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Il 20 novembre scorso è morta Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo, l’associazione di #donne che ha combattuto, sfidato e denunciato la dittatura militare argentina e che ancora oggi tiene viva la lotta in memoria delle ragazze e dei ragazzi desaparecidos.

Le numerose figlie di Hebe, che portava un fazzoletto bianco in testa, oggi vengono uccise in #Iran perché si liberano da un velo nero simbolo della più efferata #violenza del #patriarcato, quelle stesse figlie vengono perseguitate perché parlano e cantano nella lingua kurda e professano un nuovo mondo possibile. 

#Saman Abbas lo stava costruendo, il suo mondo possibile, così come le 82 donne uccise in Italia dall’inizio del 2022, dato che emerge dal report interforze Il pregiudizio e la #violenza contro le donne, curato dalla Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con luniversità La Sapienza di Roma.

Come ogni anno, anche quest’anno bastano i numeri, le storie, le fotografie, i selfie e la scarna cronaca per ricordarci perché esiste una “Giornata internazionale per leliminazione della violenza contro le donne”. 
Bastano?

#violenzadigenere #violenzasulledonne #25novembre #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti  #stop #stopviolence

Il 20 novembre scorso è morta Hebe de Bonafini, fondatrice delle Madri di Plaza de Mayo, l’associazione di #donne che ha combattuto, sfidato e denunciato la dittatura militare argentina e che ancora oggi tiene viva la lotta in memoria delle ragazze e dei ragazzi desaparecidos.

Le numerose figlie di Hebe, che portava un fazzoletto bianco in testa, oggi vengono uccise in #Iran perché si liberano da un velo nero simbolo della più efferata #violenza del #patriarcato, quelle stesse figlie vengono perseguitate perché parlano e cantano nella lingua kurda e professano un nuovo mondo possibile.

#Saman Abbas lo stava costruendo, il suo mondo possibile, così come le 82 donne uccise in Italia dall’inizio del 2022, dato che emerge dal report interforze "Il pregiudizio e la #violenza contro le donne", curato dalla Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma.

Come ogni anno, anche quest’anno bastano i numeri, le storie, le fotografie, i selfie e la scarna cronaca per ricordarci perché esiste una “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.
Bastano?

#violenzadigenere #violenzasulledonne #25novembre #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #stop #stopviolence
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25 Nov 2022, 10:27
Francamente, questa storia che dopo dichiarazioni abominevoli sia sempre colpa di chi ha “#frainteso” è piuttosto umiliante. Il Capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio #Malan, è stato protagonista di dichiarazioni pericolose, durante una trasmissione radiofonica: sostenendo di essere contrario al #DDLZan, ha citato la Bibbia, Levitico 18,22, dove testualmente si dice: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa #abominevole”.

Tralasciando l’evidenza che l’onorevole Malan si sia fermato alla lettura della #Bibbia al Levitico e non sia andato oltre, soprassedendo a quel comandamento così rivoluzionario come “Ama il prossimo tuo”, nella sua limpida chiarezza, e tralasciando anche il fatto, non contrattabile, che vivendo in uno stato laico della Bibbia ci dovrebbe importare ben poco quando si tratta di questioni che riguardano cittadinə che, come recita l’articolo 3 della Carta costituente, “hanno pari #dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, siamo francamente stanchə che le vite delle persone queer, i loro corpi, le loro storie, i loro affetti e famiglie siano sempre così costantemente sotto attacco, strumentalizzate e brutalizzate da chi, giurando sulla Costituzione, ne dovrebbe rispettare i principi e, soprattutto, plasmare una società dove siano rispettati nella loro pienezza.

La strage in Colorado di pochi giorni fa, il primato dell’Italia come primo paese d’Europa per uccisioni di persone trans, l’attentato in Slovacchia di poche settimane fa, l’attentato alla vigilia dell’Oslo Pride di quest’anno sono solo alcune brutali cronache che dovrebbero far comprendere come, soprattutto chi ha ruoli istituzionali e rappresentativi, non si dovrebbe permettere di assecondare e alimentare una narrazione di odio e di violenza, che sdogana comportamenti crudeli, aggressivi e brutali, omicidi. 

Abbiamo decisamente più bisogno di #Costituzione e meno di Bibbia.

 #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Francamente, questa storia che dopo dichiarazioni abominevoli sia sempre colpa di chi ha &#fraintesointeso” è piuttosto umiliante. Il Capogruppo di Fratelli d&rsquo#malana al Senato, Lucio #Malan, è stato protagonista di dichiarazioni pericolose, durante una trasmissione radiofonica: so#ddlZano di essere contrario al #DDLZan, ha citato la Bibbia, Levitico 18,22, dove testualmente si dice: “Non avrai con un uomo relazioni carnal#ABOMINEVOLEnno con una donna: è cosa #abominevole”.

Tralasciando l’evidenza#bibbiarsquo;onorevole Malan si sia fermato alla lettura della #Bibbia al Levitico e non sia andato oltre, soprassedendo a quel comandamento così rivoluzionario come “Ama il prossimo tuo”, nella sua limpida chiarezza, e tralasciando anche il fatto, non contrattabile, che vivendo in uno stato laico della Bibbia ci dovrebbe importare ben poco quando si tratta di questioni che riguartadinə che, come recita l’articolo 3 della Carta costituente, “hanno pari #dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, siamo francamente stanchə che le vite delle persone queer, i loro corpi, le loro storie, i loro affetti e famiglie siano sempre così costantemente sotto attacco, strumentalizzate e brutalizzate da chi, giurando sulla Costituzione, ne dovrebbe rispettare i principi e, soprattutto, plasmare una società dove siano rispettati nella loro pienezza.

La strage in Colorado di pochi giorni fa, il primato dell’Italia come primo paese d’Europa per uccisioni di persone trans, l’attentato in Slovacchia di poche settimane fa, l’attentato alla vigilia dell’Oslo Pride di quest’anno sono solo alcune brutali cronache che dovrebbero far comprendere come, soprattutto chi ha ruoli istituzionali e rappresentativi, non si dovrebbe permettere di asseconda#Costituzionere una narrazione di #aduvdad#aostae#continuonslecombatm#ADUa#ambiented#valledaostai#politicavda,#uguaglianzaA#buonapoliticae#dirittigrave; bisogno di #Costituzione e meno di Bibbia.

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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23 Nov 2022, 10:38
La data odierna riveste un’importanza fondamentale per la Valle d’Aosta. 10 anni fa le valdostane e i valdostani hanno deciso, attraverso lo strumento del #referendum propositivo, che #NO, non si sarebbe costruito un #pirogassificatore (nome carino per inceneritore) per i rifiuti solidi urbani. Una grandissima mobilitazione di persone, associazioni, partiti e movimenti ha informato, raccolto firme, informato ancora la popolazione valdostana, la quale, il 18 novembre 2012 ha scelto.
Dopo 10 anni siamo felici di ribadire che non abbiamo un camino di 60 m alle porte di Aosta (che conoscendo la “passione” della politica locale per le cattedrali nel deserto sarebbe lungi dall’essere terminato), un po’ meno per la lentezza delle strade intraprese per la gestione dei rifiuti urbani e per i continui riferimenti anche oggi, da parte di noti esponenti di maggioranza e minoranza, sulla costruzione di inceneritori nonostante sia stato ampiamente chiarito che i rifiuti dei valdostani non sarebbero assolutamente sufficienti per mantenere un impianto.
Come forze che si riconoscono in Vda Aperta partecipammo, anche in altre vesti, con altri nomi, a tutte le fasi che portarono al referendum e riteniamo importante ribadire oggi, oltre al doveroso ringraziamento per le associazioni che promossero e sostennero la lotta referendaria, Valle Virtuosa e il Comitato per il Sì, e alla solidarietà per i territori che ancora, o di nuovo, si trovano a combattere contro questa follia di bruciare i rifiuti, che non dobbiamo abbassare la guardia. L’ignavia delle molte amministrazioni che si sono succedute e purtroppo anche il Covid hanno fatto perdere tanto, troppo tempo per obiettivi assolutamente raggiungibili. Il nuovo piano rifiuti è stato definito da esperti portati in commissione regionale come “molto ambizioso”, avrebbe dovuto esserlo fin da subito. La decisione delle valdostane e dei valdostani di 10 anni fa è più attuale che mai, non molliamo e contribuiamo, ora come allora a farla attuare!

#adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

La data odierna riveste un’importanza fondamentale per la Valle d’Aosta. 10 anni fa le valdostane e i valdostani hanno deciso, attraverso lo st#referendum #referendum propo#NOivo, che #NO, non si sarebbe c#pirogassificatoreassificatore (nome carino per inceneritore) per i rifiuti solidi urbani. Una grandissima mobilitazione di persone, associazioni, partiti e movimenti ha informato, raccolto firme, informato ancora la popolazione valdostana, la quale, il 18 novembre 2012 ha scelto.
Dopo 10 anni siamo felici di ribadire che non abbiamo un camino di 60 m alle porte di Aosta (che conoscendo la “passione” della politica locale per le cattedrali nel deserto sarebbe lungi dall’essere terminato), un po’ meno per la lentezza delle strade intraprese per la gestione dei rifiuti urbani e per i continui riferimenti anche oggi, da parte di noti esponenti di maggioranza e minoranza, sulla costruzione di inceneritori nonostante sia stato ampiamente chiarito che i rifiuti dei valdostani non sarebbero assolutamente sufficienti per mantenere un impianto.
Come forze che si riconoscono in Vda Aperta partecipammo, anche in altre vesti, con altri nomi, a tutte le fasi che portarono al referendum e riteniamo importante ribadire oggi, oltre al doveroso ringraziamento per le associazioni che promossero e sostennero la lotta referendaria, Valle Virtuosa e il Comitato per il Sì, e alla solidarietà per i territori che ancora, o di nuovo, si trovano a combattere contro questa follia di bruciare i rifiuti, che non dobbiamo abbassare la guardia. L’ignavia delle molte amministrazioni che si sono succedute e purtroppo anche il Covid hanno fatto perdere tanto, troppo tempo per obiettivi assolutamente raggiungibili. Il nuovo piano rifiuti è stato definito da esperti portati in commissione regionale come “molto ambizioso”, avrebbe dovuto esserlo fin da subito. La decisione delle valdostane e dei valdostani di 10 anni fa è pi#ADUa#ambientel#giustaa#valledaostaa#verdeo#politicavdao#uguaglianzar#M5Sf#buonapolitica
#SinistraItalianai#dirittilledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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18 Nov 2022, 15:00
VdA Aperta ribadisce che di fronte alla mancanza di attività e di risposte dell’attuale traballante maggioranza, non si può escludere la necessità di un ritorno anticipato al voto.
La legge elettorale, se c’è la volontà e la capacità, si può modificare subito, ma non può diventare l’alibi per restare attaccati alle poltrone o per improbabili governi di scopo, allargati ad una Lega che sempre di più non svolge il proprio ruolo di opposizione. Si potrebbe tornare alle urne anche con lattuale legge elettorale se il rischio fosse di lasciarli lì un altro anno a dibattere, magari, sul numero di preferenze.
Con la crisi energetica, l’inverno alle porte e il disastro della sanità regionale, non è pensabile che questa agonia prosegua.

VdA Aperta ribadisce che di fronte alla mancanza di attività e di risposte dell’attuale traballante maggioranza, non si può escludere la necessità di un ritorno anticipato al voto.
La legge elettorale, se c’è la volontà e la capacità, si può modificare subito, ma non può diventare l’alibi per restare attaccati alle poltrone o per improbabili governi di scopo, allargati ad una Lega che sempre di più non svolge il proprio ruolo di opposizione. Si potrebbe tornare alle urne anche con l’attuale legge elettorale "se il rischio fosse di lasciarli lì un altro anno a dibattere, magari, sul numero di preferenze".
Con la crisi energetica, l’inverno alle porte e il disastro della sanità regionale, non è pensabile che questa agonia prosegua.
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17 Nov 2022, 16:59
Un costante tira e molla è la strategia adottata a Palazzo regionale per tentare la rimozione di questa singhiozzante crisi, mai dichiarata e sempre sottaciuta ma ormai esplosiva. Il dato che emerge innegabile è il continuo mostrarsi indecisi sul da farsi per rinsaldare una maggioranza che sembra comunque destinata a un’insanabile fragilità, a partire dalla posizione di debolezza per il presidente della Regione, chiunque egli sia. 
Da oltre un anno manca un assessore all’ambiente, le brame di conquista dei cani sciolti, pronti a trasformarsi in franchi tiratori, si sono ampiamente manifestate anche rispetto a nuove supposte poltrone. Portare in lungo le trattative, mostrandosi ora arrendevoli ora intransigenti, fa godere a turno gli Unionisti e i loro satelliti, in un uno scambio di ruoli da capogiro. 
Sì perché è questa la sensazione che provano quanti ancora si sforzano di seguire i complicati giochi nelle locali stanze dei bottoni, una sorta di nausea che ti invade silenziosa ma che potrebbe sbottare da un momento all’altro, quando la famosa goccia potrebbe far traboccare il vaso. 
Anche il vaso dei valdostani è infatti colmo di preoccupazioni per una stagione invernale che richiederà alle famiglie e alle imprese investimenti notevoli per fronteggiare il caro energia, con un clima da estate di san Martino che non lascia più intravedere le condizioni di fruttuose stagioni sciistiche, con un impoverimento dilagante anche nell’ex isola felice, una sanità e un welfare sull’orlo di una crisi di nervi e sempre meno alla portata di tutte le situazioni e di tutte le tasche. 
Se il Consiglio regionale volesse davvero farsi carico della sempre più complicata quotidianità dei cittadini e delle cittadine, il gioco del tira e molla si sarebbe già interrotto da tempo per lasciare il posto a una programmazione seria, attenta e rispettosa in tempo di bilanci come questo, quando il governo è chiamato a decidere responsabilmente come spendere il denaro di tutti a favore davvero di tutti. 
E invece torna comodo l’alibi della mancata nuova legge elettorale per starsene chiusi al calduccio, vicini vicini nonostante le tante lotte intestine, dentro il Palazzo del privilegio, in un lungo rassicurante letargo in attesa di una nuova primavera. Ma nel frattempo sono alle porte l’inverno, il freddo e il buio e un nuovo/vecchio presidente autodimezzato e politicamente debolissimo

