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Ancora un massacro di civili palestinesi inermi che stavano aspettando gli aiuti umanitari. Con tutto il rispetto possibile per i morti israeliani di ottobre,  questa non è  legittima difesa, non è risposta proporzionata all’offesa, non è estirpare un gruppo terroristico. È un crimine di guerra, è un atto terroristico, è genocidio. Noi non siamo né saremo mai antisemiti,  ci ricordiamo perfettamente della Shoah,  delle sue vittime. Però siamo veramente di fronte a un bivio: o l’Occidente prende una posizione seria e incontrovertibile o sarà complice di questo massacro, con conseguenze devastanti non solo per la popolazione palestinese, ma per tutti #gaza #GazaWar #GazaGenocide #StopBombingGaza #stopwar

Ancora un massacro di civili palestinesi inermi che stavano aspettando gli aiuti umanitari. Con tutto il rispetto possibile per i morti israeliani di ottobre, questa non è legittima difesa, non è risposta proporzionata all’offesa, non è estirpare un gruppo terroristico. È un crimine di guerra, è un atto terroristico, è genocidio. Noi non siamo né saremo mai antisemiti, ci ricordiamo perfettamente della Shoah, delle sue vittime. Però siamo veramente di fronte a un bivio: o l’Occidente prende una posizione seria e incontrovertibile o sarà complice di questo massacro, con co#Gazae#GazaWars#GazaGenocideo#StopBombingGazao#stopwartinese, ma per tutti #gaza #GazaWar #GazaGenocide #StopBombingGaza #stopwar Leggi tuttoLeggi di meno

29 Feb 2024, 18:09
Mimmo Lucano candidato con Alleanza Verdi e Sinistra alle elezioni europee!

La storia e le idee di Mimmo parlano da sé.
E parlano la lingua della pace e dellumanità, parole oggi sempre più necessarie.

Restare umani, sempre. Ognuna e ognuno di noi. #AVS  lo ha fatto in questi mesi in Parlamento.
Con Mimmo Lucano  questo messaggio arriverà con forza  in Europa.

#AlleanzaVerdiSinistra #SinistraItaliana #MimmoLucano #EuropaRestaUmana #RestiamoUmani #Elezioni #Europee

Mimmo Lucano candidato con Alleanza Verdi e Sinistra alle elezioni europee!

La storia e le idee di Mimmo parlano da sé.
E parlano la lingua della pace e dell’umanità, parole oggi sempre più necessarie.

Restare umani, sempre. Ogn#AVSe ognuno di noi. #AVS lo ha fatto in questi mesi in Parlamento.
Con Mimmo Lucano questo messaggio arriver&agr#AlleanzaVerdiSinistrao#SinistraItalianad#MimmoLucanoi#europarestaumanai#restiamoumanio#elezionia#europeeiamoUmani #Elezioni #Europee
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28 Feb 2024, 13:36
Adu-SI si congratula con Alessandra Todde e con la sua coalizione in Sardegna per la vittoria. È una bellissima notizia per la Sardegna e per l’Italia.
 Grande risultato di Sinistra Italiana, che con la lista AVS diventa la terza forza politica della coalizione in Sardegna e che dimostra che la sinistra ecologista è fondamentale per battere la destra che sta demolendo diritti sociali, ambientali e che vorrebbe cambiare la Costituzione italiana per marginalizzare il presidente della Repubblica.

Adu-SI si congratula con Alessandra Todde e con la sua coalizione in Sardegna per la vittoria. È una bellissima notizia per la Sardegna e per l’Italia.
Grande Sinistra Italianastra Italiana, che con la lista AVS diventa la terza forza politica della coalizione in Sardegna e che dimostra che la sinistra ecologista è fondamentale per battere la destra che sta demolendo diritti sociali, ambientali e che vorrebbe cambiare la Costituzione italiana per marginalizzare il presidente della Repubblica.
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27 Feb 2024, 21:17
«Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli.

Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza. Ci siamo trovati ragazze e ragazzi delle nostre classi tremanti, scioccate, chi con un dito rotto, chi con un dolore alla spalla o alla schiena per manganellate gentilmente ricevute, mentre una quantità incredibile di volanti sfrecciava in Via Tavoleria.

Come educatori siamo allibiti di fronte a quanto successo oggi. Riteniamo che qualcuno debba rispondere dello stato di inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti cento/duecento studenti scesi in piazza pacificamente: perché si è deciso di chiuderli in un imbuto per poi riempirli di botte? Chi ha deciso questo schieramento di forze, che neanche per iniziative di maggior partecipazione e tensione hanno attraversato la nostra città? 

Oggi è stata una giornata vergognosa per chi ha gestito l’ordine pubblico in città e qualcuno ne deve rispondere».

«Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli.

Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza. Ci siamo trovati ragazze e ragazzi delle nostre classi tremanti, scioccate, chi con un dito rotto, chi con un dolore alla spalla o alla schiena per manganellate gentilmente ricevute, mentre una quantità incredibile di volanti sfrecciava in Via Tavoleria.

Come educatori siamo allibiti di fronte a quanto successo oggi. Riteniamo che qualcuno debba rispondere dello stato di inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti cento/duecento studenti scesi in piazza pacificamente: perché si è deciso di chiuderli in un imbuto per poi riempirli di botte? Chi ha deciso questo schieramento di forze, che neanche per iniziative di maggior partecipazione e tensione hanno attraversato la nostra città?

Oggi è stata una giornata vergognosa per chi ha gestito l’ordine pubblico in città e qualcuno ne deve rispondere».
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23 Feb 2024, 16:56
A Milano si sono superate le soglie delle polveri sottili 26 giorni da inizio anno, il massimo dei superamenti consentiti annuali sono 35.
Quanto costa ogni anno allItalia il cambiamento climatico?
1500€ di spesa sanitaria a persona in media ogni anno, con picchi di 2800€ a Milano.
63mila morti premature ogni anno dovute allinquinamento, 173 al giorno, un quinto di tutte quelle in Europa.
Le misure emergenziali sulla circolazione di auto e sul riscaldamento domestico sono cerotti su ferite profonde, siamo il paese in Europa con il maggior numero di auto per persona e la maggior parte degli edifici ha una pessima efficienza energetica. 
Nonostante le evidenze scientifiche e lenorme mole di dati che lo dimostrano, di fronte ai cambiamenti climatici la destra al governo non fa nulla e taccia di allarmismo chi osa dire qualcosa
Il  negazionismo climatico porterà tutte e tutti noi, la nostra generazione e quella dei nostri figli, dritti verso il baratro. Dobbiamo fermarli prima che sia troppo tardi.
#AlleanzaVerdiSinistra #SinistraItaliana #StopInquinamento #AmbienteSano

