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Aosta ha davvero bisogno dell’ennesimo supermercato?

Noi pensiamo di no.

Nel quartiere Dora sono già presenti diverse strutture della grande distribuzione. Il problema non è la mancanza di supermercati, ma la progressiva scomparsa del commercio di vicinato, quello che rende vivi i quartieri, crea relazioni e offre servizi raggiungibili anche a piedi.

La vera domanda è un’altra: di cosa ha bisogno Aosta oggi?

Di abitazioni accessibili. Di alberi e parchi che aiutino la città ad affrontare le ondate di calore. Di spazi pubblici di qualità. E di politiche che sostengano il piccolo commercio, invece di continuare a favorire la grande distribuzione.

Il futuro di Aosta non può essere altro cemento e un altro supermercato. Serve una visione diversa: una città più verde, più inclusiva e più vivibile, che metta al centro le persone, il clima e la qualità della vita. #aduvda #aosta #qualitadellavita

Aosta ha davvero bisogno dell’ennesimo supermercato?

Noi pensiamo di no.

Nel quartiere Dora sono già presenti diverse strutture della grande distribuzione. Il problema non è la mancanza di supermercati, ma la progressiva scomparsa del commercio di vicinato, quello che rende vivi i quartieri, crea relazioni e offre servizi raggiungibili anche a piedi.

La vera domanda è un’altra: di cosa ha bisogno Aosta oggi?

Di abitazioni accessibili. Di alberi e parchi che aiutino la città ad affrontare le ondate di calore. Di spazi pubblici di qualità. E di politiche che sostengano il piccolo commercio, invece di continuare a favorire la grande distribuzione.

Il futuro di Aosta non può essere altro cemento e un altro supermercato. Serve una visione diversa: una città più verde, più inclusiva e più vivibile, che metta al centro le persone, il clima e la qualità della vita. #aduvda #aosta #qualitadellavita
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10 Ago 2026, 10:06
Chanoux, Lexert, Chabod.

Tre percorsi diversi che di fronte al fascismo hanno saputo unire le forze.

Oggi la storia si ripete.

Alle prossime elezioni politiche serve un’alternativa unitaria a Meloni e Vannacci.

Il collegio uninominale e la riforma elettorale in corso a Roma impongono alle forze progressiste di trovare una proposta comune.
Ogni voto valdostano conterà per il governo del Paese.

L’Union Valdôtaine ha fatto la sua scelta, a fianco delle destre.

Ora tocca a noi.

ADU VdA invita tutte le forze progressiste, in particolare PD e AVS, ad avviare un confronto su programma e candidature per le prossime elezioni politiche.

Mettiamo al centro un progetto comune, oltre le appartenenze.

La scelta è tra la democrazia europea e il modello trumpiano: culto della personalità, paramilitari, repressione del dissenso.

Dalla parte giusta della storia. Ora tocca a noi.

#ADUvda #AmbienteDirittiUguaglianza #ValledAosta #Antifascismo #Autonomia

Chanoux, Lexert, Chabod.

Tre percorsi diversi che di fronte al fascismo hanno saputo unire le forze.

Oggi la storia si ripete.

Alle prossime elezioni politiche serve un’alternativa unitaria a Meloni e Vannacci.

Il collegio uninominale e la riforma elettorale in corso a Roma impongono alle forze progressiste di trovare una proposta comune.
Ogni voto valdostano conterà per il governo del Paese.

L’Union Valdôtaine ha fatto la sua scelta, a fianco delle destre.

Ora tocca a noi.

ADU VdA invita tutte le forze progressiste, in particolare PD e AVS, ad avviare un confronto su programma e candidature per le prossime elezioni politiche.

Mettiamo al centro un progetto comune, oltre le appartenenze.

La scelta è tra la democrazia europea e il modello trumpiano: culto della personalità, paramilitari, repressione del dissenso.

Dalla parte giusta della storia. Ora tocca a noi.

#ADUvda #AmbienteDirittiUguaglianza #ValledAosta #Antifascismo #Autonomia
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25 Lug 2026, 9:17
Il presidio è partito questa mattina davanti alla Direzione di via Paravera. ADU  esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Cogne Acciai Speciali e sostiene senza riserve la mobilitazione unitaria proclamata da FIOM, FIM e UILM.
⚙️ La disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale, dopo mesi di contestazioni disciplinari e decisioni imposte senza confronto, non è un incidente di percorso. È la scelta di scaricare il costo di una crisi industriale su chi ogni giorno mette al lavoro la propria vita per tenere in piedi l’azienda.
🔧 Quando la contrattazione viene smontata pezzo per pezzo, non si “razionalizzano i costi”: si spacca la forza collettiva di chi lavora, si isolano le persone una a una, si rende ciascuna più debole e più ricattabile davanti all’azienda. È esattamente questo meccanismo che va respinto, prima ancora delle singole clausole in discussione. Un sistema di relazioni industriali costruito in trent’anni non si cancella con un atto unilaterale, e i diritti conquistati non sono merce di scambio nei momenti di difficoltà del mercato.
🏭 La Valle d’Aosta non può permettersi che la sua principale realtà industriale affronti la crisi indebolendo chi ci lavora invece che costruendo, con investimenti e visione, un futuro produttivo credibile. Le relazioni industriali fondate sul rispetto reciproco non sono un ostacolo alla competitività: sono la condizione perché la competitività non si traduca in macerie sociali.
✊ ADU VdA è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, oggi davanti alla Direzione di via Paravera. Difendere il contratto integrativo significa difendere la dignità del lavoro e il futuro di un pezzo fondamentale dell’economia valdostana.
#ADUvda #CogneAcciaiSpeciali #ContrattoIntegrativo #DirittiDeiLavoratori #ValledAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #FIOM #FIM #UILM

Il presidio è partito questa mattina davanti alla Direzione di via Paravera. ADU esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Cogne Acciai Speciali e sostiene senza riserve la mobilitazione unitaria proclamata da FIOM, FIM e UILM.
⚙️ La disdetta unilaterale del contratto integrativo aziendale, dopo mesi di contestazioni disciplinari e decisioni imposte senza confronto, non è un incidente di percorso. È la scelta di scaricare il costo di una crisi industriale su chi ogni giorno mette al lavoro la propria vita per tenere in piedi l’azienda.
🔧 Quando la contrattazione viene smontata pezzo per pezzo, non si “razionalizzano i costi”: si spacca la forza collettiva di chi lavora, si isolano le persone una a una, si rende ciascuna più debole e più ricattabile davanti all’azienda. È esattamente questo meccanismo che va respinto, prima ancora delle singole clausole in discussione. Un sistema di relazioni industriali costruito in trent’anni non si cancella con un atto unilaterale, e i diritti conquistati non sono merce di scambio nei momenti di difficoltà del mercato.
🏭 La Valle d’Aosta non può permettersi che la sua principale realtà industriale affronti la crisi indebolendo chi ci lavora invece che costruendo, con investimenti e visione, un futuro produttivo credibile. Le relazioni industriali fondate sul rispetto reciproco non sono un ostacolo alla competitività: sono la condizione perché la competitività non si traduca in macerie sociali.
✊ ADU VdA è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, oggi davanti alla Direzione di via Paravera. Difendere il contratto integrativo significa difendere la dignità del lavoro e il futuro di un pezzo fondamentale dell’economia valdostana.
#ADUvda #CogneAcciaiSpeciali #ContrattoIntegrativo #DirittiDeiLavoratori #ValledAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #FIOM #FIM #UILM
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07 Lug 2026, 17:32
Ottant’anni fa, in questo stesso giorno, le italiane votarono per la prima volta.
Quella conquista arrivò dopo anni di regime fascista,  di cancellazione di diritti, di lotta partigiana, per la liberazione di tutte e tutti grazie a donne e uomini che avevano scelto da che parte stare.  La Repubblica nacque da lì. La Costituzione anche, erano il frutto di chi aveva dato e  rischiato la vita per un’idea di futuro diverso.
Finalmente le donne erano cittadine a pieno titolo.
Cosa significò, nel 1946, andare a votare per una donna? Essere riconosciuta come persona e non come appendice di un nucleo familiare comandato da un uomo; avere una voce che contava in modo uguale e pieno; sapere che il destino collettivo di questo Paese era anche nelle tue mani.
80 anni dopo, quelle conquiste non sono per niente al sicuro.

Il divario salariale persiste.
Il lavoro di cura è ancora in gran parte invisibile e non riconosciuto.
La violenza di genere non accenna a diminuire
Il principio del consenso viene svuotato.
La Festa della Repubblica, per noi, non è una vuota cerimonia è un richiamo a fare i conti con quello che è stato conquistato e con quello che ancora manca.
La democrazia si difende ogni giorno.
Come fecero loro, allora.
Come tocca a noi, ora.
Buona festa della Repubblica

Ottant’anni fa, in questo stesso giorno, le italiane votarono per la prima volta.
Quella conquista arrivò dopo anni di regime fascista, di cancellazione di diritti, di lotta partigiana, per la liberazione di tutte e tutti grazie a donne e uomini che avevano scelto da che parte stare. La Repubblica nacque da lì. La Costituzione anche, erano il frutto di chi aveva dato e rischiato la vita per un’idea di futuro diverso.
Finalmente le donne erano cittadine a pieno titolo.
Cosa significò, nel 1946, andare a votare per una donna? Essere riconosciuta come persona e non come appendice di un nucleo familiare comandato da un uomo; avere una voce che contava in modo uguale e pieno; sapere che il destino collettivo di questo Paese era anche nelle tue mani.
80 anni dopo, quelle conquiste non sono per niente al sicuro.

Il divario salariale persiste.
Il lavoro di cura è ancora in gran parte invisibile e non riconosciuto.
La violenza di genere non accenna a diminuire
Il principio del consenso viene svuotato.
La Festa della Repubblica, per noi, non è una vuota cerimonia è un richiamo a fare i conti con quello che è stato conquistato e con quello che ancora manca.
La democrazia si difende ogni giorno.
Come fecero loro, allora.
Come tocca a noi, ora.
Buona festa della Repubblica
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02 Giu 2026, 9:24
LA VALLE DAOSTA È OSTAGGIO.
Ostaggio di un presidente che, dichiarato decaduto dal Tribunale, ha scelto di fare ricorso e, grazie alla sospensiva, torna al suo posto come se niente fosse.
Chiariamo i fatti. Il Tribunale ha stabilito che Testolin aveva già ricoperto incarichi in Giunta — prima come assessore, poi come presidente — per tre legislature consecutive. La legge regionale dice che al terzo mandato si chiude. Non è un capriccio dei giudici: è la norma che la Valle si è data per garantire il ricambio democratico.
Fare ricorso è un diritto. Nessuno lo nega. Restare incollato alla poltrona mentre la Regione si blocca, trasformando un problema giuridico personale in un danno collettivo per 120mila persone, è unaltra cosa. È una scelta arrogante.
⛔ Cosa succede fino al 28 settembre?
Bandi, assunzioni, 260 milioni di avanzo da destinare, vertici di CVA e del Casinò — partite da centinaia di milioni — tutto nelle mani di un governo con una spada di Damocle sulla testa. Cinque mesi così. Almeno.
📄 E il ricorso?
52 pagine di tecnicismi in cui la difesa sostiene — tra le righe — che la legge sui mandati sarebbe incostituzionale, salvo non dirlo esplicitamente. Tutta lopposizione, da AVS a FdI, dal PD alla Lega, concorda: lincostituzionalità «è uscita dalla porta ed è rientrata dalla finestra». Una presa in giro. La specialità valdostana usata come grimaldello per svuotare una norma che la Valle si è data liberamente.
Questa non è autonomia. È arroganza.
Usare lo Statuto Speciale come scudo personale non è difendere lautonomia: è tradirla. È dire a Roma che non siamo capaci di autogovernarci. E Roma aspetta solo questo.
Un presidente vero si sarebbe dimesso il giorno dopo la sentenza. Non per obbligo giuridico — per senso delle istituzioni, per rispetto verso le valdostane e i valdostani.
Lautonomia è del popolo valdostano. Non di chi la occupa.
La democrazia non va in prorogatio
🗳️ Chiediamo elezioni subito. Ogni giorno in più è un danno reale per chi lavora, studia, cura, vive in questa terra.
Si dimetta. Ora.
✊ #ADUvda #ValledAosta #Testolin #ElezioniSubito #Autonomia #Democrazia #AmbienteDirittiUguaglianza

LA VALLE D'AOSTA È OSTAGGIO.
Ostaggio di un presidente che, dichiarato decaduto dal Tribunale, ha scelto di fare ricorso e, grazie alla sospensiva, torna al suo posto come se niente fosse.
Chiariamo i fatti. Il Tribunale ha stabilito che Testolin aveva già ricoperto incarichi in Giunta — prima come assessore, poi come presidente — per tre legislature consecutive. La legge regionale dice che al terzo mandato si chiude. Non è un capriccio dei giudici: è la norma che la Valle si è data per garantire il ricambio democratico.
Fare ricorso è un diritto. Nessuno lo nega. Restare incollato alla poltrona mentre la Regione si blocca, trasformando un problema giuridico personale in un danno collettivo per 120mila persone, è un'altra cosa. È una scelta arrogante.
⛔ Cosa succede fino al 28 settembre?
Bandi, assunzioni, 260 milioni di avanzo da destinare, vertici di CVA e del Casinò — partite da centinaia di milioni — tutto nelle mani di un governo con una spada di Damocle sulla testa. Cinque mesi così. Almeno.
📄 E il ricorso?
52 pagine di tecnicismi in cui la difesa sostiene — tra le righe — che la legge sui mandati sarebbe incostituzionale, salvo non dirlo esplicitamente. Tutta l'opposizione, da AVS a FdI, dal PD alla Lega, concorda: l'incostituzionalità «è uscita dalla porta ed è rientrata dalla finestra». Una presa in giro. La "specialità" valdostana usata come grimaldello per svuotare una norma che la Valle si è data liberamente.
Questa non è autonomia. È arroganza.
Usare lo Statuto Speciale come scudo personale non è difendere l'autonomia: è tradirla. È dire a Roma che non siamo capaci di autogovernarci. E Roma aspetta solo questo.
Un presidente vero si sarebbe dimesso il giorno dopo la sentenza. Non per obbligo giuridico — per senso delle istituzioni, per rispetto verso le valdostane e i valdostani.
L'autonomia è del popolo valdostano. Non di chi la occupa.
La democrazia non va in prorogatio
🗳️ Chiediamo elezioni subito. Ogni giorno in più è un danno reale per chi lavora, studia, cura, vive in questa terra.
Si dimetta. Ora.
#ADUvda #ValledAosta #Testolin #ElezioniSubito #Autonomia #Democrazia #AmbienteDirittiUguaglianza
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13 Mag 2026, 11:54
⚖️ LA DÉCADENCE.

Testolin (e Bertschy) non poteva stare in Giunta.
Non poteva.

È la realtà che tantə continuavano a far finta di non vedere.

📢 L’intera campagna elettorale unionista si è retta su una menzogna
Una sola, enorme, deliberata menzogna.
Il risultato? La Valle rischia la paralisi amministrativa.

🤐 E chi ricopriva ruoli istituzionali di primo piano?
In silenzio.
Il silenzio non è neutralità.
È complicità.
Un comportamento indegno.

🔥 AVS ha condotto per tuttə una 
battaglia per la democrazia.
Anche per chi guardava dall’altra parte.

La risposta, ora,  è una sola:
chiedere scusa. E dimettersi.

🗳️ ELEZIONI SUBITO.

✊ #ADUvda #ValledAosta #Democrazia #Testolin #Bertschy #ElezioniSubito #AmbienteDirittiUguaglianza #AVS #Décadence #aduvda

⚖️ LA DÉCADENCE.

Testolin (e Bertschy) non poteva stare in Giunta.
Non poteva.

È la realtà che tantə continuavano a far finta di non vedere.

📢 L’intera campagna elettorale unionista si è retta su una menzogna
Una sola, enorme, deliberata menzogna.
Il risultato? La Valle rischia la paralisi amministrativa.

🤐 E chi ricopriva ruoli istituzionali di primo piano?
In silenzio.
Il silenzio non è neutralità.
È complicità.
Un comportamento indegno.

🔥 AVS ha condotto per tuttə una
battaglia per la democrazia.
Anche per chi guardava dall’altra parte.

La risposta, ora, è una sola:
chiedere scusa. E dimettersi.

🗳️ ELEZIONI SUBITO.

