Mettiamo al centro un progetto comune, oltre le appartenenze.
La scelta è tra la democrazia europea e il modello trumpiano: culto della personalità, paramilitari, repressione del dissenso.
Dalla parte giusta della storia. Ora tocca a noi.
#ADUvda #AmbienteDirittiUguaglianza #ValledAosta #Antifascismo #Autonomia
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Il presidio è partito questa mattina davanti alla Direzione di via Paravera. ADU esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Cogne Acciai Speciali e sostiene senza riserve la mobilitazione unitaria proclamata da FIOM, FIM e UILM.
⚙️ La disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale, dopo mesi di contestazioni disciplinari e decisioni imposte senza confronto, non è un incidente di percorso. È la scelta di scaricare il costo di una crisi industriale su chi ogni giorno mette al lavoro la propria vita per tenere in piedi l’azienda.
🔧 Quando la contrattazione viene smontata pezzo per pezzo, non si “razionalizzano i costi”: si spacca la forza collettiva di chi lavora, si isolano le persone una a una, si rende ciascuna più debole e più ricattabile davanti all’azienda. È esattamente questo meccanismo che va respinto, prima ancora delle singole clausole in discussione. Un sistema di relazioni industriali costruito in trent’anni non si cancella con un atto unilaterale, e i diritti conquistati non sono merce di scambio nei momenti di difficoltà del mercato.
🏭 La Valle d’Aosta non può permettersi che la sua principale realtà industriale affronti la crisi indebolendo chi ci lavora invece che costruendo, con investimenti e visione, un futuro produttivo credibile. Le relazioni industriali fondate sul rispetto reciproco non sono un ostacolo alla competitività: sono la condizione perché la competitività non si traduca in macerie sociali.
✊ ADU VdA è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, oggi davanti alla Direzione di via Paravera. Difendere il contratto integrativo significa difendere la dignità del lavoro e il futuro di un pezzo fondamentale dell’economia valdostana.
#ADUvda #CogneAcciaiSpeciali #ContrattoIntegrativo #DirittiDeiLavoratori #ValledAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #FIOM #FIM #UILM
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Ottant’anni fa, in questo stesso giorno, le italiane votarono per la prima volta.
Quella conquista arrivò dopo anni di regime fascista, di cancellazione di diritti, di lotta partigiana, per la liberazione di tutte e tutti grazie a donne e uomini che avevano scelto da che parte stare. La Repubblica nacque da lì. La Costituzione anche, erano il frutto di chi aveva dato e rischiato la vita per un’idea di futuro diverso.
Finalmente le donne erano cittadine a pieno titolo.
Cosa significò, nel 1946, andare a votare per una donna? Essere riconosciuta come persona e non come appendice di un nucleo familiare comandato da un uomo; avere una voce che contava in modo uguale e pieno; sapere che il destino collettivo di questo Paese era anche nelle tue mani.
80 anni dopo, quelle conquiste non sono per niente al sicuro.
Il divario salariale persiste.
Il lavoro di cura è ancora in gran parte invisibile e non riconosciuto.
La violenza di genere non accenna a diminuire
Il principio del consenso viene svuotato.
La Festa della Repubblica, per noi, non è una vuota cerimonia è un richiamo a fare i conti con quello che è stato conquistato e con quello che ancora manca.
La democrazia si difende ogni giorno.
Come fecero loro, allora.
Come tocca a noi, ora.
Buona festa della Repubblica
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LA VALLE D'AOSTA È OSTAGGIO.
Ostaggio di un presidente che, dichiarato decaduto dal Tribunale, ha scelto di fare ricorso e, grazie alla sospensiva, torna al suo posto come se niente fosse.
Chiariamo i fatti. Il Tribunale ha stabilito che Testolin aveva già ricoperto incarichi in Giunta — prima come assessore, poi come presidente — per tre legislature consecutive. La legge regionale dice che al terzo mandato si chiude. Non è un capriccio dei giudici: è la norma che la Valle si è data per garantire il ricambio democratico.
Fare ricorso è un diritto. Nessuno lo nega. Restare incollato alla poltrona mentre la Regione si blocca, trasformando un problema giuridico personale in un danno collettivo per 120mila persone, è un'altra cosa. È una scelta arrogante.
⛔ Cosa succede fino al 28 settembre?