A Milano si sono superate le soglie delle polveri sottili 26 giorni da inizio anno, il massimo dei superamenti consentiti annuali sono 35.
Quanto costa ogni anno all’Italia il cambiamento climatico?
1500€ di spesa sanitaria a persona in media ogni anno, con picchi di 2800€ a Milano.
63mila morti premature ogni anno dovute all’inquinamento, 173 al giorno, un quinto di tutte quelle in Europa.
Le misure emergenziali sulla circolazione di auto e sul riscaldamento domestico sono cerotti su ferite profonde, siamo il paese in Europa con il maggior numero di auto per persona e la maggior parte degli edifici ha una pessima efficienza energetica.
Nonostante le evidenze scientifiche e l’enorme mole di dati che lo dimostrano, di fronte ai cambiamenti climatici la destra al governo non fa nulla e taccia di allarmismo chi osa dire qualcosa
Il negazionismo climatico porterà tutte e tutti noi, la nostra generazione e quella dei nostri figli, dritti verso il baratro. Dobbiamo fermarli prima che s#AlleanzaVerdiSinistraa#SinistraItaliana##stopinquinamento##ambientesanonto #AmbienteSano
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21 Feb 2024, 17:59
In #Palestina, il fascista governo israeliano, in mano a religiosi radicali ed estremisti, sta praticando un vero #genocidio, una punizione collettiva e ingiustificata, a seguito dellatroce pogrom di Hamas del 7 ottobre. 30.000 sono le vittime, principalmente donne e bambini.
Anche in #Ucraina, laggressione russa ha creato uno stallo sanguinoso, in cui le uniche #vittime sono i civili e le decine di migliaia di giovani di leva.

Dobbiamo fermare le faide dell#odio.
La #guerra colpisce soprattutto i civili e non serve a nulla, se non ad arricchire i commercianti darmi e poche minoranze. Produce odio che prepara, innesca e alimenta altre guerre. Distrugge vite, danneggia lambiente, squilibra leconomia, aumenta le disuguaglianze, allestisce muri - fisici e mentali - e alimenta le retoriche nazionaliste e reazionarie.
 
ADU VdA – Sinistra Italiana aderisce e promuove liniziativa di sabato prossimo per la #PACE e il disarmo globale.

📆 Vi aspettiamo sabato 24 febbraio, dalle 10 alle 13, in Piazza des Franchises, ad Aosta

In #Palestina, il fascista governo israeliano, in mano a religiosi radicali ed estremisti, sta praticando un vero #Genocidio, una punizione collettiva e ingiustificata, a seguito dell’atroce pogrom di Hamas del 7 ottobre. 30.000 sono le vittime, principalmente donne e bambini.
Anche in #Ucraina, l’aggressione russa ha creato uno stallo sanguinoso, in cui le uniche #vittime sono i civili e le decine di migliaia di giovani di leva.

Dobbiamo fermare le faide dell’#Odio.
La #guerra colpisce soprattutto i civili e non serve a nulla, se non ad arricchire i commercianti d’armi e poche minoranze. Produce odio che prepara, innesca e alimenta altre guerre. Distrugge vite, danneggia l’ambiente, squilibra l’economia, aumenta le disuguaglianze, allestisce muri – fisici e mentali – e alimenta le retoriche nazionaliste e reazionarie.

ADU VdA – Sinistra Italiana aderisce e promuove l’iniziativa di sabato prossimo p#pace #PACE e il disarmo globale.

📆 Vi aspettiamo sabato 24 febbraio, dalle 10 alle 13, in Piazza des Franchises, ad Aosta
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20 Feb 2024, 11:46
Un’altra strage di lavoratori,  a Firenze. Crolla un solaio, muoiono 5 lavoratori, altri 3 sono feriti gravemente.
Il cordoglio non basta. Questo modello sfrutta e uccide, siamo il paese dei tre morti sul lavoro al giorno di media, dove la vita delle persone viene barattata per il profitto di pochi.
Come denuncia Fratoianni di Sinistra Italiana “sul cantiere della strage a Firenze, sono impegnate in questo momento oltre 30 aziende in subappalto. Mentre dall’inizio dei lavori sono state impiegati circa 61 aziende. Capite bene che così coordinare i controlli su tutto ciò che accade e viene montato, e su chi lavora, con quale formazione, con quale paga e quali garanzie, diventa davvero complicato”. 
Servono regole anche per i cantieri privati e serve rivedere quelle del Codice degli appalti. LUE ha preferito la libera concorrenza alla sicurezza. Il Governo delle destre ha eseguito nel peggiore dei modi le indicazioni comunitarie. 
Bisogna cambiare rotta, prevedendo nuovi ispettori nei cantieri, fissando un limite percentuale al collaudo e vietando  il subappalto del subappalto. #stopmortisullavoro #aduvda #avs

Un’altra strage di lavoratori, a Firenze. Crolla un solaio, muoiono 5 lavoratori, altri 3 sono feriti gravemente.
Il cordoglio non basta. Questo modello sfrutta e uccide, siamo il paese dei tre morti sul lavoro al giorno di media, dove la vita delle persone viene barattata per il profitto di pochi.
Come denuncia Fratoianni di Sinistra Italiana “sul cantiere della strage a Firenze, sono impegnate in questo momento oltre 30 aziende in subappalto. Mentre dall’inizio dei lavori sono state impiegati circa 61 aziende. Capite bene che così coordinare i controlli su tutto ciò che accade e viene montato, e su chi lavora, con quale formazione, con quale paga e quali garanzie, diventa davvero complicato”.
Servono regole anche per i cantieri privati e serve rivedere quelle del Codice degli appalti. L’UE ha preferito la libera concorrenza alla sicurezza. Il Governo delle destre ha eseguito nel peggiore dei modi le indicazioni comunitarie.
Bisogna cambiare rotta, prevedendo nuovi ispettori nei cantieri, fissando un limite percentuale al collaudo e vi#stopmortisullavorot#aduvdau#AVSalto. #stopmortisullavoro #aduvda #avs
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18 Feb 2024, 9:00
Fare parte dell’Unione Europea significa aderire a principi fondanti quali la democrazia, l’uguaglianza e lo stato di diritto.
La Grecia ce lo ricorda in queste ore con I’approvazione del matrimonio egualitario e dell’adozione per le coppie dello stesso sesso sposate.
L’Italia invece continua ad arrancare sul terreno dei diritti e oggi rimane l’ultimo dei paesi occidentali a considerare le persone lgbt+ cittadine di serie B. 
Facciamo notare a Giorgia Meloni che nella storia democratica di molti paesi, dall’Inghilterra alla Grecia, anche la destra vota a favore dei diritti. 
In Italia ci troviamo di fronte invece a una destra reazionaria e ideologica contro la quale come Sinistra Italiana continueremo a batterci, a fianco del movimento lgbt+, per il riconoscimento di pari diritti per tuttɜ.
Marilena Grassadonia 
Responsabile Diritti e Libertà della Segreteria Nazionale di Sinistra Italiana
#AlleanzaVerdiSinistra #SinistraItaliana  #CessateIlFuoco #patriarcato #queer