#ADUvda #ValledAosta #Democrazia #Testolin #Bertschy #ElezioniSubito #AmbienteDirittiUguaglianza #AVS #Décadence #aduvda
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04 Mag 2026, 12:32
🌹 1° MAGGIO 2026 — FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI
Oggi non è una festa di facciata.
È il giorno in cui diciamo chiaramente da che parte stiamo.
Dalla parte di chi lavora. ✊
Questo governo, come al solito,  sceglie un’altra strada.
📜 I decreti Meloni sul lavoro moltiplicano le forme di precarietà, normalizzano i contratti a termine, indeboliscono le tutele per chi viene licenziato. Non è flessibilità: è instabilità scaricata sulle persone.
💬 “Salario giusto”. Due parole che non vogliono dire niente, se non c’è un numero sotto. Un salario minimo legale — che quasi tutta Europa ha già — viene rifiutato con la scusa che “ci pensano i contratti collettivi”. Peccato che milioni di lavoratrici e lavoratori quei contratti non li vedano nemmeno. Il risultato? Persone che lavorano e non arrivano a fine mese. Squallida propaganda..
🪖 E i soldi? Quelli ci sono — ma solo per le armi.
Il governo trova miliardi per la spesa militare e le guerre di Trump e Nethanyau, mentre taglia sanità, scuola, servizi sociali.
Risorse pubbliche che potrebbero finanziare salari dignitosi, asili nido, politiche abitative: si trasformano in caccia, fregate e missili. Non c’entra nulla con la sicurezza. È una scelta politica precisa, che dice chi conta e chi no.

Il lavoro è il primo articolo della nostra Costituzione.
Non un optional. Non una voce di bilancio da ottimizzare.
Noi continuiamo a difenderlo — in Valle d’Aosta e ovunque. 🌹
Buon Primo Maggio a tutte e tutti.
#PrimoMaggio #FestaDeiLavoratori #ADU #ValledAosta #SalarioMinimo #ControLaPrecarietà #NoAlleArmi #AmbienteDirittiUguaglianza #aduvda

🌹 1° MAGGIO 2026 — FESTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI
Oggi non è una festa di facciata.
È il giorno in cui diciamo chiaramente da che parte stiamo.
Dalla parte di chi lavora. ✊
Questo governo, come al solito, sceglie un’altra strada.
📜 I decreti Meloni sul lavoro moltiplicano le forme di precarietà, normalizzano i contratti a termine, indeboliscono le tutele per chi viene licenziato. Non è flessibilità: è instabilità scaricata sulle persone.
💬 “Salario giusto”. Due parole che non vogliono dire niente, se non c’è un numero sotto. Un salario minimo legale — che quasi tutta Europa ha già — viene rifiutato con la scusa che “ci pensano i contratti collettivi”. Peccato che milioni di lavoratrici e lavoratori quei contratti non li vedano nemmeno. Il risultato? Persone che lavorano e non arrivano a fine mese. Squallida propaganda..
🪖 E i soldi? Quelli ci sono — ma solo per le armi.
Il governo trova miliardi per la spesa militare e le guerre di Trump e Nethanyau, mentre taglia sanità, scuola, servizi sociali.
Risorse pubbliche che potrebbero finanziare salari dignitosi, asili nido, politiche abitative: si trasformano in caccia, fregate e missili. Non c’entra nulla con la sicurezza. È una scelta politica precisa, che dice chi conta e chi no.

Il lavoro è il primo articolo della nostra Costituzione.
Non un optional. Non una voce di bilancio da ottimizzare.
Noi continuiamo a difenderlo — in Valle d’Aosta e ovunque. 🌹
Buon Primo Maggio a tutte e tutti.
#PrimoMaggio #FestaDeiLavoratori #ADU #ValledAosta #SalarioMinimo #ControLaPrecarietà #NoAlleArmi #AmbienteDirittiUguaglianza #aduvda
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01 Mag 2026, 9:24
🚨 DALLA FLOTILLA — NOTIZIE GRAVISSIME 🚨
Le imbarcazioni sono state circondate e intercettate da unità israeliane in acque internazionali, nei pressi di Creta. 🌊
Non sono episodi ambigui.
Non sono zone grigie.
⚓ È pirateria internazionale.
È una violazione aperta del diritto internazionale.
Sono vite umane a rischio, in mare aperto.
Un precedente pericoloso.
Che non può essere tollerato.
Che non può essere minimizzato.
🔇 Il silenzio, in questi casi, equivale a complicità.
Chiediamo al Governo italiano di attivarsi immediatamente, con la massima fermezza:
👉 Garantire l’incolumità dei connazionali a bordo
👉 Garantire la sicurezza di tutte le persone presenti
👉 Prendere una posizione chiara, pubblica, inequivocabile
⏱️ Non domani. Ora.
✊ #Flotilla #DirittiUmani #DirittInternazionale #Palestina #Gaza #FreePalestine #GovernoItaliano #ADUvda #ValleDAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #Pirateria #Resistenza #NONSTIAMOZitti

🚨 DALLA FLOTILLA — NOTIZIE GRAVISSIME 🚨
Le imbarcazioni sono state circondate e intercettate da unità israeliane in acque internazionali, nei pressi di Creta. 🌊
Non sono episodi ambigui.
Non sono zone grigie.
⚓ È pirateria internazionale.
È una violazione aperta del diritto internazionale.
Sono vite umane a rischio, in mare aperto.
Un precedente pericoloso.
Che non può essere tollerato.
Che non può essere minimizzato.
🔇 Il silenzio, in questi casi, equivale a complicità.
Chiediamo al Governo italiano di attivarsi immediatamente, con la massima fermezza:
👉 Garantire l’incolumità dei connazionali a bordo
👉 Garantire la sicurezza di tutte le persone presenti
👉 Prendere una posizione chiara, pubblica, inequivocabile
⏱️ Non domani. Ora.
#Flotilla #DirittiUmani #DirittInternazionale #Palestina #Gaza #FreePalestine #GovernoItaliano #ADUvda #ValleDAosta #AmbienteDirittiUguaglianza #Pirateria #Resistenza #NONSTIAMOZitti
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30 Apr 2026, 17:57
ORA E SEMPRE RESISTENZA
Oggi, 25 aprile 2026, celebriamo 80 anni di Repubblica antifascista.
Non è una ricorrenza di facciata. È un richiamo all’azione.
Nel 1946 il nostro Paese ha scelto la democrazia, il voto alle donne, l’Assemblea Costituente.
Una Repubblica fondata sul lavoro e che ripudia la guerra, nata dalla Resistenza.
Per questo diciamo con chiarezza:
non esiste alcuna “pacificazione” possibile attraverso l’equiparazione.
Non sono la stessa cosa:
✊ chi ha lottato per la libertà
❌ e chi ha scelto la Repubblica di Salò, schierandosi con il nazismo e il fascismo fino alla fine
Metterli sullo stesso piano significa svuotare la Costituzione e la memoria della Liberazione.
E diciamolo chiaramente:
il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista.
Oggi, mentre tornano guerra, nazionalismi e nuove forme di fascismo, la risposta è la stessa:
unità e Resistenza.
Dalla memoria traiamo la forza per contrastare ogni deriva autoritaria e bellicista.
Come ricordano i sopravvissuti di Mauthausen:
“La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli”.
Se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova Resistenza.
E dopo la Resistenza, c’è sempre una Liberazione.
Buon 25 Aprile a tutte e tutti. ✊🌹
#25Aprile #Resistenza #Antifascismo #ADU #ValleDAosta #80AnniDiRepubblica

ORA E SEMPRE RESISTENZA
Oggi, 25 aprile 2026, celebriamo 80 anni di Repubblica antifascista.
Non è una ricorrenza di facciata. È un richiamo all’azione.
Nel 1946 il nostro Paese ha scelto la democrazia, il voto alle donne, l’Assemblea Costituente.
Una Repubblica fondata sul lavoro e che ripudia la guerra, nata dalla Resistenza.
Per questo diciamo con chiarezza:
non esiste alcuna “pacificazione” possibile attraverso l’equiparazione.
Non sono la stessa cosa:
✊ chi ha lottato per la libertà
❌ e chi ha scelto la Repubblica di Salò, schierandosi con il nazismo e il fascismo fino alla fine
Metterli sullo stesso piano significa svuotare la Costituzione e la memoria della Liberazione.
E diciamolo chiaramente:
il 25 aprile è divisivo solo se sei fascista.
Oggi, mentre tornano guerra, nazionalismi e nuove forme di fascismo, la risposta è la stessa:
unità e Resistenza.
Dalla memoria traiamo la forza per contrastare ogni deriva autoritaria e bellicista.
Come ricordano i sopravvissuti di Mauthausen:
“La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli”.
Se c’è un nuovo fascismo, c’è anche una nuova Resistenza.
E dopo la Resistenza, c’è sempre una Liberazione.
Buon 25 Aprile a tutte e tutti. ✊🌹
#25Aprile #Resistenza #Antifascismo #ADU #ValleDAosta #80AnniDiRepubblica
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25 Apr 2026, 7:34
✊ Ha vinto il futuro. Nonostante tutto.
Il NO supera il 53%. Tra chi ha meno di 34 anni arriva al 57%, tra i millennials addirittura al 60%.

