Ambiente Diritti Uguaglianza

Tolti i requisiti discriminatori dal “bando affitti”.

Nel nuovo bando regionale per il sostegno alle locazioni, approvato con DGR 315/2020, sono stati rimossi i requisiti discriminatori che la Giunta a guida leghista aveva introdotto e che noi, insieme tra gli altri alla Rete antirazzista della Valle d’Aosta e all’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (ASGI), abbiamo a lungo contestato. Si ripristina una situazione di pari accesso ai contributi, prevedendo il possesso del permesso di soggiorno, e non più del permesso di “lunga durata”, e della possibilità, anche per gli stranieri, di autocertificare la non possidenza di immobili all’estero. Ne siamo felici, anche perché la reintroduzione di quei requisiti discriminatori avrebbe esposto la Regione ad una condanna davanti al giudice. Unico appunto: non condividiamo, per questo tipo di misura, rivolta a fronteggiare situazioni di evidente disagio, la previsione di una residenza in Valle di ben quattro anni per italiani o stranieri. La Corte costituzionale ha già dichiarato illegittima la previsione dei cinque anni. Scendere a quattro ci sembra davvero poco. Ai soggetti interessati, segnaliamo che nella documentazione allegata al nuovo bando (Allegato 2), nella parte in cui vi è l’elenco della documentazione da presentare, si fa ancora cenno, ma siamo sicuri che si tratti di un errore materiale, alla necessità di produrre copia del permesso di soggiorno “di lunga durata”. Rassicuriamo tutti coloro che, in possesso di un normale permesso di soggiorno, vogliano presentare la domanda: lo facciano tranquillamente, è un loro diritto.

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