Fare parte dell’Unione Europea significa aderire a principi fondanti quali la democrazia, l’uguaglianza e lo stato di diritto.
La Grecia ce lo ricorda in queste ore con I’approvazione del matrimonio egualitario e dell’adozione per le coppie dello stesso sesso sposate.
L’Italia invece continua ad arrancare sul terreno dei diritti e oggi rimane l’ultimo dei paesi occidentali a considerare le persone lgbt+ cittadine di serie B.
Facciamo notare a Giorgia Meloni che nella storia democratica di molti paesi, dall’Inghilterra alla Grecia, anche la destra vota a favore dei diritti.
In Italia ci troviamo di fronte invece a una destra reazionaria e ideologica contro la quale come Sinistra Italiana continueremo a batterci, a fianco del movimento lgbt+, per il riconoscimento di pari diritti per tuttɜ.
Marilena Grassadonia
Responsabile Diritti e Libertà#AlleanzaVerdiSinistrao#SinistraItalianaIt#cessateilfuocoa#patriarcatoa#queerstraItaliana #CessateIlFuoco #patriarcato #queer
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17 Feb 2024, 16:00
Il diritto al voto in Italia non è per tutti. 5 milioni di persone (600.000 studenti e più di 4 milioni di persone) vivono lontano dalla propria circoscrizione elettorale. LItalia è lunico paese della UE, oltre a Cipro e Malta (ma il solo tra i paesi fondatori) a non avere unalternativa al voto in presenza. Basterebbe approvare alla Camera una legge trasversale già approvata al Senato. La maggioranza destrorsa ha infilato un emendamento nel decreto legge sulle elezioni per consentire ai soli studenti fuorisede di votare per le Europee (ma non per le amministrative che si terranno nellelection day). Bene ma non benissimo. Nel primo commento il CS di VDA Aperta sulla mozione presentata in Consiglio regionale

Il diritto al voto in Italia non è per tutti. 5 milioni di persone (600.000 studenti e più di 4 milioni di persone) vivono lontano dalla propria circoscrizione elettorale. L’Italia è l’unico paese della UE, oltre a Cipro e Malta (ma il solo tra i paesi fondatori) a non avere un’alternativa al voto in presenza. Basterebbe approvare alla Camera una legge trasversale già approvata al Senato. La maggioranza destrorsa ha infilato un emendamento nel decreto legge sulle elezioni per consentire ai soli studenti fuorisede di votare per le Europee (ma non per le amministrative che si terranno nell’election day). Bene ma non benissimo. Nel primo commento il CS di VDA Aperta sulla mozione presentata in Consiglio regionale Leggi tuttoLeggi di meno

16 Feb 2024, 10:26
Il ricordo richiama alla mente immagini, persone, avvenimenti. È sinonimo di memoria, ma non esprime le funzioni molto ampie, inerenti anche la psiche o la storia, di questa, ha  un’accezione più circoscritta. Il Giorno del ricordo, istituito «in memoria delle vittime delle foibe, dellesodo giuliano dalmata, delle vicende del confine orientale» e per concedere «un riconoscimento ai congiunti degli infoibati», ha risentito sin dalla sua denominazione di difficoltà linguistiche e concettuali che costrinsero il legislatore a precisare con pedanteria le istituzioni culturali atte a far ricordare, i finanziamenti attribuiti alle stesse, la composizione della commissione preposta a individuare gli aventi diritto ai riconoscimenti economici: gli infoibati, i loro congiunti, le vittime a loro assimilate - con l’esclusione di coloro che sono stati soppressi mentre «facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dellItalia».
La legge 92 del 2004 è dunque molto lontana dalla chiarezza e dall’universalità di quella che ha istituito il Giorno della Memoria.
La tortuosità linguistica, la volontà di fare una graduatoria tra i caduti sono chiari segnali della mancanza di rispetto per le vittime delle vicende del confine orientale dell’Italia; per tutte le vittime: italiane, slovene e croate, da quelle del fascismo di confine e delle leggi razziali italiane (annunciate da Mussolini a Trieste) fino a quelle dell’invasione e dei crimini fascisti in Jugoslavia, delle foibe e delle stragi del 1943 e del 1945, dell’esodo.
Più gravi ancora sono la mancanza di memoria storica, l’appropriazione a fini politici di tragedie individuali e collettive, l’accusa di negazionismo agli storici che non si adeguano alla vulgata degli italiani sempre e solo “brava gente”.
Qualcuno crede davvero al Presidente della regione Lazio, quando afferma che lo scopo del neo istituito Museo del Ricordo delle foibe e dellesodo  sia far emergere  dall’oblio  tutti i ricordi cancellati dalla storia?

Esprimiamo massima solidarietà allamico  @Ericgobetti,  serio studioso della storia dei confini orientali,  per le purtroppo consuete minacce che ha ricevuto dai soliti noti

Il ricordo richiama alla mente immagini, persone, avvenimenti. È sinonimo di memoria, ma non esprime le funzioni molto ampie, inerenti anche la psiche o la storia, di questa, ha un’accezione più circoscritta. Il Giorno del ricordo, istituito «in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata, delle vicende del confine orientale» e per concedere «un riconoscimento ai congiunti degli infoibati», ha risentito sin dalla sua denominazione di difficoltà linguistiche e concettuali che costrinsero il legislatore a precisare con pedanteria le istituzioni culturali atte a far ricordare, i finanziamenti attribuiti alle stesse, la composizione della commissione preposta a individuare gli aventi diritto ai riconoscimenti economici: gli infoibati, i loro congiunti, le vittime a loro assimilate – con l’esclusione di coloro che sono stati soppressi mentre «facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia».
La legge 92 del 2004 è dunque molto lontana dalla chiarezza e dall’universalità di quella che ha istituito il Giorno della Memoria.
La tortuosità linguistica, la volontà di fare una graduatoria tra i caduti sono chiari segnali della mancanza di rispetto per le vittime delle vicende del confine orientale dell’Italia; per tutte le vittime: italiane, slovene e croate, da quelle del fascismo di confine e delle leggi razziali italiane (annunciate da Mussolini a Trieste) fino a quelle dell’invasione e dei crimini fascisti in Jugoslavia, delle foibe e delle stragi del 1943 e del 1945, dell’esodo.
Più gravi ancora sono la mancanza di memoria storica, l’appropriazione a fini politici di tragedie individuali e collettive, l’accusa di negazionismo agli storici che non si adeguano alla vulgata degli italiani sempre e solo “brava gente”.
Qualcuno crede davvero al Presidente della regione Lazio, quando afferma che lo scopo del neo istituito Museo del Ricordo delle foibe e dell’esodo sia far emergere dall’oblio tutti i ricordi cancellati dalla storia?

Esprimiamo massima solidarietà all’amico @Ericgobetti, serio studioso della storia dei confini orientali, per le purtroppo consuete minacce che ha ricevuto dai soliti noti
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10 Feb 2024, 9:09
Oggi, 9 febbraio, i nazisti di tutta Europa si ritrovano nellUngheria di Orban per il “Giorno dell’Onore”: l’evento che ogni anno ricorda i soldati tedeschi morti a Budapest nel 1945, durante il tentativo di rompere l’assedio dellArmata Rossa.