Un costante tira e molla è la strategia adottata a Palazzo regionale per tentare la rimozione di questa singhiozzante crisi, mai dichiarata e sempre sottaciuta ma ormai esplosiva. Il dato che emerge innegabile è il continuo mostrarsi indecisi sul da farsi per rinsaldare una maggioranza che sembra comunque destinata a un’insanabile fragilità, a partire dalla posizione di debolezza per il presidente della Regione, chiunque egli sia.
Da oltre un anno manca un assessore all’ambiente, le brame di conquista dei cani sciolti, pronti a trasformarsi in franchi tiratori, si sono ampiamente manifestate anche rispetto a nuove supposte poltrone. Portare in lungo le trattative, mostrandosi ora arrendevoli ora intransigenti, fa godere a turno gli Unionisti e i loro satelliti, in un uno scambio di ruoli da capogiro.
Sì perché è questa la sensazione che provano quanti ancora si sforzano di seguire i complicati giochi nelle locali stanze dei bottoni, una sorta di nausea che ti invade silenziosa ma che potrebbe sbottare da un momento all’altro, quando la famosa goccia potrebbe far traboccare il vaso.
Anche il vaso dei valdostani è infatti colmo di preoccupazioni per una stagione invernale che richiederà alle famiglie e alle imprese investimenti notevoli per fronteggiare il caro energia, con un clima da estate di san Martino che non lascia più intravedere le condizioni di fruttuose stagioni sciistiche, con un impoverimento dilagante anche nell’ex isola felice, una sanità e un welfare sull’orlo di una crisi di nervi e sempre meno alla portata di tutte le situazioni e di tutte le tasche.
Se il Consiglio regionale volesse davvero farsi carico della sempre più complicata quotidianità dei cittadini e delle cittadine, il gioco del tira e molla si sarebbe già interrotto da tempo per lasciare il posto a una programmazione seria, attenta e rispettosa in tempo di bilanci come questo, quando il governo è chiamato a decidere responsabilmente come spendere il denaro di tutti a favore davvero di tutti.
E invece torna comodo l’alibi della mancata nuova legge elettorale per starsene chiusi al calduccio, vicini vicini nonostante le tante lotte intestine, dentro il Palazzo del privilegio, in un lungo rassicurante letargo in attesa di una nuova primavera. Ma nel frattempo sono alle porte l’inverno, il freddo e il buio e un nuovo/vecchio presidente autodimezzato e politicamente debolissimo
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14 Nov 2022, 10:00
Che un Ministro della Repubblica italiana, dopo aver giurato sulla Costituzione, prendendosi l’impegno di rispettarla e applicarla, definisca degli esseri umani “carico residuale” è di una gravità inaudita, una terminologia nazista, paragonabile forse solo alla mercificazione e alle depersonalizzazione avvenuta all’interno dei campi di concentramento. Che l’intero Governo italiano stia, nei confronti della navi delle ONG e dell’umanità che hanno salvato e che trasportano, adottando una serie di misure illegali è ugualmente un orrore. 
Anche perché che questi atti siano illegali lo sanno benissimo: giocano solo a fare propaganda sulla pelle di persone fragili, vulnerabili, che non si possono difendere. Questi sono atti di bullismo crudele, ancora più se istituzionalizzati. Comportamenti gravissimi, perché autorizzano a pensare che se sei più forte (o presunto tale) tutto ti è concesso. Non è ovviamente questo il compito delle istituzioni, ma quello di garantire, come già il Presidente della Repubblica, ai tempi dei Decreti sicurezza del 2018, aveva sottolineato, il rispetto non solo della Costituzione ma anche dei trattati internazionali, che sono vincolanti per ogni Paese e per il suo governo.
Nel caso della SOS-Humanity e della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere, sono molte le norme e i trattati che il Governo italiano sta violando: l’articolo 10 della Costituzione, prima di tutto, che garantisce diritto di asilo a ogni persona (a prescindere se sia o meno sul territorio nazionale); poi l’articolo 11 e il 117, che impongono il rispetto dell’ordinamento comunitario e gli obblighi internazionali; poi la Convenzione Unclos, tra gli altri trattati, che obbligano a prestare soccorso e salvare vite umane in mare. Nella decisione di far ripartire la nave con sopra le persone che non sono state “selezionate”, con un atto più che illegale, ma persino disumano, c’è la contravvenzione al principio di non refoulement della Convenzione di Ginevra del 1951, ovvero quello che impedisce a uno stato di respingere un richiedente asilo prima di aver verificato se abbia o meno diritto a una protezione internazionale. Non ci si basa sulla stazza, sulla salute, sulla simpatia, ma su ragioni che devono essere esplorate ed esaminate con una procedura stabilita e non contrattabile. Viola anche l’articolo 53 della Convenzione di Vienna, che stabilisce come sia nulla qualsiasi legge in contrasto con una norma di diritto internazionale, che ha precedenza e maggior rilevanza. 
Inoltre, le norme del Regolamento di Dublino, quelle ovvero che impongono a un richiedente asilo di effettuare la pratica di richiesta protezione internazionale nel primo paese di arrivo, sono state stabilite dall’Unione Europea e dall’Italia stessa. Ricordiamo che a quei tempi era Berlusconi presidente del Consiglio, che si disinteressò completamente della faccenda. Adesso, quindi, non si può dare la colpa all’Europa dell’incapacità dei nostri rappresentanti.
Rimane il fatto, concreto e innegabile, che le politiche messe in atto in questi giorni nei confronti delle navi ONG e delle persone che trasportano siano disumane e raccapriccianti. Un atto di violenza istituzionale che non ha giustificazioni né alibi.

Che un Ministro della Repubblica italiana, dopo aver giurato sulla Costituzione, prendendosi l’impegno di rispettarla e applicarla, definisca degli esseri umani “carico residuale” è di una gravità inaudita, una terminologia nazista, paragonabile forse solo alla mercificazione e alle depersonalizzazione avvenuta all’interno dei campi di concentramento. Che l’intero Governo italiano stia, nei confronti della navi delle ONG e dell’umanità che hanno salvato e che trasportano, adottando una serie di misure illegali è ugualmente un orrore.
Anche perché che questi atti siano illegali lo sanno benissimo: giocano solo a fare propaganda sulla pelle di persone fragili, vulnerabili, che non si possono difendere. Questi sono atti di bullismo crudele, ancora più se istituzionalizzati. Comportamenti gravissimi, perché autorizzano a pensare che se sei più forte (o presunto tale) tutto ti è concesso. Non è ovviamente questo il compito delle istituzioni, ma quello di garantire, come già il Presidente della Repubblica, ai tempi dei Decreti sicurezza del 2018, aveva sottolineato, il rispetto non solo della Costituzione ma anche dei trattati internazionali, che sono vincolanti per ogni Paese e per il suo governo.
Nel caso della SOS-Humanity e della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere, sono molte le norme e i trattati che il Governo italiano sta violando: l’articolo 10 della Costituzione, prima di tutto, che garantisce diritto di asilo a ogni persona (a prescindere se sia o meno sul territorio nazionale); poi l’articolo 11 e il 117, che impongono il rispetto dell’ordinamento comunitario e gli obblighi internazionali; poi la Convenzione Unclos, tra gli altri trattati, che obbligano a prestare soccorso e salvare vite umane in mare. Nella decisione di far ripartire la nave con sopra le persone che non sono state “selezionate”, con un atto più che illegale, ma persino disumano, c’è la contravvenzione al principio di non refoulement della Convenzione di Ginevra del 1951, ovvero quello che impedisce a uno stato di respingere un richiedente asilo prima di aver verificato se abbia o meno diritto a una protezione internazionale. Non ci si basa sulla stazza, sulla salute, sulla simpatia, ma su ragioni che devono essere esplorate ed esaminate con una procedura stabilita e non contrattabile. Viola anche l’articolo 53 della Convenzione di Vienna, che stabilisce come sia nulla qualsiasi legge in contrasto con una norma di diritto internazionale, che ha precedenza e maggior rilevanza.
Inoltre, le norme del Regolamento di Dublino, quelle ovvero che impongono a un richiedente asilo di effettuare la pratica di richiesta protezione internazionale nel primo paese di arrivo, sono state stabilite dall’Unione Europea e dall’Italia stessa. Ricordiamo che a quei tempi era Berlusconi presidente del Consiglio, che si disinteressò completamente della faccenda. Adesso, quindi, non si può dare la colpa all’Europa dell’incapacità dei nostri rappresentanti.
Rimane il fatto, concreto e innegabile, che le politiche messe in atto in questi giorni nei confronti delle navi ONG e delle persone che trasportano siano disumane e raccapriccianti. Un atto di violenza istituzionale che non ha giustificazioni né alibi.
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08 Nov 2022, 11:30
Che nelle corde dell’assessore Caveri non ci sia il mondo della scuola è ormai un fatto lampante, ma che, finché non capisca cosa vuole fare da grande, ne abbia almeno rispetto, è la richiesta che si solleva da tempo da più parti. 
L’ultima sua insopportabile gaffe è la risposta a una interpellanza di PCP, che ritorna puntuale a ogni legislatura, in merito al disfunzionamento delle piattaforme regionali con cui le/i docenti valdostane/i sono obbligate/i a relazionarsi. 
Tutti gli assessori che si sono avvicendati trovano infatti buono e giusto non chiedere al Ministero di aggiungere sulla sua piattaforma una sezione ad hoc per la Valle d’Aosta - già più volte proposta e persino accettata dalle province autonome di Trento e Bolzano - ma affidare la digitalizzazione della scuola valdostana a informatici locali, nel nome dell’autonomismo che ha simpatie alterne per Roma ladrona: a un insegnante valdostano non è quindi consentito usufruire della carta del docente (che invece docenti di fuori Valle possono spendere per la Saison culturelle) ma riceve un bonus di 500 che deve poi rendicontare nel dettaglio, non può iscriversi sulla piattaforma nazionale SOFIA per la formazione obbligatoria, non può accedere con le classi all’apparato digitale che completa i manuali, deve subire tempistiche diverse per l’aggiornamento delle graduatorie e per i concorsi, non può accettare incarichi anche prestigiosi fuori Valle o insegnare all’estero… Insomma vige una strana interpretazione dell’Autonomia non come difesa di diritti in nome di una scuola pubblica migliore, ma come diminutio nell’ottica di un esasperato particularisme valdôtain falsamente concorrenziale. 
La questione va avanti, irrisolta, da anni. Ma ora al danno si aggiunge la beffa di sapere che per l’assessore Caveri il meraviglioso sistema informatico locale è “a prova di imbecille e di analfabeta digitale”. È evidente che egli non ha mai provato a caricare ricevute su una piattaforma che si ingolfa ogni due minuti tirando fuori dal docente le peggiori parolacce bilingui; d’altronde perché il Paperone della Valle d’Aosta dovrebbe cimentarsivi? La politica gli ha consentito di accumulare un patrimonio notevole, dall’alto del quale le/gli insegnanti che faticano ad arrivare a fine mese non possono che apparirgli dei veri casi umani. 
Chissà però come fanno quegli imbecilli analfabeti digitali ad affrontare una quotidianità fatta di registro elettronico e di lavagna interattiva e come avranno fatto a portare avanti lezioni alternate in DAD e in presenza negli ultimi difficilissimi anni, in cui hanno retto la scuola valdostana nonostante gli assessori regionali.