🚆 Le ragazze e i ragazzi che non potevano nemmeno votare fuori sede - e a cui questo governo ha negato quel diritto - si sono spostati, hanno fatto ore di treno e autostrada, oppure si sono organizzati: in migliaia hanno fatto i rappresentanti di lista, presidio per presidio, seggio per seggio.

📋 Hanno imparato le regole e le hanno usate. Hanno scelto di non farsi mettere da parte e di difendere la Costituzione.

🕊️ C’è qualcosa di antico in tutto questo. Ottant’anni fa altre persone giovani scelsero da che parte stare quando sarebbe stato più comodo non scegliere. Contribuirono a liberare questo Paese e a scrivere quella Costituzione che ieri è stata difesa.

Non erano eroi di marmo: erano persone spaventate e arrabbiate che decisero che il futuro valeva la pena.
🗳️ Ieri le loro nipoti e i loro nipoti hanno fatto lo stesso, con una scheda elettorale.

Una maggioranza del Paese ha detto no a chi voleva piegare la magistratura al potere politico e riscrivere la Costituzione a colpi di maggioranza.

🔥 L’Italia che resiste esiste ancora. Ora va portata alle elezioni.
👉 Se ieri hai fatto la persona rappresentante di lista, se hai convinto qualcuno a votare, se hai condiviso un contenuto: non fermarti qui.

✊ Iscriviti, partecipa, costruisci con noi. Il prossimo appuntamento è vicino.
Ora e sempre, Resistenza.

#aduvda #continuonslecombat #costituzione #resistenza #democrazia

✊ Ha vinto il futuro. Nonostante tutto.
Il NO supera il 53%. Tra chi ha meno di 34 anni arriva al 57%, tra i millennials addirittura al 60%.

🚆 Le ragazze e i ragazzi che non potevano nemmeno votare fuori sede – e a cui questo governo ha negato quel diritto – si sono spostati, hanno fatto ore di treno e autostrada, oppure si sono organizzati: in migliaia hanno fatto i rappresentanti di lista, presidio per presidio, seggio per seggio.

📋 Hanno imparato le regole e le hanno usate. Hanno scelto di non farsi mettere da parte e di difendere la Costituzione.

🕊️ C’è qualcosa di antico in tutto questo. Ottant’anni fa altre persone giovani scelsero da che parte stare quando sarebbe stato più comodo non scegliere. Contribuirono a liberare questo Paese e a scrivere quella Costituzione che ieri è stata difesa.

Non erano eroi di marmo: erano persone spaventate e arrabbiate che decisero che il futuro valeva la pena.
🗳️ Ieri le loro nipoti e i loro nipoti hanno fatto lo stesso, con una scheda elettorale.

Una maggioranza del Paese ha detto no a chi voleva piegare la magistratura al potere politico e riscrivere la Costituzione a colpi di maggioranza.

🔥 L’Italia che resiste esiste ancora. Ora va portata alle elezioni.
👉 Se ieri hai fatto la persona rappresentante di lista, se hai convinto qualcuno a votare, se hai condiviso un contenuto: non fermarti qui.

✊ Iscriviti, partecipa, costruisci con noi. Il prossimo appuntamento è vicino.
Ora e sempre, Resistenza.

#aduvda #continuonslecombat #costituzione #resistenza #democrazia
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24 Mar 2026, 16:00
🗳️ Lo scontro sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo è stato estenuante e ha mostrato il peggio della polemica politica. Quindi oggi ve la facciamo semplice.

📣 Ci aiutano le parole di Tomaso Montanari, che lancia un avvertimento: la riforma messa a referendum “è soltanto un vagone di un treno che vorrebbe travolgere la Costituzione. Gli altri vagoni si chiamano decreti Sicurezza, con la fine della libertà di espressione; e poi legge elettorale e premierato, con l’idea che la maggioranza prenda tutto, anche il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Cioè quello che viene messo in discussione è l’idea del limite, del fatto che un potere ne limiti un altro”.

✋ ADU Valle d’Aosta invita a votare convintamente NO, ma non è un voto “contro il cambiamento” in astratto.

👉 Per ADU VdA le ragioni del NO sono chiare. La legge costituzionale approvata dal Parlamento:

Non affronta i problemi reali delle persone, che meritano una giustizia rapida ed equilibrata

Indebolisce l’autonomia della magistratura; sono già pronte anche le norme di attuazione

Sposta il pubblico ministero verso una logica più “di parte”, trasformandolo in un avvocato dell’accusa e riducendo le tutele per i soggetti più fragili

Aumenta la complessità e triplica i costi, con nuovi organismi e nuove poltrone

⚖️ Per questo ADU Valle d’Aosta dice NO: per difendere una giustizia autonoma, indipendente e davvero utile alle persone, non una riforma costituzionale che rischia di essere più ideologica che efficace.

🗳️ Il 22 e 23 marzo, vota NO.

#aduvda #continuonslecombat #referendum #giustizia #valledaosta

🗳️ Lo scontro sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo è stato estenuante e ha mostrato il peggio della polemica politica. Quindi oggi ve la facciamo semplice.

📣 Ci aiutano le parole di Tomaso Montanari, che lancia un avvertimento: la riforma messa a referendum “è soltanto un vagone di un treno che vorrebbe travolgere la Costituzione. Gli altri vagoni si chiamano decreti Sicurezza, con la fine della libertà di espressione; e poi legge elettorale e premierato, con l’idea che la maggioranza prenda tutto, anche il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Cioè quello che viene messo in discussione è l’idea del limite, del fatto che un potere ne limiti un altro”.

✋ ADU Valle d’Aosta invita a votare convintamente NO, ma non è un voto “contro il cambiamento” in astratto.

👉 Per ADU VdA le ragioni del NO sono chiare. La legge costituzionale approvata dal Parlamento:

Non affronta i problemi reali delle persone, che meritano una giustizia rapida ed equilibrata

Indebolisce l’autonomia della magistratura; sono già pronte anche le norme di attuazione

Sposta il pubblico ministero verso una logica più “di parte”, trasformandolo in un avvocato dell’accusa e riducendo le tutele per i soggetti più fragili

Aumenta la complessità e triplica i costi, con nuovi organismi e nuove poltrone

⚖️ Per questo ADU Valle d’Aosta dice NO: per difendere una giustizia autonoma, indipendente e davvero utile alle persone, non una riforma costituzionale che rischia di essere più ideologica che efficace.

🗳️ Il 22 e 23 marzo, vota NO.

#aduvda #continuonslecombat #referendum #giustizia #valledaosta
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20 Mar 2026, 16:16
🍽️ Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da persone ricoverate all’Ospedale Parini di Aosta, e il punto è semplice: il cibo servito è di qualità inadeguata.

📉 Non è una questione di gusti o di presentazione, ma di qualità del servizio: pasti con materie prime scadenti e preparazioni approssimative, con un risultato evidente, pazienti che non mangiano, vassoi che tornano indietro pieni, cibo buttato e spreco.

🥡 A questo si aggiunge un elemento che segna un evidente passo indietro: non viene più utilizzata la ceramica, ma contenitori in plastica monouso. Una scelta che incide sulla qualità percepita del servizio e aumenta l’impatto ambientale.

🏥 In un ospedale pubblico questo non è un dettaglio, ma parte del servizio sanitario: quando una persona è ricoverata, il cibo non è accessorio.

❗ La domanda quindi è politica: come può essere considerato accettabile un servizio di questo livello?

💸 Quando la qualità è così bassa, è legittimo chiedersi se i criteri di affidamento del servizio garantiscano davvero standard adeguati.

👉 Risparmiare sul cibo in ospedale significa abbassare il livello della sanità.

📢 Chiediamo risposte pubbliche e immediate a Carlo Marzi, all’Azienda USL Valle d’Aosta e alla Regione Valle d’Aosta.

🔍 Chi controlla questo servizio, con quali criteri è stato affidato e perché nessuno interviene davanti a uno spreco così evidente? È davvero questo il livello ritenuto adeguato?