Al raduno neo nazista, si affianca ormai unaltra serie di appuntamenti ancora più inquietanti,  tipo L’escursione della memoria”: idioti, che indossano la   divisa delle SS o delle milizie ungheresi collaborazioniste, percorrono i luoghi attraversati dalle truppe tedesche in fuga. Magari non si dichiarano fascisti, ma il non capire lorrore di quei simboli  li rende complici e funzionali al ritorno del fascismo. Un po come chi va ad un addio al celibato vestito da SS e poi si ritrova sottosegretario.
Ilaria Salis è accusata di aver contestato questo schifo. E viene portata in tribunale con le catene ai piedi e alle mani.

NellEuropa che vogliamo, antifascista e democratica, non ci sarebbe posto per queste rievocazioni e sarebbero garantiti, anche per Ilaria, i principi del giusto processo, della detenzione non inumana e, soprattutto, della proporzionalità della pena.

NellEuropa che vogliamo non ci sarebbe posto per Orban.
#Ilarialibera

Oggi, 9 febbraio, i nazisti di tutta Europa si ritrovano nell’Ungheria di Orban per il “Giorno dell’Onore”: l’evento che ogni anno ricorda i soldati tedeschi morti a Budapest nel 1945, durante il tentativo di rompere l’assedio dell’Armata Rossa.

Al raduno neo nazista, si affianca ormai un’altra serie di appuntamenti ancora più inquietanti, tipo "L’escursione della memoria”: idioti, che indossano la divisa delle SS o delle milizie ungheresi collaborazioniste, percorrono i luoghi attraversati dalle truppe tedesche in fuga. Magari non si dichiarano fascisti, ma il non capire l’orrore di quei simboli li rende complici e funzionali al ritorno del fascismo. Un po’ come chi va ad un addio al celibato vestito da SS e poi si ritrova sottosegretario.
Ilaria Salis è accusata di aver contestato questo schifo. E viene portata in tribunale con le catene ai piedi e alle mani.

Nell’Europa che vogliamo, antifascista e democratica, non ci sarebbe posto per queste rievocazioni e sarebbero garantiti, anche per Ilaria, i principi del giusto processo, della detenzione non inumana e, soprattutto, della proporzionalità della pena.

Nell’Europa che vogliamo non ci sarebbe posto per Orban.
#Ilarialibera
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09 Feb 2024, 10:00
La pandemia e lestendersi della guerra mondiale a pezzi dovrebbero farci riflettere rispetto alla necessità di una riorganizzazione della produzione industriale e delleconomia, a livello europeo e italiano.
Mentre il cognato di Meloni si balocca con la pasta nello spazio, il Governo delle destre fa cassa,  svendendo quote di aziende strategiche, e lascia fare alle multinazionali che, dopo anni di contributi pubblici, delocalizzano allestero.
La chiusura delle fabbriche di Stellantis/ FIAT avrà ricadute negative anche nella nostra Regione, per gli stabilimenti legati alla filiera dellautomotive.
Serve un cambio di governo e di politiche, sia ad Aosta che a Roma. Con questo obiettivo siamo al fianco di Sinistra Italiana e AVS.

La pandemia e l’estendersi della guerra mondiale a pezzi dovrebbero farci riflettere rispetto alla necessità di una riorganizzazione della produzione industriale e dell’economia, a livello europeo e italiano.
Mentre il cognato di Meloni si balocca con la pasta nello spazio, il Governo delle destre fa cassa, svendendo quote di aziende strategiche, e lascia fare alle multinazionali che, dopo anni di contributi pubblici, delocalizzano all’estero.
La chiusura delle fabbriche di Stellantis/ FIAT avrà ricadute negative anche nella nostra Regione, per gli stabilimenti legati alla filiera dell’automotive.
Serve un cambio di governo e di politiche, sia ad Aosta che a Roma. Con questo obiettivo siamo al fianco di Sinistra Italiana e AVS.
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29 Gen 2024, 10:00
Il 27 gennaio 2024, Giorno della Memoria in commemorazione della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, da parte dellesercito dellArmata rossa, cade in un momento storico in cui ricordare è diventato un atto molto delicato e controverso, ma resistente.

Lascia perplessi la visita al Binario 21 della stazione di Milano, da dove partivano i treni per Auschwitz, fatta dalla seconda carica dello stato, il presidente del Senato, in compagnia della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta e testimone della Shoah. Il presidente La Russa sembrerebbe voler rendere omaggio alle vittime del genocidio nazi-fascista, ma nel contempo non riesce a sbarazzarsi, tra i cimeli di famiglia, di un busto di Mussolini, che di quel genocidio è responsabile, con l’emanazione delle leggi razziali nel 1938 e con i provvedimenti per la deportazione, nel 1943-45, degli ebrei italiani, che partirono da quel binario e  furono portati nel campo di sterminio di Auschwitz. Contraddizioni di certa destra.

Ancora più sconcertati lascia la recente sentenza della Corte di Cassazione a sezioni riunite, che sancisce che il saluto romano costituisce reato per la legge Scelba solo se è associato alla sussistenza del pericolo concreto di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Quindi, secondo alcune interpretazioni forse di parte ma non del tutto infondate, non lo è in una cerimonia di tipo commemorativo, anche se caratterizzata da una ritualità e una simbologia apertamente fasciste.

La consapevolezza storica e i valori morali e politici antifascisti ci spingono a ribadire che il ricordo e l’omaggio alle vittime della Shoah (e del Porrajmos e dell’Omocausto e di tutte le altre minoranze considerate superflue, dannose, sterminabili) non possono stare insieme alla tolleranza e all’ambiguità verso i simboli, le ritualità, le ideologie responsabili di quelle stesse vittime.

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» scriveva Primo Levi.
E noi conosciamo bene dalla parte di chi vogliamo stare.

#GiornodellaMemoria #PrimoLevi #Fascismo #Nazismo #MarciasuRoma #27gennaio #aduvda #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #buonapolitica #diritti

Il 27 gennaio 2024, Giorno della Memoria in commemorazione della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, da parte dell’esercito dell’Armata rossa, cade in un momento storico in cui ricordare è diventato un atto molto delicato e controverso, ma resistente.

Lascia perplessi la visita al Binario 21 della stazione di Milano, da dove partivano i treni per Auschwitz, fatta dalla seconda carica dello stato, il presidente del Senato, in compagnia della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta e testimone della Shoah. Il presidente La Russa sembrerebbe voler rendere omaggio alle vittime del genocidio nazi-fascista, ma nel contempo non riesce a sbarazzarsi, tra i cimeli di famiglia, di un busto di Mussolini, che di quel genocidio è responsabile, con l’emanazione delle leggi razziali nel 1938 e con i provvedimenti per la deportazione, nel 1943-45, degli ebrei italiani, che partirono da quel binario e furono portati nel campo di sterminio di Auschwitz. Contraddizioni di certa destra.

