Ambiente Diritti Uguaglianza

Dalla padella alla brace

A pochi giorni dall’insediamento della nuova assessora alla #Sanità della Regione Lombardia, sarebbe stato legittimo aspettarsi silenzio e duro lavoro per mettere mano all’amara eredità del predecessore #Gallera.Ovviamente non è andata così: l’assessora #LetiziaMoratti ha subito messo in chiaro quali sono le sue #priorità, chiedendo al Governo di privilegiare le #vaccinazioni nei territori più ricchi di imprese e dove viene generato maggior #PIL.Qualcuno potrebbe commentare che si tratti di buon senso, d’altra parte non vengono forse vaccinati prima personale sanitario, forze dell’ordine, insegnanti ecc…? Quindi perché dovrebbe essere insensato privilegiare i territori e le categorie che maggiormente producono “valore”?È vero, ma i principi su cui si basano queste due scelte di priorità sono diametralmente opposte dal punto di vista etico.Vaccinare il personale sanitario, per esempio, risponde alla necessità di mettere in grado chi si prende cura delle persone più fragili di svolgere il proprio lavoro per il bene di tutti. Questa è una scelta motivata da un principio di solidarietà umana, a garanzia della salute pubblica.Vaccinare invece prima quella parte di popolazione che (in teoria) genera il maggior PIL risponde a un principio meramente economico, utilitaristico e principalmente di vantaggio privato.Sembra ovvio che questo tipo di ragionamento apra a un’infinità di distorsioni di carattere etico e di giustizia sociale. A titolo esemplificativo e provocatorio: perché privilegiare l’accesso alle cure a persone anziane e con patologie pregresse, dovute magari anche a comportamenti scorretti quali tabagismo, alcolismo o mancanza di attività sportiva, e non invece solo a giovani e virtuosi? Perché devolvere fondi a politiche di Welfare a favore di persone deboli e fragili, che mai potranno dare un ritorno economico comparabile? E si potrebbe continuare con questi esempi folli e aberranti.Fortunatamente i nostri padri costituenti hanno messo in chiaro quali siano principi fondanti della convivenza del nostro popolo: principi di solidarietà e di uguaglianza tra tutte le persone a prescindere dalla condizione economica, dalla religione, le idee politiche e gli orientamenti sessuali.Cara assessora Moratti, quanto da lei proposto potrà anche sembrare a molti buon senso, ma mina alla base tutti questi principi, sottintendendo che non siamo tutti uguali, ma che il nostro valore umano è meramente dipendente dal valore economico che generiamo.Avrebbe potuto, poi, astenersi dal peggiorare ancora la sua posizione, evitando di balbettare che “non si riferiva alla questione vaccini, ma alla decretazione di zona rossa per la Lombardia”. Un detto popolare recita “peggio la toppa del buco”.Ovviamente Adu Vda respinge con forza questa visione del mondo che, oltre a essere ingiusta, apre a idee profondamente pericolose.Letizia Brichetto in Moratti avrebbe potuto iniziare in molti modi il suo assessorato, ma ha senz’altro scelto uno dei peggiori.

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