✋ Non bastano dichiarazioni, servono responsabilità, perché la qualità della sanità si misura anche da queste cose.

#aduvda #sanitàpubblica #valledaosta #diritti #buonapolitica

🍽️ Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da persone ricoverate all’Ospedale Parini di Aosta, e il punto è semplice: il cibo servito è di qualità inadeguata.

📉 Non è una questione di gusti o di presentazione, ma di qualità del servizio: pasti con materie prime scadenti e preparazioni approssimative, con un risultato evidente, pazienti che non mangiano, vassoi che tornano indietro pieni, cibo buttato e spreco.

🥡 A questo si aggiunge un elemento che segna un evidente passo indietro: non viene più utilizzata la ceramica, ma contenitori in plastica monouso. Una scelta che incide sulla qualità percepita del servizio e aumenta l’impatto ambientale.

🏥 In un ospedale pubblico questo non è un dettaglio, ma parte del servizio sanitario: quando una persona è ricoverata, il cibo non è accessorio.

❗ La domanda quindi è politica: come può essere considerato accettabile un servizio di questo livello?

💸 Quando la qualità è così bassa, è legittimo chiedersi se i criteri di affidamento del servizio garantiscano davvero standard adeguati.

👉 Risparmiare sul cibo in ospedale significa abbassare il livello della sanità.

📢 Chiediamo risposte pubbliche e immediate a Carlo Marzi, all’Azienda USL Valle d’Aosta e alla Regione Valle d’Aosta.

🔍 Chi controlla questo servizio, con quali criteri è stato affidato e perché nessuno interviene davanti a uno spreco così evidente? È davvero questo il livello ritenuto adeguato?

✋ Non bastano dichiarazioni, servono responsabilità, perché la qualità della sanità si misura anche da queste cose.

#aduvda #sanitàpubblica #valledaosta #diritti #buonapolitica
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19 Mar 2026, 16:24
RETROMARCIA

Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona J.B. Festaz, alcuni sindacati riferiscono che l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi avrebbe espresso l’intenzione di chiedere la sospensione della delibera sulla riduzione della dotazione organica.

Se fosse confermato, bene.
Vuol dire che portare alla luce quella delibera è servito a qualcosa.

Resta però una domanda semplice semplice.

Com’è possibile che tagli di questo tipo vengano decisi senza confronto con sindacati e Assessorato?

Per ora sappiamo che:
📉 i tagli al personale ci sono
📊 i dati che dovrebbero giustificarli… no
🗓 le tempistiche di verifica… neanche
👩‍⚕️ le risorse umane, già al limite, restano al collasso

E nel frattempo arrivano anche i tagli alla portineria, che finiranno — indovinate un po’ — per ricadere sugli operatori socio-sanitari.

Insomma:
si taglia il personale, ma mancano dati, confronto e trasparenza.

Se davvero l’Assessorato non era a conoscenza della delibera, il problema è politico e istituzionale.

Noi continueremo a vigilare.
Anche perché, a quanto pare, tenere informato l’Assessore a volte diventa necessario.

✊

#AmbienteDirittiUguaglianza #SanitàPubblica #ValleDAosta #ServiziPubblici #Welfare #Diritti

RETROMARCIA

Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona J.B. Festaz, alcuni sindacati riferiscono che l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi avrebbe espresso l’intenzione di chiedere la sospensione della delibera sulla riduzione della dotazione organica.

Se fosse confermato, bene.
Vuol dire che portare alla luce quella delibera è servito a qualcosa.

Resta però una domanda semplice semplice.

Com’è possibile che tagli di questo tipo vengano decisi senza confronto con sindacati e Assessorato?

Per ora sappiamo che:
📉 i tagli al personale ci sono
📊 i dati che dovrebbero giustificarli… no
🗓 le tempistiche di verifica… neanche
👩‍⚕️ le risorse umane, già al limite, restano al collasso

E nel frattempo arrivano anche i tagli alla portineria, che finiranno — indovinate un po’ — per ricadere sugli operatori socio-sanitari.

Insomma:
si taglia il personale, ma mancano dati, confronto e trasparenza.

Se davvero l’Assessorato non era a conoscenza della delibera, il problema è politico e istituzionale.

Noi continueremo a vigilare.
Anche perché, a quanto pare, tenere informato l’Assessore a volte diventa necessario.



#AmbienteDirittiUguaglianza #SanitàPubblica #ValleDAosta #ServiziPubblici #Welfare #Diritti
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12 Mar 2026, 16:12
Sulla legge regionale che dovrebbe riformare il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, la maggioranza riesce nell’impresa di fare quello che in politica purtroppo riesce spesso benissimo: dire una cosa in campagna elettorale e farne un’altra appena finito di contare i voti.

Union Valdotaine, Forza Italia e Stella Alpina avevano promesso tempi certi e condivisione del testo.
Poi, all’ultimo minuto, arrivano emendamenti calati dall’alto, senza confronto, che stravolgono l’impianto della legge e vanificano oltre cinque anni di lavoro e concertazione. ⏱️📄

Un lavoro a cui hanno contribuito anche ADU, la Consigliera Erika Guichardaz e l’on. Elisa Tripodi, insieme a lavoratori e rappresentanze del settore.

Il risultato?
Proposte che rischiano di indebolire il ruolo dei Vigili del Fuoco, creare conflitti con le norme nazionali e confondere le catene di comando proprio dove dovrebbero essere più chiare.

Per esempio: l’idea di attribuire alla CUS poteri di coordinamento operativo che spettano al Corpo dei Vigili del Fuoco non è una genialata amministrativa.
È un errore tecnico e giuridico. 🚒

La sicurezza non è un campo dove improvvisare.
E il sistema di soccorso non è un laboratorio per esperimenti politici.

La regionalizzazione non può diventare una scusa per peggiorare le condizioni di chi ogni giorno garantisce il soccorso e la sicurezza dei cittadini.

Servono regole chiare, catene di comando coerenti e l’equiparazione contrattuale e giuridica ai colleghi del Corpo nazionali. ✊
Tutto il resto è propaganda.

E con la sicurezza delle persone non si fa propaganda. 🚨#ADU #ValledAosta #VigiliDelFuoco #SicurezzaPubblica #Trasparenza #PoliticaRegionale #Soccorso #DirittiDeiLavoratori

Sulla legge regionale che dovrebbe riformare il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, la maggioranza riesce nell’impresa di fare quello che in politica purtroppo riesce spesso benissimo: dire una cosa in campagna elettorale e farne un’altra appena finito di contare i voti.

Union Valdotaine, Forza Italia e Stella Alpina avevano promesso tempi certi e condivisione del testo.
Poi, all’ultimo minuto, arrivano emendamenti calati dall’alto, senza confronto, che stravolgono l’impianto della legge e vanificano oltre cinque anni di lavoro e concertazione. ⏱️📄

Un lavoro a cui hanno contribuito anche ADU, la Consigliera Erika Guichardaz e l’on. Elisa Tripodi, insieme a lavoratori e rappresentanze del settore.

Il risultato?
Proposte che rischiano di indebolire il ruolo dei Vigili del Fuoco, creare conflitti con le norme nazionali e confondere le catene di comando proprio dove dovrebbero essere più chiare.

Per esempio: l’idea di attribuire alla CUS poteri di coordinamento operativo che spettano al Corpo dei Vigili del Fuoco non è una genialata amministrativa.
È un errore tecnico e giuridico. 🚒

La sicurezza non è un campo dove improvvisare.
E il sistema di soccorso non è un laboratorio per esperimenti politici.

La regionalizzazione non può diventare una scusa per peggiorare le condizioni di chi ogni giorno garantisce il soccorso e la sicurezza dei cittadini.

Servono regole chiare, catene di comando coerenti e l’equiparazione contrattuale e giuridica ai colleghi del Corpo nazionali. ✊
Tutto il resto è propaganda.