Bandi, assunzioni, 260 milioni di avanzo da destinare, vertici di CVA e del Casinò — partite da centinaia di milioni — tutto nelle mani di un governo con una spada di Damocle sulla testa. Cinque mesi così. Almeno.
📄 E il ricorso?
52 pagine di tecnicismi in cui la difesa sostiene — tra le righe — che la legge sui mandati sarebbe incostituzionale, salvo non dirlo esplicitamente. Tutta l'opposizione, da AVS a FdI, dal PD alla Lega, concorda: l'incostituzionalità «è uscita dalla porta ed è rientrata dalla finestra». Una presa in giro. La "specialità" valdostana usata come grimaldello per svuotare una norma che la Valle si è data liberamente.
Questa non è autonomia. È arroganza.
Usare lo Statuto Speciale come scudo personale non è difendere l'autonomia: è tradirla. È dire a Roma che non siamo capaci di autogovernarci. E Roma aspetta solo questo.
Un presidente vero si sarebbe dimesso il giorno dopo la sentenza. Non per obbligo giuridico — per senso delle istituzioni, per rispetto verso le valdostane e i valdostani.
L'autonomia è del popolo valdostano. Non di chi la occupa.
La democrazia non va in prorogatio
🗳️ Chiediamo elezioni subito. Ogni giorno in più è un danno reale per chi lavora, studia, cura, vive in questa terra.
Si dimetta. Ora.
✊ #ADUvda #ValledAosta #Testolin #ElezioniSubito #Autonomia #Democrazia #AmbienteDirittiUguaglianza
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⚖️ LA DÉCADENCE.
Testolin (e Bertschy) non poteva stare in Giunta.
Non poteva.
È la realtà che tantə continuavano a far finta di non vedere.
📢 L’intera campagna elettorale unionista si è retta su una menzogna
Una sola, enorme, deliberata menzogna.
Il risultato? La Valle rischia la paralisi amministrativa.
🤐 E chi ricopriva ruoli istituzionali di primo piano?
In silenzio.
Il silenzio non è neutralità.
È complicità.
Un comportamento indegno.
🔥 AVS ha condotto per tuttə una
battaglia per la democrazia.
Anche per chi guardava dall’altra parte.
La risposta, ora, è una sola:
chiedere scusa. E dimettersi.
🗳️ ELEZIONI SUBITO.
✊ #ADUvda #ValledAosta #Democrazia #Testolin #Bertschy #ElezioniSubito #AmbienteDirittiUguaglianza #AVS #Décadence #aduvda
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🌹 1° MAGGIO 2026 — FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI
Oggi non è una festa di facciata.
È il giorno in cui diciamo chiaramente da che parte stiamo.
Dalla parte di chi lavora. ✊
Questo governo, come al solito, sceglie un’altra strada.
📜 I decreti Meloni sul lavoro moltiplicano le forme di precarietà, normalizzano i contratti a termine, indeboliscono le tutele per chi viene licenziato. Non è flessibilità: è instabilità scaricata sulle persone.
💬 “Salario giusto”. Due parole che non vogliono dire niente, se non c’è un numero sotto. Un salario minimo legale — che quasi tutta Europa ha già — viene rifiutato con la scusa che “ci pensano i contratti collettivi”. Peccato che milioni di lavoratrici e lavoratori quei contratti non li vedano nemmeno. Il risultato? Persone che lavorano e non arrivano a fine mese. Squallida propaganda..
🪖 E i soldi? Quelli ci sono — ma solo per le armi.
Il governo trova miliardi per la spesa militare e le guerre di Trump e Nethanyau, mentre taglia sanità, scuola, servizi sociali.
Risorse pubbliche che potrebbero finanziare salari dignitosi, asili nido, politiche abitative: si trasformano in caccia, fregate e missili. Non c’entra nulla con la sicurezza. È una scelta politica precisa, che dice chi conta e chi no.
Il lavoro è il primo articolo della nostra Costituzione.
Non un optional. Non una voce di bilancio da ottimizzare.
Noi continuiamo a difenderlo — in Valle d’Aosta e ovunque. 🌹
Buon Primo Maggio a tutte e tutti.