Che nelle corde dell’assessore Caveri non ci sia il mondo della scuola è ormai un fatto lampante, ma che, finché non capisca cosa vuole fare da grande, ne abbia almeno rispetto, è la richiesta che si solleva da tempo da più parti.
L’ultima sua insopportabile gaffe è la risposta a una interpellanza di PCP, che ritorna puntuale a ogni legislatura, in merito al disfunzionamento delle piattaforme regionali con cui le/i docenti valdostane/i sono obbligate/i a relazionarsi.
Tutti gli assessori che si sono avvicendati trovano infatti buono e giusto non chiedere al Ministero di aggiungere sulla sua piattaforma una sezione ad hoc per la Valle d’Aosta – già più volte proposta e persino accettata dalle province autonome di Trento e Bolzano – ma affidare la digitalizzazione della scuola valdostana a informatici locali, nel nome dell’autonomismo che ha simpatie alterne per Roma ladrona: a un insegnante valdostano non è quindi consentito usufruire della carta del docente (che invece docenti di fuori Valle possono spendere per la Saison culturelle) ma riceve un bonus di 500 che deve poi rendicontare nel dettaglio, non può iscriversi sulla piattaforma nazionale SOFIA per la formazione obbligatoria, non può accedere con le classi all’apparato digitale che completa i manuali, deve subire tempistiche diverse per l’aggiornamento delle graduatorie e per i concorsi, non può accettare incarichi anche prestigiosi fuori Valle o insegnare all’estero… Insomma vige una strana interpretazione dell’Autonomia non come difesa di diritti in nome di una scuola pubblica migliore, ma come diminutio nell’ottica di un esasperato particularisme valdôtain falsamente concorrenziale.
La questione va avanti, irrisolta, da anni. Ma ora al danno si aggiunge la beffa di sapere che per l’assessore Caveri il meraviglioso sistema informatico locale è “a prova di imbecille e di analfabeta digitale”. È evidente che egli non ha mai provato a caricare ricevute su una piattaforma che si ingolfa ogni due minuti tirando fuori dal docente le peggiori parolacce bilingui; d’altronde perché il Paperone della Valle d’Aosta dovrebbe cimentarsivi? La politica gli ha consentito di accumulare un patrimonio notevole, dall’alto del quale le/gli insegnanti che faticano ad arrivare a fine mese non possono che apparirgli dei veri casi umani.
Chissà però come fanno quegli imbecilli analfabeti digitali ad affrontare una quotidianità fatta di registro elettronico e di lavagna interattiva e come avranno fatto a portare avanti lezioni alternate in DAD e in presenza negli ultimi difficilissimi anni, in cui hanno retto la scuola valdostana nonostante gli assessori regionali.
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07 Nov 2022, 10:00
Ora che si conoscono meglio le ragioni dellarchiviazione dellinchiesta Egomnia, paiono affrettati e fuori luogo il vittimismo, il debordante orgoglio unionista, la rivalsa di certi politici, la superficialità con cui altri, compreso chi ha fondato la sua carriera sul professionismo dellantimafia, hanno cercato di liquidare lintera vicenda.
ADU VdA è da sempre garantista sul piano giudiziario, anche nei confronti di chi, come i politici regionali, ha a disposizione mezzi significativi per difendersi in un processo non sempre equo per i semplici cittadini.
La rivoluzione non avviene a colpi di processi o con la galera, ma nelle urne e con processi politici e culturali.
La realtà  valdostana descritta dagli inquirenti dellAntimafia dovrebbe, però, continuare a farci riflettere: la mafia esiste e alcuni politici ne sarebbero stati oggettivamente avvantaggiati. 
Larchiviazione non è una patente di santificazione, né una licenza di buon amministratore. Pur se assolti, continuano ad essere coinvolti. 
La candidatura di Testolin alla carica di Presidente e Prefetto della Regione sarebbe un atto di restaurazione del sistema valdostano. 
Alla Valle dAosta servono politici in grado di attuare un serio programma per affrontare la crisi ambientale ed economica e non dei procacciatori di voti.

Ora che si conoscono meglio le ragioni dell’archiviazione dell’inchiesta Egomnia, paiono affrettati e fuori luogo il vittimismo, il debordante orgoglio unionista, la rivalsa di certi politici, la superficialità con cui altri, compreso chi ha fondato la sua carriera sul professionismo dell’antimafia, hanno cercato di liquidare l’intera vicenda.
ADU VdA è da sempre garantista sul piano giudiziario, anche nei confronti di chi, come i politici regionali, ha a disposizione mezzi significativi per difendersi in un processo non sempre equo per i semplici cittadini.
La rivoluzione non avviene a colpi di processi o con la galera, ma nelle urne e con processi politici e culturali.
La realtà valdostana descritta dagli inquirenti dell’Antimafia dovrebbe, però, continuare a farci riflettere: la mafia esiste e alcuni politici ne sarebbero stati oggettivamente avvantaggiati.
L’archiviazione non è una patente di santificazione, né una licenza di buon amministratore. Pur se assolti, continuano ad essere coinvolti.
La candidatura di Testolin alla carica di Presidente e Prefetto della Regione sarebbe un atto di restaurazione del sistema valdostano.
Alla Valle d’Aosta servono politici in grado di attuare un serio programma per affrontare la crisi ambientale ed economica e non dei procacciatori di voti.
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06 Nov 2022, 13:35
Adu Valle d’Aosta aderisce alla mobilitazione del 5 novembre per il disarmo, la Pace in Ucraina e in tutti gli scenari di guerra attivi sul pianeta.
Liniziativa è promossa tra gli altri da: Rete Italiana Pace e Disarmo, Forum Terzo Settore, Acli, Arci, Arcigay, Anpi, Cgil, Cisl, Uil , Attac, Emergency, LIbera, Comitato promotore Marcia Perugia Assisi, Tavola della Pace, Fiom, Fridays For Future Italia.

L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari, con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro di tuttə.
Non possiamo sottovalutare il rischio di una guerra nucleare che porterebbe alla fine della vita come la conosciamo.
Condanniamo l’aggressore, rispettiamo la resistenza ucraina, ci impegniamo ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino, siamo a fianco delle vittime. Siamo con chi rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza.

Questa guerra va fermata subito. L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta. 
 
La Cgil valdostana sta organizzando la trasferta per la manifestazione nazionale di Roma, per informazioni e prenotazioni: telefonare a 0165.271611 (centralino Cgil Aosta) o scrivere a info@cgil.vda.it

#EuropeforPeace #Pace #ucraina #ukraine #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Adu Valle d’Aosta aderisce alla mobilitazione del 5 novembre per il disarmo, la Pace in Ucraina e in tutti gli scenari di guerra attivi sul pianeta.
L’iniziativa è promossa tra gli altri da: Rete Italiana Pace e Disarmo, Forum Terzo Settore, Acli, Arci, Arcigay, Anpi, Cgil, Cisl, Uil , Attac, Emergency, LIbera, Comitato promotore Marcia Perugia Assisi, Tavola della Pace, Fiom, Fridays For Future Italia.

L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari, con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro di tuttə.
Non possiamo sottovalutare il rischio di una guerra nucleare che porterebbe alla fine della vita come la conosciamo.
Condanniamo l’aggressore, rispettiamo la resistenza ucraina, ci impegniamo ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino, siamo a fianco delle vittime. Siamo con chi rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza.

Questa guerra va fermata subito. L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta.