Ancora più sconcertati lascia la recente sentenza della Corte di Cassazione a sezioni riunite, che sancisce che il saluto romano costituisce reato per la legge Scelba solo se è associato alla sussistenza del pericolo concreto di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Quindi, secondo alcune interpretazioni forse di parte ma non del tutto infondate, non lo è in una cerimonia di tipo commemorativo, anche se caratterizzata da una ritualità e una simbologia apertamente fasciste.

La consapevolezza storica e i valori morali e politici antifascisti ci spingono a ribadire che il ricordo e l’omaggio alle vittime della Shoah (e del Porrajmos e dell’Omocausto e di tutte le altre "minoranze" considerate superflue, dannose, sterminabili) non possono stare insieme alla tolleranza e all’ambiguità verso i simboli, le ritualità, le ideologie responsabili di quelle stesse vittime.

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» scriveva Primo Levi.
E noi conosciamo bene dalla parte di chi vogliamo stare.

#GiornodellaMemoria #PrimoLevi #Fascismo #Nazismo #MarciasuRoma #27gennaio #aduvda #continuonslecombat #adu #ambiente #valledaosta #buonapolitica #diritti
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27 Gen 2024, 10:00
La Valle dAosta non è un#isola, tantomeno felice. Prima lo capiamo meglio è.  Quello che succede nel mondo si ripercuote anche su di noi.  Ormai è chiaro che anche qui non si vive di solo turismo, di commercio, di servizi... oltre 7.000 valdostani hanno scelto di cercare un futuro migliore allestero, per trovare quello che non hanno trovato qui, per  mancanza di sbocchi in casa loro... Anche per questo servirebbe un settore industriale dinamico, appetibile per investitori e lavoratori, votato alla ricerca e allo sviluppo, allinnovazione, per dare vere opportunità alle nuove generazioni, ai ragazzi che frequentano le nostre scuole... e invece cè nuovamente incertezza allorizzonte per lo stabilimento ex Meridian di Verrès, la crisi di Stellantis si sta ripercuotendo anche sulla Valle e sullindotto del settore auto. Uno stabilimento che ha dato lavoro fino a 400 persone in passato, ora fatica a impiegarne 80.  Cosa intende fare il Governo regionale? Basta fare finta che tutto vada bene, per poi rincorrere le crisi cercando soluzioni a breve termine, ora serve lungimiranza politica per dare un futuro industriale serio e duraturo ai valdostani.

La Valle d’Aosta non &egra#isola‘#isola, tantomeno felice. Prima lo capiamo meglio è. Quello che succede nel mondo si ripercuote anche su di noi. Ormai è chiaro che anche qui non si vive di solo turismo, di commercio, di servizi… oltre 7.000 valdostani hanno scelto di cercare un futuro migliore all’estero, per trovare quello che non hanno trovato qui, per mancanza di sbocchi in casa loro… Anche per questo servirebbe un settore industriale dinamico, appetibile per investitori e lavoratori, votato alla ricerca e allo sviluppo, all’innovazione, per dare vere opportunità alle nuove generazioni, ai ragazzi che frequentano le nostre scuole… e invece c’è nuovamente incertezza all’orizzonte per lo stabilimento ex Meridian di Verrès, la crisi di Stellantis si sta ripercuotendo anche sulla Valle e sull’indotto del settore auto. Uno stabilimento che ha dato lavoro fino a 400 persone in passato, ora fatica a impiegarne 80. Cosa intende fare il Governo regionale? Basta fare finta che tutto vada bene, per poi rincorrere le crisi cercando soluzioni a breve termine, ora serve lungimiranza politica per dare un futuro industriale serio e duraturo ai valdostani. Leggi tuttoLeggi di meno

24 Gen 2024, 14:00
Il 12 Gennaio, abbiamo partecipato come ADU Zeta al nostro primo volantinaggio del 2024. Eravamo, infatti, al fianco di UGS Piemonte, Sinistra Ecologista e Alleanza Verdi Sinistra, davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Mirafiori a ribadire limportanza del tema del lavoro. 

Stellantis nellultimo anno ha prima detto che avrebbe investito nel territorio piemontese, per poi mettere in cassa integrazione moltə operaiə alla fine dellanno, spostando i numeri di produzione in altri Paesi. 

La transizione ecologica è importante che vada di pari passo al sostegno delloccupazione, invece di alimentare la delocalizzazione delle aziende. Stellantis ha invitato i suoi fornitori a spostarsi in Asia: sono a rischio 12.000 posti di lavoro nella sola zona di Torino.
Come si può celebrare il Made in Italy se esso viene pian piano smantellato davanti ai nostri occhi?

Per porre un accento sui due temi del clima e del lavoro, che troppo spesso vengono separati e percepiti come impossibile da far convivere, vi aspettiamo alla Marcia Clima-Lavoro il 24 Febbraio 2024 a Torino!

Il 12 Gennaio, abbiamo partecipato come ADU Zeta al nostro primo volantinaggio del 2024. Eravamo, infatti, al fianco di UGS Piemonte, Sinistra Ecologista e Alleanza Verdi Sinistra, davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Mirafiori a ribadire l’importanza del tema del lavoro.

Stellantis nell’ultimo anno ha prima detto che avrebbe investito nel territorio piemontese, per poi mettere in cassa integrazione moltə operaiə alla fine dell’anno, spostando i numeri di produzione in altri Paesi.

La transizione ecologica è importante che vada di pari passo al sostegno dell’occupazione, invece di alimentare la delocalizzazione delle aziende. Stellantis ha invitato i suoi fornitori a spostarsi in Asia: sono a rischio 12.000 posti di lavoro nella sola zona di Torino.
Come si può celebrare il Made in Italy se esso viene pian piano smantellato davanti ai nostri occhi?

Per porre un accento sui due temi del clima e del lavoro, che troppo spesso vengono separati e percepiti come impossibile da far convivere, vi aspettiamo alla Marcia Clima-Lavoro il 24 Febbraio 2024 a Torino!
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19 Gen 2024, 22:21
Ilaria Salis è una maestra elementare di Milano. Trentanove anni, da oltre dieci mesi è reclusa a Budapest: topi e scarafaggi in cella, cibo scarso, meno di tre metri e mezzo di spazio vitale a disposizione, sezione mista, vestiti sporchi e  durante i trasferimenti per le udienze viene legata ad un guinzaglio di cuoio.
Una situazione carceraria indegna, oggetto di sentenze della CEDU e già denunciata in diversi rapporti del dipartimento di Stato Usa, di Amnesty International e della Commissione Helsinki per i diritti umani.
Laccusa è quella di aver partecipato allaggressione di due neo-nazisti in occasione di un raduno di nostalgici hitleriani (tollerati dal governo Orbán): il cosiddetto “Giorno dell’Onore”, che ricorda il tentativo di fuga delle SS dalla capitale ungherese ormai circondata dalle truppe dell’Armata Rossa.
I referti medici parlano di ferite guaribili in otto giorni. In Italia, il massimo della pena sarebbe quattro anni, ma nel paese dellorbánismo, con processi e condanne politiche, Ilaria rischia sedici anni.
Giustamente, i giudici italiani hanno rifiutato l’estradizione di un altro antifascista accusato per i medesimi fatti: la richiesta ungherese violerebbe il principio di proporzionalità della pena.
Questo è il paese modello di Salvini e Meloni.
Come ADU VdA sosteniamo le richieste del padre di Ilaria, già rilanciate da Nicola Fratoianni di Sinistra Italia: garanzia di diritti, proporzionalità della pena e trasferimento ai domiciliari in Italia.
#nicolafratoianni #sinistraitaliana #ilariasalislibera #nazi #libertà #aduvda #AlleanzaVerdiSinistra #alleanzaverdisinistra