E con la sicurezza delle persone non si fa propaganda. 🚨#ADU #ValledAosta #VigiliDelFuoco #SicurezzaPubblica #Trasparenza #PoliticaRegionale #Soccorso #DirittiDeiLavoratori
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11 Mar 2026, 14:38
#8 marzo.
Il racconto dell’ancella non è più distopia. 📕⚠️
Oggi celebriamo la Giornata internazionale delle donne.
Ma in Italia, nel 2026, c’è poco da celebrare.
Mentre si riempiono la bocca di “difesa delle donne”, il governo smonta pezzo dopo pezzo i pochi strumenti conquistati nel tempo.
Prima la legge sul consenso, indebolita e resa ambigua.
Un principio semplice – senza consenso è stupro – totalmente ribaltato. ⚖️
Poi il decreto per abolire le consigliere di parità, una delle poche figure istituzionali che difendono le donne dalle discriminazioni sul lavoro. 📉
Nel frattempo la Presidente del Consiglio attacca le quote di genere, con la retorica del “non abbiamo bisogno degli aiutini”.
La realtà dice altro.
In Italia il divario salariale continua a colpire le donne. 💰
Le carriere si fermano.
Il lavoro di cura resta invisibile.
La violenza resta diffusa.
E invece di rafforzare diritti e tutele, si smontano gli strumenti che servono a ridurre queste disuguaglianze.
La pervicacia con cui si ostacola l’uguaglianza di genere non è solo fuori dal tempo: è anche miope.
Perché senza parità non cresce l’economia, non cresce la società, non cresce la cultura di un Paese. 📉.
Per questo l’8 marzo non è una celebrazione.
È una giornata di lotta. ✊

8Marzo #DirittiDelleDonne #Femminismo #Consenso #Parità #GenderGap #NonUnPassoIndietro #ADU #Diritti #Politica

#8 marzo.
Il racconto dell’ancella non è più distopia. 📕⚠️
Oggi celebriamo la Giornata internazionale delle donne.
Ma in Italia, nel 2026, c’è poco da celebrare.
Mentre si riempiono la bocca di “difesa delle donne”, il governo smonta pezzo dopo pezzo i pochi strumenti conquistati nel tempo.
Prima la legge sul consenso, indebolita e resa ambigua.
Un principio semplice – senza consenso è stupro – totalmente ribaltato. ⚖️
Poi il decreto per abolire le consigliere di parità, una delle poche figure istituzionali che difendono le donne dalle discriminazioni sul lavoro. 📉
Nel frattempo la Presidente del Consiglio attacca le quote di genere, con la retorica del “non abbiamo bisogno degli aiutini”.
La realtà dice altro.
In Italia il divario salariale continua a colpire le donne. 💰
Le carriere si fermano.
Il lavoro di cura resta invisibile.
La violenza resta diffusa.
E invece di rafforzare diritti e tutele, si smontano gli strumenti che servono a ridurre queste disuguaglianze.
La pervicacia con cui si ostacola l’uguaglianza di genere non è solo fuori dal tempo: è anche miope.
Perché senza parità non cresce l’economia, non cresce la società, non cresce la cultura di un Paese. 📉.
Per questo l’8 marzo non è una celebrazione.
È una giornata di lotta. ✊

8Marzo #DirittiDelleDonne #Femminismo #Consenso #Parità #GenderGap #NonUnPassoIndietro #ADU #Diritti #Politica
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08 Mar 2026, 9:44
La mozione votata dalla maggioranza del Comune di Aosta + Forza Italia è:

🕰️ Fuori tempo. Siamo in piena emergenza climatica: la realizzazione di nuove infrastrutture pesanti per il traffico merci su gomma va contro il superamento dell’economia del petrolio e gli obiettivi di riduzione del carbonio.

🙇🏻‍♂️ Subordinata al Palazzo. Il Comune di Aosta ha altre questioni da affrontare – diritto all’abitare, politiche sociali, sicurezza urbana – senza dover votare inutili mozioni a sostegno di Meloni, Salvini e Testolin.

🤑 Egoista. Non si considerano gli interessi economici, la salute e l’ambiente delle persone che vivono in Valdigne e nella Vallèe de l’Arve.

🤡 Inutile. La Repubblica francese ha ribadito più volte la sua contrarietà al raddoppio.

Ricordiamo che nel 2012, all’unanimità, il Consiglio regionale si era espresso contro il raddoppio.

Oggi, con questa classe politica, assistiamo invece a un vero tradimento dell’autonomia a favore dello sfruttamento economico dell’ambiente e del peggiore nazionalismo centralista romano.

#aduvda #continuonslecombat #ambiente #valledaosta #clima

La mozione votata dalla maggioranza del Comune di Aosta + Forza Italia è:

🕰️ Fuori tempo. Siamo in piena emergenza climatica: la realizzazione di nuove infrastrutture pesanti per il traffico merci su gomma va contro il superamento dell’economia del petrolio e gli obiettivi di riduzione del carbonio.

🙇🏻‍♂️ Subordinata al Palazzo. Il Comune di Aosta ha altre questioni da affrontare – diritto all’abitare, politiche sociali, sicurezza urbana – senza dover votare inutili mozioni a sostegno di Meloni, Salvini e Testolin.

🤑 Egoista. Non si considerano gli interessi economici, la salute e l’ambiente delle persone che vivono in Valdigne e nella Vallèe de l’Arve.

🤡 Inutile. La Repubblica francese ha ribadito più volte la sua contrarietà al raddoppio.

Ricordiamo che nel 2012, all’unanimità, il Consiglio regionale si era espresso contro il raddoppio.

Oggi, con questa classe politica, assistiamo invece a un vero tradimento dell’autonomia a favore dello sfruttamento economico dell’ambiente e del peggiore nazionalismo centralista romano.

#aduvda #continuonslecombat #ambiente #valledaosta #clima
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28 Feb 2026, 11:10
Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal CdA dell’Azienda JB Festaz, l’Assessore regionale alla Sanità dichiara di non aver ricevuto anticipazioni e di dover “fare approfondimenti istruttori”.

Una domanda è inevitabile.
Com’è possibile che l’Assessorato alla Sanità non sapesse nulla? ❓

Parliamo della terza riorganizzazione in quattro anni.
Parliamo di circa 15 operatori socio-sanitari in meno.
Parliamo di scelte che incidono direttamente su assistenza, carichi di lavoro e qualità delle cure 🏥⚠️

Se l’Assessorato non era informato, il problema è politico e istituzionale.
Se invece lo era e oggi prende le distanze, il problema è di coerenza.
In entrambi i casi, qualcosa non torna.

Si parla di “razionalizzazione” e “equilibrio economico-finanziario” 📊
Ma si può continuare a tagliare personale in una struttura che accoglie persone fragili?

I finanziamenti citati (oltre un milione in più, 500mila euro per rinnovi, 2 milioni per riqualificazione) rendono ancora meno comprensibile la riduzione degli operatori.
Le risorse aumentano per demolire, imbiancare muri e tagliare nastri ✂️🎀
ma diminuiscono per chi lavora ogni giorno accanto alle persone.

Su questo tema, come sull’esternalizzazione dei servizi e sul nuovo ente strumentale, continueremo a vigilare.
Così magari l’Assessore potrà aggiornarsi direttamente dai nostri social 📲

La sanità pubblica non è un gioco di scaricabarile.
È responsabilità.

#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #JBFestaz #Trasparenza #ResponsabilitàPolitica #Diritti #PersoneFragili

Dopo i tagli deliberati il 13 febbraio 2026 dal CdA dell’Azienda JB Festaz, l’Assessore regionale alla Sanità dichiara di non aver ricevuto anticipazioni e di dover “fare approfondimenti istruttori”.

Una domanda è inevitabile.
Com’è possibile che l’Assessorato alla Sanità non sapesse nulla? ❓

Parliamo della terza riorganizzazione in quattro anni.
Parliamo di circa 15 operatori socio-sanitari in meno.
Parliamo di scelte che incidono direttamente su assistenza, carichi di lavoro e qualità delle cure 🏥⚠️

Se l’Assessorato non era informato, il problema è politico e istituzionale.
Se invece lo era e oggi prende le distanze, il problema è di coerenza.
In entrambi i casi, qualcosa non torna.

Si parla di “razionalizzazione” e “equilibrio economico-finanziario” 📊
Ma si può continuare a tagliare personale in una struttura che accoglie persone fragili?

I finanziamenti citati (oltre un milione in più, 500mila euro per rinnovi, 2 milioni per riqualificazione) rendono ancora meno comprensibile la riduzione degli operatori.
Le risorse aumentano per demolire, imbiancare muri e tagliare nastri ✂️🎀
ma diminuiscono per chi lavora ogni giorno accanto alle persone.

Su questo tema, come sull’esternalizzazione dei servizi e sul nuovo ente strumentale, continueremo a vigilare.
Così magari l’Assessore potrà aggiornarsi direttamente dai nostri social 📲

La sanità pubblica non è un gioco di scaricabarile.
È responsabilità.

