Ambiente Diritti Uguaglianza

CS Extragettito IMU: come dare ai comuni molte risorse per incentivare i loro territori.

Durante il Consiglio regionale di venerdì 17 aprile 2020, il gruppo consiliare ADU VdA ha presentato un ordine del giorno, approvato con 21 voti a favore, che chiede alla Giunta regionale, per l’anno 2020, di farsi carico dell’extra-gettito IMU che i Comuni valdostani devono versare alla Regione.

Fin dall’istituzione dell’IMU, l’Imposta municipale unica, dall’anno 2012, i Comuni valdostani (così come quelli del Friuli-Venezia Giulia e delle Province autonome di Trento e Bolzano) hanno dovuto versare un contributo straordinario per il risanamento delle finanze dello Stato attraverso, appunto, il meccanismo del cosiddetto “extra-gettito IMU”. Esso è rimasto perlopiù invariato fino ad oggi e la Regione autonoma Valle d’Aosta funge da soggetto garante nei confronti dello Stato per il recupero di tali somme.

A oggi, il valore complessivo dell’extra-gettito IMU per il territorio valdostano ammonta a 32,5 milioni di euro, di cui 7,7 milioni solo del Comune di Aosta, che ha già provveduto a richiedere di non versarlo, con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno. La Regione ha ottenuto nel tempo una riduzione, anche consistente, della sua compartecipazione al risanamento delle finanze pubbliche (quasi 92 milioni in meno nel 2020 rispetto al 2018), ma questo onere non è stato trasferito, nemmeno in parte, ai Comuni valdostani che, quindi, continuano a dover versare l’extra-gettito IMU.

Con la crisi economica e sociale a seguito della pandemia le amministrazioni hanno necessità di fronteggiare tutte le situazioni di disagio sul territorio, nessuna esclusa, e i Comuni sono gli enti più vicini ai cittadini in quanto presidi sul territorio: bisogna quindi che siano finanziati adeguatamente sia per la fase emergenziale sia, in maniera strutturale, per la ripartenza e il consolidamento. La questione dell’extra-gettito IMU è annosa; l’ordine del giorno di ADU VdA ha finalmente dato un preciso indirizzo politico perché essa diventi una norma strutturale. Certo l’interlocutore in questo caso specifico non è solo la Regione ma anche lo Stato: si tratta comunque di un primo passo perché le risorse, che non sempre sono poche, vengano gestite in maniera efficace ed efficiente.

Facebook
Twitter
Cerca