Ilaria Salis è una maestra elementare di Milano. Trentanove anni, da oltre dieci mesi è reclusa a Budapest: topi e scarafaggi in cella, cibo scarso, meno di tre metri e mezzo di spazio vitale a disposizione, sezione mista, vestiti sporchi e durante i trasferimenti per le udienze viene legata ad un guinzaglio di cuoio.
Una situazione carceraria indegna, oggetto di sentenze della CEDU e già denunciata in diversi rapporti del dipartimento di Stato Usa, di Amnesty International e della Commissione Helsinki per i diritti umani.
L’accusa è quella di aver partecipato all’aggressione di due neo-nazisti in occasione di un raduno di nostalgici hitleriani (tollerati dal governo Orbán): il cosiddetto “Giorno dell’Onore”, che ricorda il tentativo di fuga delle SS dalla capitale ungherese ormai circondata dalle truppe dell’Armata Rossa.
I referti medici parlano di ferite guaribili in otto giorni. In Italia, il massimo della pena sarebbe quattro anni, ma nel paese dell’orbánismo, con processi e condanne politiche, Ilaria rischia sedici anni.
Giustamente, i giudici italiani hanno rifiutato l’estradizione di un altro antifascista accusato per i medesimi fatti: la richiesta ungherese violerebbe il principio di proporzionalità della pena.
Questo è il paese modello di Salvini e Meloni.
Come ADU VdA sosteniamo le richieste del padre di Ilaria, già rilanciate da Nicola Fratoianni di Sinistra Itali#NicolaFratoiannir#SinistraItalianal#IlariaSalisliberae#Nazite#aduvdad#AlleanzaVerdiSinistra##AlleanzaVerdiSinistrastraitaliana #ilariasalislibera #nazi #libertà #aduvda #AlleanzaVerdiSinistra #alleanzaverdisinistra
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05 Gen 2024, 15:32
“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito #fascista”. Così sancisce la XII disposizione finale della nostra Carta Costituente, alla quale sia le forze politiche che quelle dell’ordine dovrebbero giurare fedeltà e rispetto. Quello che ieri sera è accaduto al Teatro Alla Scala è vergognoso e indecente, più simile a ciò che accade nei regimi dispotici di Ungheria e Russia che non a un paese, come il nostro, che la dittatura l’ha provata realmente, per un #ventennio, e che è rinato da una lotta fieramente antifascista, di ogni declinazione e tipologia.
L’Italia è un paese antifascista. 
Identificare una persona che dice la verità, che ribadisce un concetto portante della nostra democrazia – una delle pietre angolari – si configura come una violazione intimidatoria della nostra Repubblica e della nostra #libertà. Questi atteggiamenti, da parte delle forze dell’ordine (e dei rappresentanti istituzionali), non possono né devono essere giustificati né tollerati. 

A questo punto, #identificateci tuttə! Perché continueremo, ancora di più, a essere (e dirlo, ogni qual volta sia necessario) fieramente antifascistə.

#Costituzione

“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disci#fascistaito #fascista”. Così sancisce la XII disposizione finale della nostra Carta Costituente, alla quale sia le forze politiche che quelle dell’ordine dovrebbero giurare fedeltà e rispetto. Quello che ieri sera è accaduto al Teatro Alla Scala è vergognoso e indecente, più simile a ciò che accade nei regimi dispotici di Ungheria e Russia che non a un paes#ventennio nostro, che la dittatura l’ha provata realmente, per un #ventennio, e che è rinato da una lotta fieramente antifascista, di ogni declinazione e tipologia.
L’Italia è un paese antifascista.
Identificare una persona che dice la verità, che ribadisce un concetto portante della nostra democrazia – una dell angolari – si configura come una violazione intimidatoria della nostra Repubblica e della nostra #libertà. Questi atteggiamenti, da parte delle forze dell&#identificateci dei rappresentanti istituzionali), non possono né devono essere giustificati né tollerati.

A questo punt#Costituzioneateci tuttə! Perché continueremo, ancora di più, a essere (e dirlo, ogni qual volta sia necessario) fieramente antifascistə.

#Costituzione
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08 Dic 2023, 13:27
VDA Aperta, come hanno dichiarato i Consiglieri di ADGA  Boccazzi e  Foti in occasione del Consiglio comunale straordinario, ribadisce il NO all’ampliamento dellospedale Parini con annessa area megalitica e rattoppo dellesistente in centro ad Aosta.
Non ci convince né il Sindaco Nuti che sostiene che rispetto a questopera nel 2020 la strada già era segnata e da lì indietro non era possibile tornare, né chi, dopo aver attaccato nei giorni scorsi il PD, oggi rivendica la sua coerenza, ma dice che adesso è troppo tardi per tornare indietro.
Come ben rappresentato dal presidente di SIV, Fabiani, ad oggi non si conoscono ancora i tempi e i costi, sono necessari approfondimenti per spostare il traffico e migliorare la viabilità, ma si continua a tirare dritto verso la realizzazione di un ospedale rattoppato in una zona ipercongestionata. Assisteremo infatti allinizio dei disagi per i cittadini di Aosta. I primi cantieri per gli scavi e la realizzazione delle centrali, che precisiamo essere solo preliminare ai veri lavori di ampliamento del Parini, prevedono lallestimento di minicantieri, tagli di alberi, modifica dellilluminazione pubblica e la chiusura temporanea di viale Ginevra, via Saint Martin de Corléans e via Chaligne. Dal Consiglio regionale scorso abbiamo invece appreso che grazie ad una variante non è più previsto il trasferimento delle camere mortuarie al cimitero di Aosta, mentre ieri in Consiglio comunale abbiamo scoperto che si è tornati indietro anche rispetto allo spostamento del depuratore e che, secondo le prescrizioni di ARPA, lelisuperficie potrà servire solo per latterraggio di un elicottero al giorno a fronte di addetti alla sicurezza che dovranno presidiare larea 24h su 24 (dati questi che approfondiremo). Lunica certezza insomma è che nel prossimo bilancio regionale sono previsti 190 milioni di euro per un ampliamento che non farà avere alla nostra regione un unico presidio ospedaliero moderno ed efficiente come richiesto dagli operatori sanitari e da chi sostiene la sanità pubblica.
Valle dAosta Aperta continua a credere che non è troppo tardi per tornare indietro rispetto a questa scelta anacronistica.

VDA Aperta, come hanno dichiarato i Consiglieri di ADGA Boccazzi e Foti in occasione del Consiglio comunale straordinario, ribadisce il NO all’ampliamento dell’ospedale Parini con annessa area megalitica e rattoppo dell’esistente in centro ad Aosta.
Non ci convince né il Sindaco Nuti che sostiene che rispetto a quest’opera "nel 2020 la strada già era segnata e da lì indietro non era possibile tornare", né chi, dopo aver attaccato nei giorni scorsi il PD, oggi rivendica la sua coerenza, ma dice che adesso è troppo tardi per tornare indietro.
Come ben rappresentato dal presidente di SIV, Fabiani, ad oggi non si conoscono ancora i tempi e i costi, sono necessari approfondimenti per spostare il traffico e migliorare la viabilità, ma si continua a "tirare dritto" verso la realizzazione di un ospedale rattoppato in una zona ipercongestionata. Assisteremo infatti all’inizio dei disagi per i cittadini di Aosta. I primi cantieri per gli scavi e la realizzazione delle centrali, che precisiamo essere solo preliminare ai veri lavori di ampliamento del Parini, prevedono l’allestimento di "minicantieri", tagli di alberi, modifica dell’illuminazione pubblica e la chiusura temporanea di viale Ginevra, via Saint Martin de Corléans e via Chaligne. Dal Consiglio regionale scorso abbiamo invece appreso che grazie ad una variante non è più previsto il trasferimento delle camere mortuarie al cimitero di Aosta, mentre ieri in Consiglio comunale abbiamo scoperto che si è tornati indietro anche rispetto allo spostamento del depuratore e che, secondo le prescrizioni di ARPA, l’elisuperficie potrà servire solo per l’atterraggio di un elicottero al giorno a fronte di addetti alla sicurezza che dovranno presidiare l’area 24h su 24 (dati questi che approfondiremo). L’unica certezza insomma è che nel prossimo bilancio regionale sono previsti 190 milioni di euro per un ampliamento che non farà avere alla nostra regione un unico presidio ospedaliero moderno ed efficiente come richiesto dagli operatori sanitari e da chi sostiene la sanità pubblica.
Valle d’Aosta Aperta continua a credere che non è troppo tardi per tornare indietro rispetto a questa scelta anacronistica.
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05 Dic 2023, 19:02
Come si dice in patois “Non c’ero e se c’ero dormivo?”

#LeBreuil #Cervinia #MichelBondzor

#continuonslecombat #adu #ambiente #diritti #uguaglianza #valledaosta #aosta #buonapolitica #politicavda #aduvda

Come si dice in patois “Non c’ero e se c&rsq#LeBreuilr#cerviniau#michelbondzor#C#continuonslecombatz#ADU##ambientes#diritti #uguaglianzat#valledaostau#aostaa#buonapoliticat#politicavdao#aduvdaica #politicavda #aduvda Leggi tuttoLeggi di meno

30 Nov 2023, 17:37
Fin dalla nascita di Valle d’Aosta Aperta, avvenuta oltre un anno fa, abbiamo sempre dichiarato che avremmo portato la nostra voce all’interno  delle Istituzioni tutte, ed è così che stiamo facendo, nei Comuni, in Consiglio regionale, nel Parlamento nazionale e in quello europeo.

Il nostro è sempre stato un lavoro di squadra, di condivisione e di partecipazione, una voce totalmente libera che opera per migliorare le politiche riferite alla nostra Regione e non solo. 

Ed ecco perché, anche per quest’anno, abbiamo preparato una serie di emendamenti per la legge di bilancio 2024 e consegnati a Nicola Fratoianni Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra 
L’equiparazione delle pensioni dei dipendenti dei Corpi forestali delle Regioni a Statuto speciale a quelle delle altre forze di polizia, l’equiparazione delle pensioni del Corpo Regionale dei VVF a quello del Corpo Nazionale, il rifinanziamento del fondo contro la violenza e la discriminazione di genere istituito grazie ad un emendamento dellonorevole Elisa Tripodi nella legge di bilancio del 2021, la riapertura della linea ferroviaria Aosta- Pré-Saint-Didier, un finanziamento per la messa in sicurezza del traforo del Gran San Bernardo, IVA agevolata per gli interventi di messa in sicurezza del nostro territorio e il riconoscimento di lavoro usurante per i lavoratori degli impianti a fune.

Auspichiamo che in caso di ammissibilità, questi emendamenti vengano sostenuti con forza dalla senatrice Nicoletta Spelgatti e dallonorevole Franco Manes.

Fin dalla nascita di Valle d’Aosta Aperta, avvenuta oltre un anno fa, abbiamo sempre dichiarato che avremmo portato la nostra voce all’interno delle Istituzioni tutte, ed è così che stiamo facendo, nei Comuni, in Consiglio regionale, nel Parlamento nazionale e in quello europeo.

Il nostro è sempre stato un lavoro di squadra, di condivisione e di partecipazione, una voce totalmente libera che opera per migliorare le politiche riferite alla nostra Regione e non solo.

Ed ecco perché, anche per quest’anno, abbiamo preparato una serie di emendamentiNicola FratoiannibMarco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistraianni Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistra
L’equiparazione delle pensioni dei dipendenti dei Corpi forestali delle Regioni a Statuto speciale a quelle delle altre forze di polizia, l’equiparazione delle pensioni del Corpo Regionale dei VVF a quello del Corpo Nazionale, il rifinanziamento del fondo contro la violenza e la discriminazione diElisa Tripodiuito grazie ad un emendamento dell’onorevole Elisa Tripodi nella legge di bilancio del 2021, la riapertura della linea ferroviaria Aosta- Pré-Saint-Didier, un finanziamento per la messa in sicurezza del traforo del Gran San Bernardo, IVA agevolata per gli interventi di messa in sicurezza del nostro territorio e il riconoscimento di lavoro usurante per i lavoratori degli impianti a fune.

Auspichiamo che in caso di ammissibilità, questi emendamenti vengano sostenuti con forza dalla senatrice Nicoletta Spelgatti e dall’onorevole Franco Manes.
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29 Nov 2023, 12:54
Nicola Fratoianni è stato riconfermato segretario di Sinistra Italiana, Nichi Vendola è stato eletto nuovo Presidente; la strada intrapresa dell’alleanza con i Verdi e del dialogo con le forze progressiste sta dando buoni frutti. 
Per combattere queste destre illiberali e classiste è necessario mettere insieme le forze, è necessario un dialogo al rialzo, sui diritti di tutte e di tutti, civili e sociali sulla tutela dell’ambiente, sul futuro. 

Noi ci siamo e sappiamo di poter contare, noi e la Valle d’Aosta che vorremmo, su #SI e i suoi parlamentari, in particolare su Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra, deputato piemontese che porta avanti le nostre lotte.