#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #JBFestaz #Trasparenza #ResponsabilitàPolitica #Diritti #PersoneFragili
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25 Feb 2026, 16:17
Dopo il trasferimento dell’RSA a Variney e l’esternalizzazione del servizio, il 30 settembre 2024 la Giunta regionale ha ridotto la dotazione organica dell’ASP Jean Boniface Festaz.

📉 2021: 134 unità
📉 2025: 123 unità

Meno personale socio-sanitario.
Più personale amministrativo.

E ora un nuovo taglio.

Con una recente deliberazione del Consiglio di Amministrazione, la pianta organica scende ancora:

📉 Da 123 a 116 unità.

Ancora meno operatori accanto agli ospiti.
Ancora meno personale.

Nel frattempo:
❗ Straordinari non pagati tempestivamente
❗ Riposi e ferie richiesti ma non concessi
❗ Carichi di lavoro sempre più pesanti

E le conseguenze sono evidenti:

– Meno tempo per ogni ospite = cure frettolose
– Abbassamento inevitabile della qualità delle cure
– Meno sicurezza per tutti

Ridurre il personale in una struttura socio-assistenziale non è una scelta tecnica.
È una scelta politica.

La fragilità non può essere trattata come una voce di bilancio.
La cura non è un costo da tagliare.

Chi governa si assuma la responsabilità di queste decisioni.

Noi non resteremo in silenzio.

#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #ServiziSociali #bastatagli

Dopo il trasferimento dell’RSA a Variney e l’esternalizzazione del servizio, il 30 settembre 2024 la Giunta regionale ha ridotto la dotazione organica dell’ASP Jean Boniface Festaz.

📉 2021: 134 unità
📉 2025: 123 unità

Meno personale socio-sanitario.
Più personale amministrativo.

E ora un nuovo taglio.

Con una recente deliberazione del Consiglio di Amministrazione, la pianta organica scende ancora:

📉 Da 123 a 116 unità.

Ancora meno operatori accanto agli ospiti.
Ancora meno personale.

Nel frattempo:
❗ Straordinari non pagati tempestivamente
❗ Riposi e ferie richiesti ma non concessi
❗ Carichi di lavoro sempre più pesanti

E le conseguenze sono evidenti:

– Meno tempo per ogni ospite = cure frettolose
– Abbassamento inevitabile della qualità delle cure
– Meno sicurezza per tutti

Ridurre il personale in una struttura socio-assistenziale non è una scelta tecnica.
È una scelta politica.

La fragilità non può essere trattata come una voce di bilancio.
La cura non è un costo da tagliare.

Chi governa si assuma la responsabilità di queste decisioni.

Noi non resteremo in silenzio.

#ADU #ValledAosta #SanitàPubblica #ServiziSociali #bastatagli
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21 Feb 2026, 11:38
Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨

#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti

Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨

#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti
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17 Feb 2026, 15:05
Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨

#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti

Hanno paura del voto.
Così provano a svuotarlo. 🗳️⚠️
A marzo si voterà per il referendum costituzionale.
E ancora una volta milioni di fuorisede rischiano di restare esclusi dal voto ❌
Studentə e lavoratorə che vivono lontano dal comune di residenza potranno votare solo affrontando costi, viaggi, permessi 🚆💸📄
Non è una questione tecnica.
Non è disorganizzazione.
È una scelta politica.
Quando sanno che la partecipazione può cambiare il risultato, invece di convincere le persone… riducono chi può votare.
Democrazia solo se conviene.
Studentə e lavoratorə contano quando pagano affitti, tasse e consumi 💰
Quando si tratta di decidere? Spariscono. 🫥
E poi parlano di “popolo”.
Ridicolo.
Il referendum è uno degli strumenti più diretti della democrazia ✊
Per questo fa paura.
Per questo cercano di svuotarlo.
Noi non resteremo a guardare.
Se non vi permettono di votare facilmente, vi aiuteremo a esserci comunque.
Organizzeremo la presenza nei seggi, coinvolgendo anche fuorisede come rappresentanti di lista 📋🗳️
Perché la partecipazione non si ostacola: si difende. 🔥
Oggi tocca ai fuorisede.
Domani a chi?
Questa non è normalità.
È una sottrazione di diritti. 🚨

#Referendum #DirittoDiVoto #Fuorisede #Democrazia #Partecipazione #Diritti #Giustizia #ADU #NonCiStateZitti
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16 Feb 2026, 17:38
Casinò de la Vallée: la legalità non è un optional formale

⚖️ L’inchiesta sul Casinò de la Vallée impone una riflessione che va oltre il piano giudiziario: è una questione di responsabilità politica e amministrativa.

🔎 L’aggiudicazione di un bando a un unico partecipante con precedenti penali, seguita da compensi rilevanti, scuote i pilastri della trasparenza. In uno Stato di diritto, la correttezza formale non basta: l’azione pubblica deve rispondere ai principi di buon andamento e imparzialità. Quando questi vengono meno, non emerge soltanto il rischio di danno erariale, ma si incrina il patto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni.

🏛️ La politica non può restare alla finestra in attesa dei tribunali. È suo dovere interrogarsi subito sull’adeguatezza dei criteri di selezione nei bandi pubblici, sull’efficacia delle verifiche reputazionali e di legalità, sulla congruità dei compensi rispetto alle prestazioni rese e sulla responsabilità dei livelli decisionali e di controllo.

📌 La legalità non è una soglia minima da superare, ma un orizzonte di responsabilità. Proprio quando “tutto sembra in regola” si misura la qualità di una classe dirigente e la sua capacità di tutelare davvero l’interesse generale. Spetterà alla magistratura accertare eventuali reati, ma la politica deve già rispondere della propria incapacità di tutelare l’interesse pubblico.

#aduvda #continuonslecombat #legalità #trasparenza #buonapolitica

Casinò de la Vallée: la legalità non è un optional formale

⚖️ L’inchiesta sul Casinò de la Vallée impone una riflessione che va oltre il piano giudiziario: è una questione di responsabilità politica e amministrativa.

🔎 L’aggiudicazione di un bando a un unico partecipante con precedenti penali, seguita da compensi rilevanti, scuote i pilastri della trasparenza. In uno Stato di diritto, la correttezza formale non basta: l’azione pubblica deve rispondere ai principi di buon andamento e imparzialità. Quando questi vengono meno, non emerge soltanto il rischio di danno erariale, ma si incrina il patto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni.

🏛️ La politica non può restare alla finestra in attesa dei tribunali. È suo dovere interrogarsi subito sull’adeguatezza dei criteri di selezione nei bandi pubblici, sull’efficacia delle verifiche reputazionali e di legalità, sulla congruità dei compensi rispetto alle prestazioni rese e sulla responsabilità dei livelli decisionali e di controllo.

📌 La legalità non è una soglia minima da superare, ma un orizzonte di responsabilità. Proprio quando “tutto sembra in regola” si misura la qualità di una classe dirigente e la sua capacità di tutelare davvero l’interesse generale. Spetterà alla magistratura accertare eventuali reati, ma la politica deve già rispondere della propria incapacità di tutelare l’interesse pubblico.

#aduvda #continuonslecombat #legalità #trasparenza #buonapolitica
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13 Feb 2026, 11:49
Salario minimo votato, lavoro svalutato: il Comune di Aosta sceglie l’esternalizzazione per la comunicazione

⚖️💼 Ci sono ambiti in cui l’azione pubblica non può limitarsi a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in scelte coerenti. Il lavoro è uno di questi. In particolare il lavoro qualificato, professionale e intellettuale, che negli ultimi anni è stato progressivamente impoverito, frammentato e reso sempre più precario.

📜 Come ricordato giustamente dal sindacato, in Valle d’Aosta il personale degli uffici stampa del comparto unico deve essere reclutato sulla base delle leggi regionali 22/2010 e 8/2021.

🔄💰 Per questo appare profondamente contraddittoria la scelta del Comune di Aosta che, dopo aver espresso una posizione politica a favore del salario minimo, decide di esternalizzare la comunicazione istituzionale, sottraendola all’amministrazione pubblica e affidandola a logiche di mercato.

🗣️ La comunicazione del Comune non è un servizio accessorio né un’attività neutra: è una funzione pubblica essenziale, che riguarda la trasparenza, l’accesso alle informazioni e il rapporto tra istituzioni e cittadinanza. 🏛️

❌ Il problema non è solo economico, ma politico e culturale.
Se un’amministrazione pubblica sceglie di non investire su personale interno, su professionalità stabili e riconosciute, manda un messaggio chiaro: il lavoro può essere trattato come una voce di spesa da ridurre, anche quando richiede competenze elevate e un forte senso di responsabilità pubblica.