#PrimoMaggio #FestaDeiLavoratori #ADU #ValledAosta #SalarioMinimo #ControLaPrecarietà #NoAlleArmi #AmbienteDirittiUguaglianza #aduvda
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🚨 DALLA FLOTILLA — NOTIZIE GRAVISSIME 🚨
Le imbarcazioni sono state circondate e intercettate da unità israeliane in acque internazionali, nei pressi di Creta. 🌊
Non sono episodi ambigui.
Non sono zone grigie.
⚓ È pirateria internazionale.
È una violazione aperta del diritto internazionale.
Sono vite umane a rischio, in mare aperto.
Un precedente pericoloso.
Che non può essere tollerato.
Che non può essere minimizzato.
🔇 Il silenzio, in questi casi, equivale a complicità.
Chiediamo al Governo italiano di attivarsi immediatamente, con la massima fermezza:
👉 Garantire l’incolumità dei connazionali a bordo
👉 Garantire la sicurezza di tutte le persone presenti
👉 Prendere una posizione chiara, pubblica, inequivocabile
⏱️ Non domani. Ora.
✊ #Flotilla #DirittiUmani #DirittInternazionale #Palestina #Gaza #FreePalestine #GovernoItaliano #ADUvda #ValleDAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #Pirateria #Resistenza #NONSTIAMOZitti
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ORA E SEMPRE RESISTENZA
Oggi, 25 aprile 2026, celebriamo 80 anni di Repubblica antifascista.
Non è una ricorrenza di facciata. È un richiamo all’azione.
Nel 1946 il nostro Paese ha scelto la democrazia, il voto alle donne, l’Assemblea Costituente.
Una Repubblica fondata sul lavoro e che ripudia la guerra, nata dalla Resistenza.
Per questo diciamo con chiarezza:
non esiste alcuna “pacificazione” possibile attraverso l’equiparazione.
Non sono la stessa cosa:
✊ chi ha lottato per la libertà
❌ e chi ha scelto la Repubblica di Salò, schierandosi con il nazismo e il fascismo fino alla fine
Metterli sullo stesso piano significa svuotare la Costituzione e la memoria della Liberazione.
E diciamolo chiaramente:
il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista.
Oggi, mentre tornano guerra, nazionalismi e nuove forme di fascismo, la risposta è la stessa:
unità e Resistenza.
Dalla memoria traiamo la forza per contrastare ogni deriva autoritaria e bellicista.
Come ricordano i sopravvissuti di Mauthausen:
“La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli”.
Se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova Resistenza.
E dopo la Resistenza, c’è sempre una Liberazione.
Buon 25 Aprile a tutte e tutti. ✊🌹
#25Aprile #Resistenza #Antifascismo #ADU #ValleDAosta #80AnniDiRepubblica
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✊ Ha vinto il futuro. Nonostante tutto.
Il NO supera il 53%. Tra chi ha meno di 34 anni arriva al 57%, tra i millennials addirittura al 60%.
🚆 Le ragazze e i ragazzi che non potevano nemmeno votare fuori sede – e a cui questo governo ha negato quel diritto – si sono spostati, hanno fatto ore di treno e autostrada, oppure si sono organizzati: in migliaia hanno fatto i rappresentanti di lista, presidio per presidio, seggio per seggio.
📋 Hanno imparato le regole e le hanno usate. Hanno scelto di non farsi mettere da parte e di difendere la Costituzione.
🕊️ C’è qualcosa di antico in tutto questo. Ottant’anni fa altre persone giovani scelsero da che parte stare quando sarebbe stato più comodo non scegliere. Contribuirono a liberare questo Paese e a scrivere quella Costituzione che ieri è stata difesa.
Non erano eroi di marmo: erano persone spaventate e arrabbiate che decisero che il futuro valeva la pena.
🗳️ Ieri le loro nipoti e i loro nipoti hanno fatto lo stesso, con una scheda elettorale.
Una maggioranza del Paese ha detto no a chi voleva piegare la magistratura al potere politico e riscrivere la Costituzione a colpi di maggioranza.
🔥 L’Italia che resiste esiste ancora. Ora va portata alle elezioni.
👉 Se ieri hai fatto la persona rappresentante di lista, se hai convinto qualcuno a votare, se hai condiviso un contenuto: non fermarti qui.
✊ Iscriviti, partecipa, costruisci con noi. Il prossimo appuntamento è vicino.
Ora e sempre, Resistenza.
#aduvda #continuonslecombat #costituzione #resistenza #democrazia
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🗳️ Lo scontro sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo è stato estenuante e ha mostrato il peggio della polemica politica. Quindi oggi ve la facciamo semplice.
📣 Ci aiutano le parole di Tomaso Montanari, che lancia un avvertimento: la riforma messa a referendum “è soltanto un vagone di un treno che vorrebbe travolgere la Costituzione. Gli altri vagoni si chiamano decreti Sicurezza, con la fine della libertà di espressione; e poi legge elettorale e premierato, con l’idea che la maggioranza prenda tutto, anche il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Cioè quello che viene messo in discussione è l’idea del limite, del fatto che un potere ne limiti un altro”.
✋ ADU Valle d’Aosta invita a votare convintamente NO, ma non è un voto “contro il cambiamento” in astratto.
👉 Per ADU VdA le ragioni del NO sono chiare. La legge costituzionale approvata dal Parlamento:
Non affronta i problemi reali delle persone, che meritano una giustizia rapida ed equilibrata
Indebolisce l’autonomia della magistratura; sono già pronte anche le norme di attuazione
Sposta il pubblico ministero verso una logica più “di parte”, trasformandolo in un avvocato dell’accusa e riducendo le tutele per i soggetti più fragili
Aumenta la complessità e triplica i costi, con nuovi organismi e nuove poltrone
⚖️ Per questo ADU Valle d’Aosta dice NO: per difendere una giustizia autonoma, indipendente e davvero utile alle persone, non una riforma costituzionale che rischia di essere più ideologica che efficace.
🗳️ Il 22 e 23 marzo, vota NO.
#aduvda #continuonslecombat #referendum #giustizia #valledaosta
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🍽️ Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da persone ricoverate all’Ospedale Parini di Aosta, e il punto è semplice: il cibo servito è di qualità inadeguata.
📉 Non è una questione di gusti o di presentazione, ma di qualità del servizio: pasti con materie prime scadenti e preparazioni approssimative, con un risultato evidente, pazienti che non mangiano, vassoi che tornano indietro pieni, cibo buttato e spreco.
🥡 A questo si aggiunge un elemento che segna un evidente passo indietro: non viene più utilizzata la ceramica, ma contenitori in plastica monouso. Una scelta che incide sulla qualità percepita del servizio e aumenta l’impatto ambientale.
🏥 In un ospedale pubblico questo non è un dettaglio, ma parte del servizio sanitario: quando una persona è ricoverata, il cibo non è accessorio.
❗ La domanda quindi è politica: come può essere considerato accettabile un servizio di questo livello?
💸 Quando la qualità è così bassa, è legittimo chiedersi se i criteri di affidamento del servizio garantiscano davvero standard adeguati.
👉 Risparmiare sul cibo in ospedale significa abbassare il livello della sanità.
📢 Chiediamo risposte pubbliche e immediate a Carlo Marzi, all’Azienda USL Valle d’Aosta e alla Regione Valle d’Aosta.
🔍 Chi controlla questo servizio, con quali criteri è stato affidato e perché nessuno interviene davanti a uno spreco così evidente? È davvero questo il livello ritenuto adeguato?
✋ Non bastano dichiarazioni, servono responsabilità, perché la qualità della sanità si misura anche da queste cose.
#aduvda #sanitàpubblica #valledaosta #diritti #buonapolitica
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RETROMARCIA
Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona J.B. Festaz, alcuni sindacati riferiscono che l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi avrebbe espresso l’intenzione di chiedere la sospensione della delibera sulla riduzione della dotazione organica.
Se fosse confermato, bene.
Vuol dire che portare alla luce quella delibera è servito a qualcosa.
Resta però una domanda semplice semplice.
Com’è possibile che tagli di questo tipo vengano decisi senza confronto con sindacati e Assessorato?
Per ora sappiamo che:
📉 i tagli al personale ci sono
📊 i dati che dovrebbero giustificarli… no
🗓 le tempistiche di verifica… neanche
👩⚕️ le risorse umane, già al limite, restano al collasso
E nel frattempo arrivano anche i tagli alla portineria, che finiranno — indovinate un po’ — per ricadere sugli operatori socio-sanitari.
Insomma:
si taglia il personale, ma mancano dati, confronto e trasparenza.
Se davvero l’Assessorato non era a conoscenza della delibera, il problema è politico e istituzionale.
Noi continueremo a vigilare.
Anche perché, a quanto pare, tenere informato l’Assessore a volte diventa necessario.
✊
#AmbienteDirittiUguaglianza #SanitàPubblica #ValleDAosta #ServiziPubblici #Welfare #Diritti
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Sulla legge regionale che dovrebbe riformare il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, la maggioranza riesce nell’impresa di fare quello che in politica purtroppo riesce spesso benissimo: dire una cosa in campagna elettorale e farne un’altra appena finito di contare i voti.
Union Valdotaine, Forza Italia e Stella Alpina avevano promesso tempi certi e condivisione del testo.
Poi, all’ultimo minuto, arrivano emendamenti calati dall’alto, senza confronto, che stravolgono l’impianto della legge e vanificano oltre cinque anni di lavoro e concertazione. ⏱️📄
Un lavoro a cui hanno contribuito anche ADU, la Consigliera Erika Guichardaz e l’on. Elisa Tripodi, insieme a lavoratori e rappresentanze del settore.
Il risultato?
Proposte che rischiano di indebolire il ruolo dei Vigili del Fuoco, creare conflitti con le norme nazionali e confondere le catene di comando proprio dove dovrebbero essere più chiare.
Per esempio: l’idea di attribuire alla CUS poteri di coordinamento operativo che spettano al Corpo dei Vigili del Fuoco non è una genialata amministrativa.
È un errore tecnico e giuridico. 🚒
La sicurezza non è un campo dove improvvisare.
E il sistema di soccorso non è un laboratorio per esperimenti politici.
La regionalizzazione non può diventare una scusa per peggiorare le condizioni di chi ogni giorno garantisce il soccorso e la sicurezza dei cittadini.
Servono regole chiare, catene di comando coerenti e l’equiparazione contrattuale e giuridica ai colleghi del Corpo nazionali. ✊
Tutto il resto è propaganda.
E con la sicurezza delle persone non si fa propaganda. 🚨#ADU #ValledAosta #VigiliDelFuoco #SicurezzaPubblica #Trasparenza #PoliticaRegionale #Soccorso #DirittiDeiLavoratori
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#8 marzo.
Il racconto dell’ancella non è più distopia. 📕⚠️
Oggi celebriamo la Giornata internazionale delle donne.
Ma in Italia, nel 2026, c’è poco da celebrare.
Mentre si riempiono la bocca di “difesa delle donne”, il governo smonta pezzo dopo pezzo i pochi strumenti conquistati nel tempo.
Prima la legge sul consenso, indebolita e resa ambigua.
Un principio semplice – senza consenso è stupro – totalmente ribaltato. ⚖️
Poi il decreto per abolire le consigliere di parità, una delle poche figure istituzionali che difendono le donne dalle discriminazioni sul lavoro. 📉
Nel frattempo la Presidente del Consiglio attacca le quote di genere, con la retorica del “non abbiamo bisogno degli aiutini”.
La realtà dice altro.
In Italia il divario salariale continua a colpire le donne. 💰
Le carriere si fermano.
Il lavoro di cura resta invisibile.
La violenza resta diffusa.
E invece di rafforzare diritti e tutele, si smontano gli strumenti che servono a ridurre queste disuguaglianze.
La pervicacia con cui si ostacola l’uguaglianza di genere non è solo fuori dal tempo: è anche miope.
Perché senza parità non cresce l’economia, non cresce la società, non cresce la cultura di un Paese. 📉.
Per questo l’8 marzo non è una celebrazione.
È una giornata di lotta. ✊
8Marzo #DirittiDelleDonne #Femminismo #Consenso #Parità #GenderGap #NonUnPassoIndietro #ADU #Diritti #Politica
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La mozione votata dalla maggioranza del Comune di Aosta + Forza Italia è:
🕰️ Fuori tempo. Siamo in piena emergenza climatica: la realizzazione di nuove infrastrutture pesanti per il traffico merci su gomma va contro il superamento dell’economia del petrolio e gli obiettivi di riduzione del carbonio.