La Cgil valdostana sta organizzando la trasferta per la manifestazione nazionale di Roma, per informazioni e prenotazioni: telef#EuropeForPeace1#pacec#Ucrainao#ukraines#aduvdac#aosta #continuonslecombat
#ADUo#ambientee#valledaostai#politicavda##uguaglianzaa#buonapoliticac#dirittidu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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31 Ott 2022, 10:00
Alcune riflessioni sullarchiviazione di #Egomnia: il cambiamento non si fa a colpi di sentenze e mandando in galera i politici. Dopo “Mani Pulite” non venne il progressismo, ma il Berlusconismo e il Leghismo. Il cambiamento si fa con la politica, senza scorciatoie. La magistratura deve fare il suo, che è quello di perseguire e giudicare comportamenti illegali. A chi pensa che i giudici possano essere unavanguardia rivoluzionaria, suggeriamo di riascoltare qualche buon pezzo di Faber.
Inquieta chi non accetta le decisioni dei giudici, pensando che sia tutto corruzione. I forcaioli possono trovare, infatti, altri capri espiatori, magari più deboli di un politico, che comunque ha ampie risorse per difendersi in un processo, che non è mai equo per chi invece non ne ha.
Ugualmente preoccupa chi, sottoposto ad una “revergination” politica, oggi si dice pronto a riprendersi quanto gli sarebbe stato portato via ingiustamente dalla magistratura.
Cè chi parla di riabilitazione, chi di danno allimmagine della Regione. 
In #Vda la mafia c’è: alcuni comportamenti sono stati giudicati come penalmente rilevanti, altri no, ma restano più che discutibili sul piano etico. 

«L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: Ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. 
[…] Ma dimmi, tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.» (P. Borsellino)

#aduvda #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica

Alcune riflessioni sull’archiviazione di #egomnia: il cambiamento non si fa a colpi di sentenze e mandando in galera i politici. Dopo “Mani Pulite” non venne il progressismo, ma il Berlusconismo e il Leghismo. Il cambiamento si fa con la politica, senza scorciatoie. La magistratura deve fare il suo, che è quello di perseguire e giudicare comportamenti illegali. A chi pensa che i giudici possano essere un’avanguardia rivoluzionaria, suggeriamo di riascoltare qualche buon pezzo di Faber.
Inquieta chi non accetta le decisioni dei giudici, pensando che sia tutto corruzione. I forcaioli possono trovare, infatti, altri capri espiatori, magari più deboli di un politico, che comunque ha ampie risorse per difendersi in un processo, che non è mai equo per chi invece non ne ha.
Ugualmente preoccupa chi, sottoposto ad una “revergination” politica, oggi si dice pronto a riprendersi quanto gli sarebbe stato portato via ingiustamente dalla magistratura.
C’è chi parla di riabilita#vdae, chi di danno all’immagine della Regione.
In #Vda la mafia c’è: alcuni comportamenti sono stati giudicati come penalmente rilevanti, altri no, ma restano più che discutibili sul piano etico.

«L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: Ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso.
[…] Ma dimmi, tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto es#aduvdae#valledaostar#politicavdaf#uguaglianzai#buonapoliticarno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.» (P. Borsellino)

#aduvda #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica
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29 Ott 2022, 13:30
La prima incombenza del nuovo governo è, senza ombra di dubbio, quella di dare delle risposte concrete all’emergenza energetica e alle sue significative ricadute, che imprese e famiglie si trovano ad affrontare già da diversi mesi. 

Ecco perché Valle d’Aosta Aperta ha depositato, grazie alla preziosa collaborazione dell’on. Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra, responsabile transizione ecologica di Sinistra Italiana e vice capogruppo alla Camera e dell’on. Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera, due emendamenti al “Decreto aiuti ter”, per contrastare l’aumento dei prezzi sul pellet: gli stessi che avevamo già presentato durante la discussione del decreto legge e sui quali l’ex parlamentare valdostana Elisa Tripodi aveva ottenuto un parere favorevole sull’ordine del giorno che, appunto, riguardava l’abbassamento dell’IVA sul pellet. 

In attesa di azioni strutturali provenienti dall’Unione Europea, come il superamento del sistema del TTF, l’eliminazione del rapporto tra prezzo dell’energia elettrica e del gas o la tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche, Valle d’Aosta Aperta continua la sua azione propositiva, anche in Parlamento, per rispondere nell’immediato alle giuste preoccupazioni di chi abita la montagna.

#pellet #decretoaiuti #crisi #crisienergetica #iva

La prima incombenza del nuovo governo è, senza ombra di dubbio, quella di dare delle risposte concrete all’emergenza energetica e alle sue significative ricadute, che imprese e famiglie si trovano ad affrontare già da diversi mesi.

Ecco perché Valle d’Aosta Aperta ha depositato, grazie alla Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistraarco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistra,Sinistra Italianansizione ecologica di Sinistra Italiana e vice capogruppo alla Camera e dell’on. Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra alla Camera, due emendamenti al “Decreto aiuti ter”, per contrastare l’aumento dei prezzi sul pellet: gli stessi che avevamo già presentato durante la discussione del decreto legge e sui quali l’ex parlamentare valdostana Elisa Tripodi aveva ottenuto un parere favorevole sull’ordine del giorno che, appunto, riguardava l’abbassamento dell’IVA sul pellet.

In attesa di azioni strutturali provenienti dall’Unione Europea, come il superamento del sistema del TTF, l’eliminazione del rapporto tra prezzo dell’energia elettrica e del gas o la tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche, Valle d’Aosta Aperta continua la sua azione #pellett#DecretoAiuti #crisie#crisienergeticae#IVAell’immediato alle giuste preoccupazioni di chi abita la montagna.

#pellet #decretoaiuti #crisi #crisienergetica #iva
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28 Ott 2022, 17:30
Cent’anni fa le squadracce fasciste arrivarono alle porte di Roma e aspettarono Mussolini, che arrivò comodamente in vagone letto due giorni dopo. Il re, colpevolmente, non firmò lo stato dassedio e fu complice dellinsediamento di un governo attraverso luso della violenza. 
Il 28 ottobre 1922 è una data da non dimenticare e, soprattutto, da non liquidare con un “non succederà più o la nostra democrazia è solida. 

Stiamo vedendo, in tutto il mondo, che i #diritti sono conquiste faticosissime e mai scontate. In Italia si è appena insediato il governo più a destra della storia repubblicana. La storia non si ripete mai tal quale, ma i segnali, pessimi, di arretramento ci sono tutti.

#marciasuRoma #marciosuRoma #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Cent’anni fa le squadracce fasciste arrivarono alle porte di Roma e aspettarono Mussolini, che arrivò comodamente in vagone letto due giorni dopo. Il re, colpevolmente, non firmò lo stato d’assedio e fu complice dell’insediamento di un governo attraverso l’uso della violenza.
Il 28 ottobre 1922 è una data da non dimenticare e, soprattutto, da non liquidare con un “non succederà più" o "la nostra democrazia è solida".

Stiamo vedendo, in tutto il mondo, che i #diritti sono conquiste faticosissime e mai scontate. In Italia si è appena insediato il governo più a destra della storia repubblicana. La storia non si ripete mai tal quale, ma i segnali, pessimi, di arretramento ci sono tutti.

#marciasuRoma #marciosuRoma #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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28 Ott 2022, 13:07
Astensionismo, legge 194, Conflitti d’interesse, merito, extraprofitti, crisi energetica, lettere “dolcissime”: questioni emerse nell’ultimo mese che sembrano aver scaraventato il paese 20, 30, 100 anni indietro. È arrivato il momento di rassegnarsi? Proprio no. 
Mai come in questo momento c’è stato bisogno di un’#opposizione coesa, costruttiva e propositiva a tutti i livelli, dal nazionale al locale. È il momento di scendere in piazza (cercando, se possibile, di schivare le manganellate) ed esigere, pretendere, reclamare politiche ambientali meno superficiali, scuole e istituzioni più inclusive e politiche giovanili che ci riguardino e ci coinvolgano tuttə. Qualcuno, dopo “anni di militanza nei partiti giovanili”, si è dimenticato che i veri “underdogs”, in un paese come il nostro, non sono lə esponenti dei partiti reazionari, ma lə  giovanə, lə stessə giovanə che in queste ultime elezioni si sono rivelatə talmente tanto sfiduciatə da rappresentare la fascia della popolazione in cui il fenomeno dell’astensionismo si è fatto sentire di più. Non tuttə abbiamo il privilegio di poter rimanere sedutə a guardare, non tuttə abbiamo il #privilegio di essere bianchə, etero, over 35 e ricchə.

#aduzeta #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Astensionismo, legge 194, Conflitti d’interesse, merito, extraprofitti, crisi energetica, lettere “dolcissime”: questioni emerse nell’ultimo mese che sembrano aver scaraventato il paese 20, 30, 100 anni indietro. È arrivato il momento di rassegnarsi? Proprio no.
Mai come in questo m#opposizioneuo;è stato bisogno di un’#opposizione coesa, costruttiva e propositiva a tutti i livelli, dal nazionale al locale. È il momento di scendere in piazza (cercando, se possibile, di schivare le manganellate) ed esigere, pretendere, reclamare politiche ambientali meno superficiali, scuole e istituzioni più inclusive e politiche giovanili che ci riguardino e ci coinvolgano tuttə. Qualcuno, dopo “anni di militanza nei partiti giovanili”, si è dimenticato che i veri “underdogs”, in un paese come il nostro, non sono lə esponenti dei partiti reazionari, ma lə giovanə, lə stessə giovanə che in queste ultime elezioni si sono rivelatə talmente tanto sfiduciatə da rappresentare la fascia della popolazione in cui il fenomeno dell’astensionismo si è fatt#privilegioi più. Non tuttə abbiamo il privilegio #aduzeta #aduvdae#aostaə#continuonslecombatt#ADUb#ambiente##valledaostai#politicavdac#uguaglianzav#buonapolitica.#dirittita #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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27 Ott 2022, 13:19
L#astensione di Manes nel voto di fiducia al governo di destra Meloni tradisce gli impegni elettorali, le ipocrite promesse del PD e dimostra che avevamo ragione noi: il “voto utile” a Manes e Vésan era utile solo per lUnion! 

Se la fiducia al governo Meloni da parte della senatrice Spelgatti pare scontata, la “conveniente” astensione dell’onorevole Manes rivela sin da subito che la coalizione che lo ha eletto era per lui e per il suo movimento esclusivamente un autobus elettorale.

Nessuna parola da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulle azioni che il nuovo governo intenderà mettere in atto per contrastare le gravi crisi energetica e climatica, che si fanno sentire molto più nelle zone di montagna.

Nessuna rassicurazione nel merito, per le autonomie e per le minoranze linguistiche, solo mere dichiarazioni di intenti. Ma evidentemente questo è stato reputato sufficiente per far sì che il nostro rappresentante alla Camera si ponesse in una situazione subalterna verso un governo e una maggioranza che non hanno bisogno di “numeri” e “voti” per reggere.

Solo gli ingenui, infatti, non vedono il sottointeso “qui pro quo” rappresentato dall’astensione, che sbugiarda sin dal primo voto in aula quel “mai un governo Meloni” dichiarato in campagna elettorale.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

L’#astensione di Manes nel voto di fiducia al governo di destra Meloni tradisce gli impegni elettorali, le ipocrite promesse del PD e dimostra che avevamo ragione noi: il “voto utile” a Manes e Vésan era utile solo per l’Union!

Se la fiducia al governo Meloni da parte della senatrice Spelgatti pare scontata, la “conveniente” astensione dell’onorevole Manes rivela sin da subito che la coalizione che lo ha eletto era per lui e per il suo movimento esclusivamente un autobus elettorale.

Nessuna parola da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulle azioni che il nuovo governo intenderà mettere in atto per contrastare le gravi crisi energetica e climatica, che si fanno sentire molto più nelle zone di montagna.

Nessuna rassicurazione nel merito, per le autonomie e per le minoranze linguistiche, solo mere dichiarazioni di intenti. Ma evidentemente questo è stato reputato sufficiente per far sì che il nostro rappresentante alla Camera si ponesse in una situazione subalterna verso un governo e una maggioranza che non hanno bisogno di “numeri” e “voti” per reggere.

Solo gli ingenui, infatti, non vedono il sottointeso “qui pro quo” rappresentato dall’astensione,#valledaostaaperta #aduvdam#SOLIDALE #Apertae#aostau#areadem #continuonslecombato#vdaapertat#ADU #ambientee#giustal#valledaostao#verder#politicavdas#uguaglianzar#M5Sa#buonapolitica##SinistraItalianat#dirittirta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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26 Ott 2022, 9:00
Dopo l’annullamento delle gare maschili, oggi sono state annullate anche le gare femminili previste tra Zermatt e Cervinia. 
Quelle che dovevano essere le prime gare transfrontaliere della storia della Coppa del Mondo di sci alpino, si sono tristemente trasformate nella dolorosa e tangibile prova dei cambiamenti climatici.
Sia ben chiaro, qui nessuno sta gioendo per questi annullamenti, che portano sicuramente un danno economico e di immagine ai territori coinvolti.
Ci si chiede, però, se non sia arrivato davvero il momento di arrendersi all’evidenza che la Terra ci pone di fronte in modo oramai non fraintendibile.

In Valle d’Aosta, come diciamo da tempo, è quantomai urgente una strategia turistica che non basi tutti gli sforzi e gli investimenti sullo sci di discesa, ma che sfrutti ogni potenzialità del territorio.

La ricetta a noi sembra chiara: ammodernare gli impianti esistenti senza antropizzate ulteriormente le Valli ancora incontaminate, rendersi conto che i comprensori a bassa quota non sono più economicamente sostenibili, creare una rete di Istituzioni e imprese capace di promuovere le potenzialità inespresse della Valle d’Aosta sul mercato nazionale e internazionale. 

Una ricetta tanto chiara quanto poco sentita dai decisori politici. Cosa deve ancora succedere?

#aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti #cambiamenticlimatici #neve #cervinia #zermatt #cerviniaspeedopening #speedopening #FIS #FISI #sportinvernali

Dopo l’annullamento delle gare maschili, oggi sono state annullate anche le gare femminili previste tra Zermatt e Cervinia.
Quelle che dovevano essere le prime gare transfrontaliere della storia della Coppa del Mondo di sci alpino, si sono tristemente trasformate nella dolorosa e tangibile prova dei cambiamenti climatici.
Sia ben chiaro, qui nessuno sta gioendo per questi annullamenti, che portano sicuramente un danno economico e di immagine ai territori coinvolti.
Ci si chiede, però, se non sia arrivato davvero il momento di arrendersi all’evidenza che la Terra ci pone di fronte in modo oramai non fraintendibile.

In Valle d’Aosta, come diciamo da tempo, è quantomai urgente una strategia turistica che non basi tutti gli sforzi e gli investimenti sullo sci di discesa, ma che sfrutti ogni potenzialità del territorio.

La ricetta a noi sembra chiara: ammodernare gli impianti esistenti senza antropizzate ulteriormente le Valli ancora incontaminate, rendersi conto che i comprensori a bassa quota non sono più economicamente sostenibili, creare una rete di Istituzioni e imprese capace di promuovere le potenzialità inespresse della Valle d’Aosta sul mercato nazionale e internazionale.

Una ricetta tanto chiara quanto poco s#aduvdad#aostai#continuonslecombat #ADU #ambientec#valledaostau#politicavdac#uguaglianzao#buonapoliticai#dirittil#cambiamenticlimatici #neveg#cerviniau#zermatti#cerviniaspeedopeningn#speedopeningn#FIS##fisin#sportinvernalirviniaspeedopening #speedopening #FIS #FISI #sportinvernali
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25 Ott 2022, 16:16
Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra sulle dichiarazioni del vice campione olimpico Clarey

Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistra sulle dichiarazioni del vice campione olimpico ClareyJohan Clarey: “Gare a Zermatt Cervinia oggi non hanno senso, sono contro ogni logica ambientale”

Zermatt/Cervinia sarà il teatro delle prime gare di velocità di questa annata (il 27 e 28 ottobre gli uomini, il 5 e 6 novembre le donne).

Tocca all’argento olimpico in discesa dirci che la gara sulla Gran Becca non ha senso né futuro, che le condizioni dei ghiacciai impongono di fare un passo indietro, che servono invece sforzi in favore dell’ambiente in quelle località. Chi scia ama le proprie montagne, sa che i ghiacciai di Zermat-Cervinia sono in gravissima sofferenza e non ha intenzione di contribuire a questo danno. Saprà capirlo chi organizza e gestisce le coppe del mondo?

Il nostro Paese può dire la sua?
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21 Ott 2022, 14:17
Non dissimulano neanche più. L’Uv e la Lega (s)governano la Valle insieme. Se ci fossero ancora dei dubbi, il finale dell’ultimo Consiglio ce li ha tolti definitivamente. Dopo aver inizialmente deciso di prolungare il Consiglio fino alle ore 22, per discutere tutte le iniziative, “inspiegabilmente” la conferenza dei capigruppo ha ritrattato, decidendo di chiudere alle 20:00 circa. 

Cosa è rimasto fuori dalla discussione? Una mozione di censura della Lega nei confronti dell’assessore al Turismo (che potrebbe far tremare la Giunta Lavevaz) e la risoluzione fintamente indignata della maggioranza nei confronti del consigliere Lucianaz per il “discorso” - si fa per dire - di insediamento, durante il quale ha chiamato il Covid “una pagliacciata”. 

Il mondo crolla, la nostra regione anche, e maggioranza e Lega, gli uni per sopravvivere, gli altri per arraffare potere, prendono in giro le valdostane e i valdostani!

 #aduvda #aosta #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti

Non dissimulano neanche più. L’Uv e la Lega (s)governano la Valle insieme. Se ci fossero ancora dei dubbi, il finale dell’ultimo Consiglio ce li ha tolti definitivamente. Dopo aver inizialmente deciso di prolungare il Consiglio fino alle ore 22, per discutere tutte le iniziative, “inspiegabilmente” la conferenza dei capigruppo ha ritrattato, decidendo di chiudere alle 20:00 circa.

Cosa è rimasto fuori dalla discussione? Una mozione di censura della Lega nei confronti dell’assessore al Turismo (che potrebbe far tremare la Giunta Lavevaz) e la risoluzione fintamente indignata della maggioranza nei confronti del consigliere Lucianaz per il “discorso” – si fa per dire – di insediamento, durante il quale ha chiamato il Covid “una pagliacciata”.

Il mondo crolla, la nostra regione anche, e maggioranza e Lega, gli uni per sopravvivere, gli altri per#aduvdaa#aostae#continuonslecombato#ADUv#ambiente #valledaostan#politicavda #uguaglianzai#buonapolitica##dirittiiente #valledaosta #politicavda #uguaglianza #buonapolitica #diritti
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21 Ott 2022, 10:36
Mercoledì 26 ottobre, alle 20h45, presso la sala polivalente di Tzanté de Bouva a Fénis, Valle d’Aosta Aperta (ADU Valle DAosta/Sinistra Italiana, Area Democratica – Gauche autonomiste, Movimento 5 stelle VdA) promuove un incontro/confronto aperto a tutte le persone che non si sentono rappresentate dall’ormai incombente governo Meloni, oltre che dall’attuale governo regionale.

L’elezione di La Russa e Fontana ai vertici dello Stato conferma le peggiori previsioni rispetto ai diritti civili e sociali. Il caro vita, la crisi climatica, la guerra richiedono risposte adeguate e immediate. 

Serve il contributo di tutte e tutti.
Vi aspettiamo!

 #valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

Mercoledì 26 ottobre, alle 20h45, presso la sala polivalente di Tzanté de Bouva a Fénis, Valle d’Aosta Aperta (ADU Valle D’Aosta/Sinistra Italiana, Area Democratica – Gauche autonomiste, Movimento 5 stelle VdA) promuove un incontro/confronto aperto a tutte le persone che non si sentono rappresentate dall’ormai incombente governo Meloni, oltre che dall’attuale governo regionale.

L’elezione di La Russa e Fontana ai vertici dello Stato conferma le peggiori previsioni rispetto ai diritti civili e sociali. Il caro vita, la crisi climatica, la guerra richiedono risposte adeguate e immediate.

Serv#valledaostaaperta #aduvda #SOLIDALE #Apertaa#aosta##areadems#continuonslecombato#vdaapertae#ADU##ambientee#giustao#valledaostam#verded#politicavda #uguaglianzai#M5S #buonapoliticav#SinistraItaliana #dirittianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti
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20 Ott 2022, 10:04
La panacea della scuola valdostana secondo Caveri? La Regionalizzazione del contratto!

Fa quasi tenerezza l’assessore Caveri quando ad OGNI iniziativa che riguardi la scuola (mancanza di bidelli, status dei capo servizi di segreteria, mancanza di aule, di palestre, di insegnanti, di insegnanti sostegno) ha la soluzione pronta: la regionalizzazione del contratto dei docenti! 

Tutto ciò che è stato regionalizzato fino ad oggi (Motorizzazione, Centri per limpiego, Vigili del fuoco...) non rappresenta sicuramente un chiaro esempio di efficienza.

#valledaostaaperta #aduvda #solidale #aperta #aosta #areadem #continuonslecombat #vdaaperta #adu #ambiente #giusta #valledaosta #verde #politicavda #uguaglianza #M5s #buonapolitica #sinistraitaliana #diritti

La panacea della scuola valdostana secondo Caveri? La Regionalizzazione del contratto!

Fa quasi tenerezza l’assessore Caveri quando ad OGNI iniziativa che riguardi la scuola (mancanza di bidelli, status dei capo servizi di segreteria, mancanza di aule, di palestre, di insegnanti, di insegnanti sostegno) ha la soluzione pronta: la regionalizzazione del contratto dei docenti!

Tutto ciò che è stato regionalizzato fino ad oggi (Motorizzazione, Centri per l’impiego, Vigili del fuoco…) non rappresenta sicuramente un chiaro esem#valledaostaaperta
#aduvdad#SOLIDALEt#Apertad#aostai#areademe#continuonslecombat #vdaapertas#ADUm#ambientep#giustad#valledaosta##verde #politicavda #uguaglianzat#M5Sd#buonapolitica #SinistraItalianac#dirittitraitaliana #diritti
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19 Ott 2022, 15:52
Purtroppo di pagliacciate ne vediamo in continuazione. Fra queste annoveriamo le dichiarazioni deliranti sulla presunta inesistenza di una pandemia che in Italia ha causato 178.000 morti, 552 solo in #Vda. 

Avere a che fare con le destre significa ormai, quasi sempre, cercare di impedire la totale mistificazione della realtà. Cosa che non ha niente a che fare con il pluralismo delle idee.

Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra 
Deputato e membro della Segreteria nazionale di Sinistra Italiana 

Daria Pulz 
Segreteria politica di Adu Valle dAosta 

#aduvda #politica #politicaitaliana #politici #continuonslecombat #adu #ambiente #diritti #uguaglianza #valledaosta #aosta #buonapolitica #aduvda #consvda #sinistra #sinistraitaliana #sipuòfare #alleanzaverdisinistra #covid #vaccini #negazionismo

Purtroppo di pagliacciate ne vediamo in continuazione. Fra queste annoveriamo le dichiarazioni deliranti sulla presunta inesistenza di una pandemia che in Italia ha causato 178.000 morti, 552 solo in #vda.

Avere a che fare con le destre significa ormai, quasi sempre, cercare di impedire la totale mistificazione della realtà. Cosa che non ha niente a che fare con il pluralismo delle Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistrainistra
Deputato e membro della Segreteria nazionSinistra ItalianatalDaria Pulzia Pulz
Segreteria politica di Adu Valle d’A#aduvda##politicao#politicaitalianat#politicio#continuonslecombate#ADUa#ambientem#dirittid#uguaglianzag#valledaostae#aosta #buonapoliticao#aduvda##ConsVdAc#sinistrai#SinistraItalianat#sipuòfarp#AlleanzaVerdiSinistraa#covidi#vaccinic#negazionismo #negazionismo
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19 Ott 2022, 14:11
Queste prime ore della nuova legislatura sono un anticipo di quello che attende il Paese.
Una scelta pericolosa, quella della maggioranza, di indicare ed eleggere due persone come La Russa e Fontana per ricoprire i ruoli apicali del Parlamento Italiano: estremamente divisive e rappresentative della destra più estrema.
 
Dalla nostalgia per il Ventennio alle scelte politiche contro i diritti delle donne e contro la comunità Lgbt+ : ecco la fotografia istituzionale dell’Italia secondo la destra, con la complicità dei cosiddetti liberali e della sempre presente stampella di Matteo Renzi che, assieme a Calenda, più che riformatori, si confermano restauratori.
 
Per quanto riguarda i rappresentanti della Valle d’Aosta in Senato e alla Camera, confermiamo, come Valle d’Aosta Aperta, di non sentirci minimamente rappresentati dalla senatrice Spelgatti e dall’onorevole Manes.
 