Nicola Fratoianni è stato riconfermato segretaSinistra ItalianataNichi VendolaVendola è stato eletto nuovo Presidente; la strada intrapresa dell’alleanza con i Verdi e del dialogo con le forze progressiste sta dando buoni frutti.
Per combattere queste destre illiberali e classiste è necessario mettere insieme le forze, è necessario un dialogo al rialzo, sui diritti di tutte e di tutti, civili e sociali sulla tutela dell’ambiente, sul futuro.

Noi ci siamo e sappiamo di poter contare, #Si e la Valle d’Aosta che vorremmo, suMarco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistrare su Marco Grimaldi – Alleanza Verdi Sinistra, deputato piemontese che porta avanti le nostre lotte.
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28 Nov 2023, 10:15
La giornata del 25 novembre racchiude diversi ed importanti significati, oltre ad essere una mobilitazione molto partecipata che attraversa tutto il paese e non solo. 
Nonostante i tantissimi interventi normativi che si sono susseguiti negli ultimi anni, in Italia le donne continuano ad essere vittime di violenze e uccise, la maggior parte delle volte nel contesto familiare: purtroppo questo inquietante dato evidenzia l’inadeguatezza delle politiche antiviolenza adottate. 
La triste e dura realtà dei fatti, visto anche che questo fenomeno, se così si può chiamare, è da anni strutturale ed endemico della nostra società, è lo scarsissimo spazio che la legislazione riserva alla prevenzione. 
Nonostante i tanti proclami della politica, nonostante le nuovissime norme approvate, quello a cui assistiamo è un taglio drastico alle risorse per la prevenzione della violenza contro le donne da parte del governo a guida Meloni. Non solo, si continua a lavorare sulle pene senza prevedere assolutamente nulla riguardo la promozione dei cambiamenti culturali, necessari per combattere la subcultura machista ancora molto predominante. 
Un paese che non investe nella cultura del rispetto, nei diritti, che non combatte le disuguaglianze, è un paese che non vedrà mai diminuire i numeri delle violenze, dei maltrattamenti e degli atti persecutori.
Il Consiglio regionale, lorgano rappresentativo della comunità valdostana, di questi tempi purtroppo non fa che dimostrare quanto si debba ancora fare sul piano culturale visto che in quellaula cè chi pensa che i femminicidi non si possano ricondurre a uomini «figli di una società patriarcale che, invece, ha dato intere generazioni di uomini forti e stabili», parla di istinti di sopraffazione come valori o non vota mozioni che chiedono il rispetto delle donne.
Abbiamo per questo condiviso con Sinistra Italiana un emendamento alla finanziaria nazionale per garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere.
Noi oggi saremo nelle piazze per fare rumore, per Giulia e per tutte le donne che sono state ammazzate per mano di un uomo.

La giornata del 25 novembre racchiude diversi ed importanti significati, oltre ad essere una mobilitazione molto partecipata che attraversa tutto il paese e non solo.
Nonostante i tantissimi interventi normativi che si sono susseguiti negli ultimi anni, in Italia le donne continuano ad essere vittime di violenze e uccise, la maggior parte delle volte nel contesto familiare: purtroppo questo inquietante dato evidenzia l’inadeguatezza delle politiche antiviolenza adottate.
La triste e dura realtà dei fatti, visto anche che questo fenomeno, se così si può chiamare, è da anni strutturale ed endemico della nostra società, è lo scarsissimo spazio che la legislazione riserva alla prevenzione.
Nonostante i tanti proclami della politica, nonostante le nuovissime norme approvate, quello a cui assistiamo è un taglio drastico alle risorse per la prevenzione della violenza contro le donne da parte del governo a guida Meloni. Non solo, si continua a lavorare sulle pene senza prevedere assolutamente nulla riguardo la promozione dei cambiamenti culturali, necessari per combattere la subcultura machista ancora molto predominante.
Un paese che non investe nella cultura del rispetto, nei diritti, che non combatte le disuguaglianze, è un paese che non vedrà mai diminuire i numeri delle violenze, dei maltrattamenti e degli atti persecutori.
Il Consiglio regionale, l’organo rappresentativo della comunità valdostana, di questi tempi purtroppo non fa che dimostrare quanto si debba ancora fare sul piano culturale visto che in quell’aula c’è chi pensa che i femminicidi non si possano ricondurre a uomini «figli di una società patriarcale che, invece, ha dato intere generazioni di uomini forti e stabili», parla di istinti di sopraffazione Sinistra Italiana vota mozioni che chiedono il rispetto delle donne.
Abbiamo per questo condiviso con Sinistra Italiana un emendamento alla finanziaria nazionale per garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere.
Noi oggi saremo nelle piazze per fare rumore, per Giulia e per tutte le donne che sono state ammazzate per mano di un uomo.
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25 Nov 2023, 16:24
E ora chi glielo dice ai consiglieri leghisti, che ieri hanno inveito (con severo e maschio cipiglio) contro di noi in #ConsVda perché abbiamo citato la struggente poesia di Cristina Torres Cáceres, che uno stralcio della stessa poesia è stata pubblicato sul profilo della Polizia di Stato?
Oltre a non aver chiara la definizione di #patriarcato, i consiglieri stanno prendendo una cantonata dopo l’altra, dal fondo della loro caverna.

(Che poi il post della Polizia abbia giustamente attirato la rabbia delle tantissime donne che non sono state credute è un altro discorso)

#distruggitutto

E ora chi glielo dice ai consiglieri leghisti, che ieri hanno inveito (con severo e maschio cipiglio) contro di noi in #ConsVda perché abbiamo citato la struggente poesia di Cristina Torres Cáceres, che uno stralcio della stessa poesia è stata pubblicato sul profilo della Polizia di Stato?
Oltre a non aver chia#patriarcatozione di #patriarcato, i consiglieri stanno prendendo una cantonata dopo l’altra, dal fondo della loro caverna.

(Che poi il post della Polizia abbia giustamente attirato la rabbia delle tantissime donne che non sono state cre#distruggitutton altro discorso)

#distruggitutto
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24 Nov 2023, 16:27
Non che nutrissimo grandi speranze, ma il dibattito in consiglio regionale sui femminicidi ha toccato nuove vette.

Dopo aver invocato il ritorno del #maschioAlfa e del #patriarcato come modello, alcuni consiglieri dovrebbero restare nelle loro caverne, o al limite nell’aula consiliare, anziché partecipare a manifestazioni o presidi per Giulia Cecchettin. Non è una veglia funebre, è “distruggere tutto”. 
Soprattutto il patriarcato e la mascolinità tossica che oggi abbiamo sentito in #ConsVda.

Non che nutrissimo grandi speranze, ma il dibattito in consiglio regionale sui femminicidi ha toccato nuove vette.

Dopo aver invocato il ritorno del #maschioalfa e del #patriarcato come modello, alcuni consiglieri dovrebbero restare nelle loro caverne, o al limite nell’aula consiliare, anziché partecipare a manifestazioni o presidi per Giulia Cecchettin. Non è una veglia funebre, è “distruggere tutto”.
Soprattutto il patriarcato e la mascolini#ConsVda; tossica che oggi abbiamo sentito in #ConsVda.
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22 Nov 2023, 16:39
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