Ambiente Diritti Uguaglianza

CS Fase 2: con la terza legge di aiuti nessuno dovrà essere escluso

Il gruppo consiliare ADU VdA ha espresso voto favorevole sulla proposta di legge approvata oggi, lunedì 25 maggio 2020, dal Consiglio Valle e finalizzata a specificare con maggior rigore le persone a cui spettano i benefici della legge n.5/2020 adottata lo scorso 17 aprile: sono stati così recuperati gli esclusi dal provvedimento, come i soci d’opera, tipologie di contratti a tempo determinato, ulteriori sostegni agli affitti per gli studenti universitari, attraverso la rimodulazione delle previsioni di spesa risultate insufficienti al momento dell’applicazione dei singoli articoli.

Se non è semplice scrivere norme urgenti tenendo insieme le prassi della burocrazia e la necessità di semplificarle, anche alla luce delle misure messe nel frattempo in campo dallo Stato non va allo stesso tempo dimenticato che in Italia la burocrazia è tanta per via di coloro che se ne approfittano quando le procedure sono meno controllate. Ma i Consiglieri hanno la responsabilità, molto gravosa, di gestire con saggezza il denaro pubblico: pur nella fretta, bisogna quindi evitare che una parte dei sostegni vada a beneficio di chi non ne ha diritto. Ma forse, anziché procedere con la logica del sorvegliare e però mai punire, in questo frangente è il caso di fare appello alla coscienza sociale, che è urgente ricostruire al di là di quella individuale.

È quindi in considerazione dell’emergenza e del lavoro di forte mediazione, ancora più importante di questi tempi, che il voto di ADU VdA non poteva che essere favorevole a queste proposte di modifica di un atto legislativo indifferibile e urgente, anche se i punti discutibili quando si entra nei tecnicismi non mancano. Altroconsumo riporta che solo una persona su tre, in Italia durante questa crisi sanitaria, non ha subìto perdite economiche e quasi una famiglia su due ha fatto richiesta di aiuti. Davvero tante sono in Valle d’Aosta le categorie in difficoltà audite in seconda Commissione consiliare.

Secondo il gruppo consiliare, con la terza legge di aiuti si dovrà procedere, solo a giugno in grave ritardo, con un disegno più agile e significativo e con criteri meno contorti; bisognerà tornare a investire e anche procedere con l’erogazione di indennizzi in modo da non creare ulteriore debito, affinché gli aiuti ridiano vigore al tessuto economico e sociale valdostano e garantiscano i livelli occupazionali, e anzi li migliorino.

Auspichiamo che il Consiglio tutto si impegni affinché l’ulteriore provvedimento rispecchi in modo più accurato le esigenze economiche e lavorative delle categorie più esposte, anche in previsione dell’imminente difficile stagione turistica, nella prospettiva di raccogliere le sfide di un possibile e necessario rilancio di tutte le criticità produttive, sociali e culturali, in una situazione ancora incerta dal punto di vista sanitario. Senza altresì dimenticare la promessa del “nessuno escluso”, ovvero le categorie più deboli finora di fatto perlopiù escluse dai provvedimenti e che richiedono una rinnovata attenzione da parte di questo Consiglio al fine di garantire un reddito di dignità e allontanare il disagio e il conflitto sociale.

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