Spelgatti ha votato per la Presidenza La Russa, un vero e proprio schiaffo all’Autonomia valdostana, Nata dalla Resistenza.
Manes con la sua scheda bianca alla Camera ha tradito il fronte così detto progressista che lo aveva sostenuto alle elezioni. Dal deputato non ci aspettavamo striscioni come “No ad un presidente omofobo e pro-Putin”, ma avrebbe potuto optare per una candidatura di bandiera.
 
La scheda bianca, come rivendicato da Manes, è invece un segnale di apertura al Governo Meloni. Un tradimento di quei valori appena sbandierati nell’appoggio al recente Pride aostano e uno schiaffo a quegli elettori valdostani che si erano fidati del PD e della logica del voto utile. Da oggi è chiaro che a Roma Manes non rappresenta i progressisti, ma semmai farà il commesso viaggiatore degli unionisti.
 
Spelgatti e Manes hanno contribuito a scrivere una pagina brutta per la Repubblica italiana e per l’Autonomia valdostana che non avremmo mai voluto leggere.

#continuonslecombat #adu #ambiente #diritti #uguaglianza #valledaosta #aosta #buonapolitica #politicavda #aduvda #continuonslecombat #adu #ambiente #diritti #uguaglianza #valledaosta #aosta #buonapolitica #politicavda #aduvda #valledaostaaperta #sinistraitaliana #M5s #aduvda #giusta #areadem #ambiente #valledaosta #aperta #vdaaperta

Queste prime ore della nuova legislatura sono un anticipo di quello che attende il Paese.
Una scelta pericolosa, quella della maggioranza, di indicare ed eleggere due persone come La Russa e Fontana per ricoprire i ruoli apicali del Parlamento Italiano: estremamente divisive e rappresentative della destra più estrema.

Dalla nostalgia per il Ventennio alle scelte politiche contro i diritti delle donne e contro la comunità Lgbt+ : ecco la fotografia istituzionale dell’Italia secondo la destra, con la complicità dei cosiddetti liberali e della sempre presente stampella di Matteo Renzi che, assieme a Calenda, più che riformatori, si confermano restauratori.

Per quanto riguarda i rappresentanti della Valle d’Aosta in Senato e alla Camera, confermiamo, come Valle d’Aosta Aperta, di non sentirci minimamente rappresentati dalla senatrice Spelgatti e dall’onorevole Manes.

Spelgatti ha votato per la Presidenza La Russa, un vero e proprio schiaffo all’Autonomia valdostana, Nata dalla Resistenza.
Manes con la sua scheda bianca alla Camera ha tradito il fronte così detto progressista che lo aveva sostenuto alle elezioni. Dal deputato non ci aspettavamo striscioni come “No ad un presidente omofobo e pro-Putin”, ma avrebbe potuto optare per una candidatura di bandiera.

La scheda bianca, come rivendicato da Manes, è invece un segnale di apertura al Governo Meloni. Un tradimento di quei valori appena sbandierati nell’appoggio al recente Pride aostano e uno schiaffo a quegli elettori valdostani che si erano fidati del PD e della logica del voto utile. Da oggi è chiaro che a Roma Manes non rappresenta i progressisti, ma semmai farà il commesso viaggiatore degli unionisti.

Spelgatti e Manes hanno contribuito a scrivere una pag#continuonslecombate#ADUl#ambientea#diritti #uguaglianzan#valledaostaa#aosta #buonapoliticai#politicavdae#aduvdao#continuonslecombatd#ADUm#ambientei#dirittig#uguaglianzaa#valledaostao#aostau#buonapoliticao#politicavdad#aduvdao#valledaostaapertaa#SinistraItalianai#M5S##aduvdaa#giustal#areadem #ambienteu#valledaosta##Apertaa#vdaapertaa #valledaostaaperta #sinistraitaliana #M5s #aduvda #giusta #areadem #ambiente #valledaosta #aperta #vdaaperta
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15 Ott 2022, 8:42

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13 Ott 2022, 12:35
La Legislatura che inizia oggi comincia seguendo il proverbio “Al peggio non c’è mai fine”. Una su tutte: la senatrice #Segre che presiederà alla seduta lascerà molto probabilmente la presidenza a Ignazio La Russa che, quanto a neofascismo, non ha bisogno di presentazioni. 

In questa atmosfera plumbea, facciamo i nostri migliori auguri ai 14 elette ed eletti dell’alleanza Verdi-Sinistra Italiana.

In particolare auguriamo buon lavoro e buona Resistenza a Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra, neodeputato torinese che ci ha fatto vedere di che cosa è capace nel Consiglio regionale del Piemonte. Con Marco, e gli altri, sappiamo che le istanze valdostane su ambiente, sanità, lavoro saranno rappresentate.

Daje Marco! Adu Vda è con te!

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La Legislatura che inizia oggi comincia seguendo il proverbio “Al peggio non c’è mai fine”. Un#segreutte: la senatrice #Segre che presiederà alla seduta lascerà molto probabilmente la presidenza a Ignazio La Russa che, quanto a neofascismo, non ha bisogno di presentazioni.

In questa atmosfera plumbea, facciamo i nostri migliori auguri ai 1Sinistra Italianai dell’alleanza Verdi-Sinistra Italiana.

In particolarMarco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistraza a Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistra, neodeputato torinese che ci ha fatto vedere di che cosa è capace nel Consiglio regionale del Piemonte. Con Marco, e gli altri, sappiamo che le istanze valdostane su ambiente, sanità, lav#aduvdaa#politicae#politicaitalianar#politicid#continuonslecombat
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13 Ott 2022, 10:14
Durante lultima campagna elettorale, le nostre candidate Erika Guichardaz e Daria Pulz hanno fatto proprie le sacrosante rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, e, come singoli movimenti, Adu Vda, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle e Area Democratica - Gauche autonomiste hanno convintamente aderito al manifesto politico dellAosta Pride, per testimoniare con forza come l’impegno per un riconoscimento dei diritti sia serio e fattivo.

Domani, quindi, Valle dAosta Aperta sarà orgogliosa di scendere nelle strade di Aosta, per rivendicare diritti per tuttə.

Nei prossimi mesi, rinnoveremo il nostro impegno in Consiglio regionale per far approvare la legge contro lomobitransfobia e in Parlamento, con laiuto dei 5 stelle e di Sinistra Italiana, per rilanciare battaglie come quella per il matrimonio egualitario e ladozione da parte dei single.

Sabato 8 ottobre, invitiamo tuttə a partecipare a questo primo storico Pride valdostano, per ribadire che i diritti sociali sono inscindibili da quelli civili e che ai muri dellodio e dellignoranza preferiamo unItalia, unEuropa e una Valle dAosta apertə!

#diritti #lgbt #lgbtqia #pride #aostapride #sinistra #valledaostaaperta #sinistraitaliana #M5s #aduvda #giusta #areadem #ambiente #valledaosta #aperta #vdaaperta #solidale #verde

Durante l’ultima campagna elettorale, le nostre candidate Erika Guichardaz e Daria Pulz hanno fatto proprie le sacrosante rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, e, come singoli movimenti, Adu Vda, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle e Area Democratica – Gauche autonomiste hanno convintamente aderito al manifesto politico dell’Aosta Pride, per testimoniare con forza come l’impegno per un riconoscimento dei diritti sia serio e fattivo.

Domani, quindi, Valle d’Aosta Aperta sarà orgogliosa di scendere nelle strade di Aosta, per rivendicare diritti per tuttə.

Nei prossimi mesi, rinnoveremo il nostro impegno in Consiglio regionale per far approvare la legge contro l’omobitransfobia e in Parlamento, con l’aiuto dei 5 stelle e di Sinistra Italiana, per rilanciare battaglie come quella per il matrimonio egualitario e l’adozione da parte dei single.

Sabato 8 ottobre, invitiamo tuttə a partecipare a questo primo storico Pride valdostano, per ribadire che i diritti sociali sono inscindibili da quelli civili e che ai muri dell’odio e dell’ignoranza preferiamo un’Italia, un’Europa e una Val#dirittit#lgbtr#lgbtqiar#Pridel#aostapridea#sinistraa#valledaostaapertaa#SinistraItalianat#M5Si#aduvdat#giusta##areademv#ambientea#valledaostam#Aperta##vdaapertaa#SOLIDALE##verderta #solidale #verde
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07 Ott 2022, 9:00
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