🙇🏻♂️ Subordinata al Palazzo. Il Comune di Aosta ha altre questioni da affrontare – diritto all’abitare, politiche sociali, sicurezza urbana – senza dover votare inutili mozioni a sostegno di Meloni, Salvini e Testolin.
🤑 Egoista. Non si considerano gli interessi economici, la salute e l’ambiente delle persone che vivono in Valdigne e nella Vallèe de l’Arve.
🤡 Inutile. La Repubblica francese ha ribadito più volte la sua contrarietà al raddoppio.
Ricordiamo che nel 2012, all’unanimità, il Consiglio regionale si era espresso contro il raddoppio.
Oggi, con questa classe politica, assistiamo invece a un vero tradimento dell’autonomia a favore dello sfruttamento economico dell’ambiente e del peggiore nazionalismo centralista romano.
#aduvda #continuonslecombat #ambiente #valledaosta #clima
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Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal CdA dell’Azienda JB Festaz, l’Assessore regionale alla Sanità dichiara di non aver ricevuto anticipazioni e di dover “fare approfondimenti istruttori”.
Una domanda è inevitabile.
Com’è possibile che l’Assessorato alla Sanità non sapesse nulla? ❓
Parliamo della terza riorganizzazione in quattro anni.
Parliamo di circa 15 operatori socio-sanitari in meno.
Parliamo di scelte che incidono direttamente su assistenza, carichi di lavoro e qualità delle cure 🏥⚠️
Se l’Assessorato non era informato, il problema è politico e istituzionale.
Se invece lo era e oggi prende le distanze, il problema è di coerenza.
In entrambi i casi, qualcosa non torna.
Si parla di “razionalizzazione” e “equilibrio economico-finanziario” 📊
Ma si può continuare a tagliare personale in una struttura che accoglie persone fragili?
I finanziamenti citati (oltre un milione in più, 500mila euro per rinnovi, 2 milioni per riqualificazione) rendono ancora meno comprensibile la riduzione degli operatori.
Le risorse aumentano per demolire, imbiancare muri e tagliare nastri ✂️🎀
ma diminuiscono per chi lavora ogni giorno accanto alle persone.
Su questo tema, come sull’esternalizzazione dei servizi e sul nuovo ente strumentale, continueremo a vigilare.
Così magari l’Assessore potrà aggiornarsi direttamente dai nostri social 📲
La sanità pubblica non è un gioco di scaricabarile.
È responsabilità.
#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #JBFestaz #Trasparenza #ResponsabilitàPolitica #Diritti #PersoneFragili
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Dopo il trasferimento dell’RSA a Variney e l’esternalizzazione del servizio, il 30 settembre 2024 la Giunta regionale ha ridotto la dotazione organica dell’ASP Jean Boniface Festaz.
📉 2021: 134 unità
📉 2025: 123 unità
Meno personale socio-sanitario.
Più personale amministrativo.
E ora un nuovo taglio.
Con una recente deliberazione del Consiglio di Amministrazione, la pianta organica scende ancora:
📉 Da 123 a 116 unità.
Ancora meno operatori accanto agli ospiti.
Ancora meno personale.
Nel frattempo:
❗ Straordinari non pagati tempestivamente
❗ Riposi e ferie richiesti ma non concessi
❗ Carichi di lavoro sempre più pesanti
E le conseguenze sono evidenti:
– Meno tempo per ogni ospite = cure frettolose
– Abbassamento inevitabile della qualità delle cure
– Meno sicurezza per tutti
Ridurre il personale in una struttura socio-assistenziale non è una scelta tecnica.
È una scelta politica.
La fragilità non può essere trattata come una voce di bilancio.
La cura non è un costo da tagliare.
Chi governa si assuma la responsabilità di queste decisioni.
Noi non resteremo in silenzio.
#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #ServiziSociali #bastatagli
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Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨
#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti
… Leggi tuttoLeggi di meno

Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨
#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti
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Vieni a trovarci domani, al nostro banchetto, dalle 9 alle 13, in via Vevey ad Aosta, all’ingresso del mercato. Ti aspettiamo!

Presenteremo le liste di Ambiente Diritti Uguaglianza VdA per le Elezioni regionali e amministrative del prossimo 20 e 21 settembre 2020 martedì 4 agosto alle

Vi aspettiamo venerdì 31 luglio in Place des Franchises con il nostro banchetto informativo, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.