Ambiente Diritti Uguaglianza

Giornata mondiale della Giustizia sociale

Il capitalismo e il neoliberismo hanno plasmato un mondo in cui le differenze e le disuguaglianze sono aumentate a dismisura: una società basata sul profitto, sulla transazioni bancarie e finanziare, sulla spersonalizzazione e la privazione delle soggettività e specificità. 

La giornata mondiale della giustizia sociale vuole ribadire un concetto semplice ma lontano come un miraggio: ciascun essere umano ha diritto a veder riconosciuti i propri diritti in virtù dell’essenza stessa dell’umanità; e la società, attraverso le sue varie declinazioni (non ultima quella della rappresentanza politica), ha il compito di abbattere le disuguaglianze e le iniquità.

Troppe sono ancora quelle ben vive e presenti, che inficiano ogni buona teoria e proposito. Alloggi popolari, cultura, assistenza sanitaria, istruzione e apprendimento permanente sono solo alcuni settori del vivere quotidiano che ancora oggi risultano mancanti di giustizia sociale, perché impari, escludenti, discriminanti. In quest’ottica, bisogna inserire anche la necessaria approvazione di un reddito universale, quanto mai indispensabile dopo la sindemia ancora in corso, che sia reddito di autodeterminazione, incondizionato e universale, slegato dalla prestazione lavorativa, dalla cittadinanza e dalle condizioni di soggiorno. 

Devono essere garantiti e sostenuti anche i diritti sociali di libertà, apparentemente immateriali ma ugualmente indispensabili: pensiero, espressione, religione, associazione, libertà di movimento; il meraviglioso articolo 3 della nostra Carta costituzionale ne è baluardo e garante. La giustizia sociale è fluida, esattamente come la società, perché alla società deve aderire e deve assecondarne i cambiamenti strutturali e inevitabili: lo stato, in particolare, si deve fare attore incisivo per sostenere quei bisogni che diventano strutturalmente necessari a ogni cittadino e cittadina, indipendentemente da nazionalità e luogo di nascita. 

Dobbiamo affermare la giustizia sociale come principio necessario e costitutivo di ogni gruppo sociale, affinché anche l’uguaglianza di genere sia assicurata e siano rimosse le barriere che impediscono e reprimono i diritti di ogni popolazione: tutti gli esseri umani hanno uguali diritti e la giustizia implica necessariamente l’uguaglianza.

Immagine: Banksy Venice

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter