Ambiente Diritti Uguaglianza

CS Sul sequestro preventivo della discarica di Pompiod

Quando un comune cittadino chiede trasparenza, prima all’amministrazione locale, poi a quella regionale, innesca senza volerlo uno strano meccanismo.
Ci si aspetterebbe una sorta di riconoscenza e gratitudine verso chi si impegna con senso civico e spende tempo e dedizione a difesa del proprio territorio. 

No, le cose non vanno esattamente in questo modo.
Al contrario le istituzioni si mettono sulla difensiva, spesso ancor prima di aver appurato la veridicità delle segnalazioni o, peggio, negando i fatti di fronte a prove e situazioni palesemente manifeste. 
La politica soprattutto, certa politica.
Dovrebbero essere le autorità locali a favorire il dialogo democratico e la collaborazione tra cittadini e amministrazione pubblica.
Dovrebbero.
Il degrado del territorio, il disagio degli abitanti che per oltre 18 mesi hanno respirato polveri nocive, il rischio di contaminazione delle colture a fianco alla discarica, l’incredulo traffico di mezzi pesanti inerpicati su stradine di campagna che dovrebbero essere destinate a salutari passeggiate, la quiete disturbata di una fauna e di un sito protetti e riconosciuti “di alto interesse naturalistico”….
Tutti questi elementi, in un Paese civile,  avrebbero dovuto essere più che sufficienti per indurre i rappresentanti politici a schierarsi immediatamente dalla parte dei cittadini. Purtroppo non è accaduto. 
Chi aveva il potere di intervenire non lo ha fatto. Hanno prevalso la diffidenza, l’affrettata e superficiale rassicurazione, sino ad arrivare alla decisa sottovalutazione dei pericoli per la salute di chi si preoccupava “inutilmente” e non lontani dalla derisione della comunità allarmata.
A volte capita, però, che la tenacia e la determinazione di alcuni cittadini, che non si voltano dall’altra parte, vengano ascoltate da chi vuole davvero applicare la Legge.
Arriva ogni tanto che l’impegno e il coraggio di  chi passa il tempo a studiare, segnalare, raccogliere oltre 1200 firme di protesta in pochi giorni vengano accolti ed apprezzati dagli inquirenti. 
ADU VdA oggi esprime la sua più viva soddisfazione per questo primo risultato e ringrazia l’operato prezioso del Comitato Discarica sicura di Pompiod, felice di aver potuto collaborare e aver dato un contributo concreto informando la popolazione e assumendo una posizione chiara ed inequivocabile nelle sedi opportune. 
Non può piovere per sempre. 

Facebook
Twitter
Cerca