Ambiente Diritti Uguaglianza

Interpellanza Sanità pubblica

Ambiente Diritti Uguaglianza in Valle d’Aosta per la sanità pubblica. Il nostro ultimo intervento:

Interpellanza sugli accessi in Pronto soccorso pediatrico con codice bianco
Seduta consiliare del 17 aprile 2019

Gli accessi in Pronto soccorso pediatrico con codice bianco sono stati al centro di un’interpellanza del gruppo Ambiente Diritti Uguaglianza VdA, trattata nella seduta consiliare del 17 aprile 2019.

La Consigliera Daria Pulz ha innanzitutto richiamato la normativa che, dal 1° marzo 2015, fissa a 25 euro il ticket per le prestazioni in Pronto soccorso ospedaliero non seguite da ricovero, la cui condizione è classificata come “codice bianco”, prevedendo espressamente che paghino il ticket anche i minori di 14 anni. Ravvisata la mancanza di ambulatori di assistenza primaria ad accesso diretto a livello pediatrico con orario 8-20 e la mancanza di pediatri durante i festivi e le notti al di fuori del Pronto Soccorso, ha chiesto di conoscere i dati relativi all’accesso in Pronto soccorso pediatrico con codice bianco, i reali risparmi di spesa e gli intendimenti relativi alla modalità di reimpiego di queste risorse a favore dei minori.

L’Assessore alla sanità ha innanzitutto comunicato che l’Assessorato sta conducendo, in collaborazione con l’Azienda USL, opportune analisi e valutazioni per giungere a una proposta di deliberazione che, previo parere della Commissione consiliare, porterà, presumibilmente entro un mese, a una revisione complessiva delle disposizioni regionali ad oggi vigenti; revisione che si rende necessaria, da un lato, per meglio definire e rispondere alle indicazioni statali, anche a favore degli assistiti, e, dall’altro, per razionalizzare l’attività svolta e ridurre gli accessi inappropriati.

Mauro Baccega ha informato che gli accessi in Pronto soccorso pediatrico con codice bianco nel 2018 sono stati pari a 2.890 pazienti.

L’Assessore ha aggiunto che, secondo le disposizioni regionali vigenti, nel corso del 2018, i ticket attribuiti per codice bianco in dimissione dal Pronto soccorso pediatrico sono stati 2.203, per un ammontare riscosso da parte dell’USL di circa 55 mila euro.

Infine, Baccega ha affermato che le somme ad oggi riscosse rientrano nel budget generale del bilancio e ricondotte non solo ad azioni a favore di minori.

La Consigliera di ADU-VdA Daria Pulz ha accolto favorevolmente l’iniziativa di procedere ad una revisione delle disposizioni in materia coinvolgendo anche la Commissione consiliare e ha suggerito di incrementare la formazione dei genitori, nell’ottica di raggiungere una maggiore consapevolezza sulla salute dei bambini nei primi anni di vita e, così, di evitare, nel limite del possibile, il ricorso al Pronto soccorso pediatrico. La Consigliera Pulz ha rilevato che, in questi tempi difficili, anche l’esborso di venticinque euro potrebbe indurre un genitore ad evitare la visita, mentre vanno certamente fermati quei furbetti che vogliono saltare le liste d’attesa. Nel caso in cui si debba mantenere il ticket, Daria Pulz ha poi proposto di farne scattare il pagamento dopo il terzo codice bianco e ha puntualizzato l’esigenza di potenziare nei fatti il sostegno alla genitorialità, a fronte di troppa retorica che sta investendo da più parte le famiglie.

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