#aduvda #lavoro #comunicazionepubblica #salariominimo #buonapolitica

Salario minimo votato, lavoro svalutato: il Comune di Aosta sceglie l’esternalizzazione per la comunicazione

⚖️💼 Ci sono ambiti in cui l’azione pubblica non può limitarsi a dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in scelte coerenti. Il lavoro è uno di questi. In particolare il lavoro qualificato, professionale e intellettuale, che negli ultimi anni è stato progressivamente impoverito, frammentato e reso sempre più precario.

📜 Come ricordato giustamente dal sindacato, in Valle d’Aosta il personale degli uffici stampa del comparto unico deve essere reclutato sulla base delle leggi regionali 22/2010 e 8/2021.

🔄💰 Per questo appare profondamente contraddittoria la scelta del Comune di Aosta che, dopo aver espresso una posizione politica a favore del salario minimo, decide di esternalizzare la comunicazione istituzionale, sottraendola all’amministrazione pubblica e affidandola a logiche di mercato.

🗣️ La comunicazione del Comune non è un servizio accessorio né un’attività neutra: è una funzione pubblica essenziale, che riguarda la trasparenza, l’accesso alle informazioni e il rapporto tra istituzioni e cittadinanza. 🏛️

❌ Il problema non è solo economico, ma politico e culturale.
Se un’amministrazione pubblica sceglie di non investire su personale interno, su professionalità stabili e riconosciute, manda un messaggio chiaro: il lavoro può essere trattato come una voce di spesa da ridurre, anche quando richiede competenze elevate e un forte senso di responsabilità pubblica.

#aduvda #lavoro #comunicazionepubblica #salariominimo #buonapolitica
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05 Feb 2026, 14:13
La Memoria non è mai solo passato 🕯️
e oggi più che mai è necessario ricordare dove porta la disumanizzazione quando diventa sistema, quando lo Stato smette di vedere persone e vede solo “categorie”, “nemici”, “problemi da rimuovere”.

Oggi questo risuona nelle azioni deplorevoli dell’ICE di Trump 🇺🇸
nei corpi rinchiusi e numerati, privati di voce e dignità 🔒
nella normalizzazione dell’orrore attraverso il linguaggio, la legge, l’obbedienza ⚖️

La Memoria serve a riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi 🚨
serve a ricordarci che i diritti non si sospendono ai confini 🌍
che la sicurezza non può essere costruita sull’umiliazione
che nessun essere umano è “illegale” ✊

Ricordare significa prendere posizione, oggi, domani e per il futuro.
Perché ogni volta che giriamo lo sguardo dall’altra parte 👀
la storia – quella sbagliata – trova il modo di ripetersi.

Perché “mai più” vuol dire mai più per tutti,
in ogni tempo e in ogni luogo. 🕊️

#Memoria #MaiPiù #DirittiUmani #NessunEssereUmanoÈIllegale #Antifascismo #Dignità #Storia #Umanità #freegaza

La Memoria non è mai solo passato 🕯️
e oggi più che mai è necessario ricordare dove porta la disumanizzazione quando diventa sistema, quando lo Stato smette di vedere persone e vede solo “categorie”, “nemici”, “problemi da rimuovere”.

Oggi questo risuona nelle azioni deplorevoli dell’ICE di Trump 🇺🇸
nei corpi rinchiusi e numerati, privati di voce e dignità 🔒
nella normalizzazione dell’orrore attraverso il linguaggio, la legge, l’obbedienza ⚖️

La Memoria serve a riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi 🚨
serve a ricordarci che i diritti non si sospendono ai confini 🌍
che la sicurezza non può essere costruita sull’umiliazione
che nessun essere umano è “illegale” ✊

Ricordare significa prendere posizione, oggi, domani e per il futuro.
Perché ogni volta che giriamo lo sguardo dall’altra parte 👀
la storia – quella sbagliata – trova il modo di ripetersi.

Perché “mai più” vuol dire mai più per tutti,
in ogni tempo e in ogni luogo. 🕊️

#Memoria #MaiPiù #DirittiUmani #NessunEssereUmanoÈIllegale #Antifascismo #Dignità #Storia #Umanità #freegaza
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27 Gen 2026, 10:12
A novembre avevamo parlato di una buona notizia ✨
In mezzo al marasma voluto dal governo su educazione all’affettività e diritti, la Commissione Giustizia della Camera aveva approvato all’unanimità un emendamento semplice e chiarissimo: senza consenso libero e attuale è stupro ❗️
Un principio di civiltà.

Oggi quella buona notizia viene smontata pezzo per pezzo 🧩

Nel passaggio al Senato, con una serie di emendamenti, il testo viene indebolito, annacquato, reso ambiguo.
Si ribalta proprio ciò che era stato finalmente affermato: che il consenso deve essere esplicito, presente, non presunto.

Ancora una volta si torna a proteggere il sistema, non le vittime.
È inaccettabile ❌

Dopo anni di mobilitazioni, dopo la Convenzione di Istanbul, dopo sentenze, dati, storie, corpi, dolore, la deriva autoritaria e misogina di questo Paese giustifica ipocritamente il ribaltamento perché “teme” che riconoscere il consenso possa “creare problemi interpretativi” o “intoppare i tribunali”.

Come se il problema fosse la legge, e non la violenza.
Come se il problema fosse definire lo stupro, e non subirlo.

Lo diciamo con rabbia e chiarezza 🔥
il sesso senza consenso è stupro. Punto.

Non conta come eri vestita 👗
Non conta quanto hai resistito ⏱️
Non conta se hai avuto paura, se ti sei bloccata, se non sei riuscita a dire no “nel modo giusto”.

Ridurre tutto a una questione tecnica o giuridica è un insulto a chi subisce violenza.
È l’ennesima forma di vittimizzazione secondaria.

Non accetteremo passi indietro 🚫
né compromessi sulla pelle delle donne, delle ragazze, delle persone più vulnerabili.

La legge sul consenso non è una bandiera ideologica:
è una necessità democratica 🏛️

Se la politica non è in grado di difendere con fermezza i diritti fondamentali, allora dobbiamo pretendere di cambiare la politica ✊

#Consenso #SenzaConsensoÈStupro #Diritti #NoRetrocessioni #ViolenzaDiGenere #VittimizzazioneSecondaria #Femminismo #ADU #Democrazia

A novembre avevamo parlato di una buona notizia ✨
In mezzo al marasma voluto dal governo su educazione all’affettività e diritti, la Commissione Giustizia della Camera aveva approvato all’unanimità un emendamento semplice e chiarissimo: senza consenso libero e attuale è stupro ❗️
Un principio di civiltà.

Oggi quella buona notizia viene smontata pezzo per pezzo 🧩

Nel passaggio al Senato, con una serie di emendamenti, il testo viene indebolito, annacquato, reso ambiguo.
Si ribalta proprio ciò che era stato finalmente affermato: che il consenso deve essere esplicito, presente, non presunto.

Ancora una volta si torna a proteggere il sistema, non le vittime.
È inaccettabile ❌

Dopo anni di mobilitazioni, dopo la Convenzione di Istanbul, dopo sentenze, dati, storie, corpi, dolore, la deriva autoritaria e misogina di questo Paese giustifica ipocritamente il ribaltamento perché “teme” che riconoscere il consenso possa “creare problemi interpretativi” o “intoppare i tribunali”.

Come se il problema fosse la legge, e non la violenza.
Come se il problema fosse definire lo stupro, e non subirlo.

Lo diciamo con rabbia e chiarezza 🔥
il sesso senza consenso è stupro. Punto.

Non conta come eri vestita 👗
Non conta quanto hai resistito ⏱️
Non conta se hai avuto paura, se ti sei bloccata, se non sei riuscita a dire no “nel modo giusto”.

Ridurre tutto a una questione tecnica o giuridica è un insulto a chi subisce violenza.
È l’ennesima forma di vittimizzazione secondaria.

Non accetteremo passi indietro 🚫
né compromessi sulla pelle delle donne, delle ragazze, delle persone più vulnerabili.

La legge sul consenso non è una bandiera ideologica:
è una necessità democratica 🏛️

Se la politica non è in grado di difendere con fermezza i diritti fondamentali, allora dobbiamo pretendere di cambiare la politica ✊

#Consenso #SenzaConsensoÈStupro #Diritti #NoRetrocessioni #ViolenzaDiGenere #VittimizzazioneSecondaria #Femminismo #ADU #Democrazia
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24 Gen 2026, 10:56
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