AMBIENTE DIRITTI UGUAGLIANZA

Programma elezioni comunali Aosta 2020

Questo sarebbe stato, in pillole, il nostro programma per le Comunali di Aosta; ma è ancora il nostro progetto per la città. In fondo alla pagina troverete il programma completo sfogliabile.


La cultura non va esclusivamente intesa come intrattenimento, spesso a vantaggio unico del turista, ma deve essere considerata un investimento per il territorio e, soprattutto, una formazione continua della cittadinanza, permettendo a tutta la popolazione, di tutte le fasce d’età, un accesso alla conoscenza, al confronto, all’apprendimento e alla fruizione di tutti i linguaggi artistici. La cultura ha un ruolo fondamentale nella creazione di senso di comunità, e nella sua tenuta e coesione: per questo, deve riempire tutti gli spazi urbani, non dimenticandosi dei vari quartieri.
 
Vogliamo:
 
• Creare un festival diffuso sul territorio, legato alla letteratura, alle scrittrici e agli scrittori del territorio, ma in generale a tutte le artiste e a tutti gli artisti, che si svolga negli spazi pubblici di tutti i quartieri della città.
• Ripristinare e/o potenziare quelle iniziative culturali che per molto tempo sono state parte fondante dell’offerta comunale (Enfant théâtre, Strade del cinema, Aosta Blues & Soul) e potenziare le offerte di spiccata rilevanza educativa in occasione del Giorno della memoria e della Giornata del ricordo delle vittime innocenti di mafia.
• Creare un Festival itinerante e diffuso di musica, teatro, danza e organizzare una rassegna musicale che prenda esempio da altri eventi simili, come Tavagnasco Rock.
• Diversificare e potenziare l’offerta delle biblioteche comunali a seconda delle richieste della cittadinanza e favorire l’utilizzazione dello spazio della sala polivalente del quartiere Europa.
• Progettare un abbellimento della città anche attraverso forme di guerrilla art.


La crisi economica non è l’unico aspetto che sta mettendo a dura prova il tessuto di coesione sociale dei comuni, ma è sicuramente uno dei più importanti e urgenti, in particolar modo dopo la crisi del Covid-19. Compito dell’Amministrazione comunale, nei limiti delle sue competenze d’azione, dev’essere quello di sostenere le attività e le imprese, anche attraverso una semplificazione della burocrazia, e di rafforzare gli interventi sociali, individuando nuove tipologie. La promozione turistica stessa deve essere intesa come un intervento strutturato e non separato dal contesto della città.
 
Vogliamo:
 
• Valorizzare il Mercato coperto e Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, come nuovo orizzonte aggregativo della città, con la realizzazione anche di un “supermercato dello sfuso” , un punto di distribuzione di prodotti a peso, quali pasta, riso, liquidi per la pulizia e affini.
• Promuovere Aosta come centro commerciale naturale, abbracciando l’idea di “City Duty Free” per la clientela svizzera ed extracomunitaria in genere, per sviluppare un commercio solido e valorizzare l’imprenditorialità.
• Sviluppare una promozione turistica di Aosta come città di arte, cultura e natura, con una comunicazione pensata specificamente per il turista, con un sito web dedicato, accattivante e completo. La città dovrebbe avere una sua identità turistica ben precisa, complementare a quella dell’intera Regione.
• Creare una nuova area sosta camper nel parcheggio di fronte al Palaghiaccio di corso Lancieri di Aosta.
• Realizzare, finalmente, l’ Ostello della Gioventù, individuato in casa Deffeyes, un gioiello da valorizzare, collegato alla Via Francigena, che attraversa gran parte del territorio comunale.


Il riscaldamento globale, i cui effetti sono sempre più drammatici e tangibili anche nella nostra Regione, è ormai un fenomeno strutturale. La situazione impone mutamenti profondi nelle politiche economiche e nelle politiche pubbliche e questa consapevolezza deve guidare le scelte degli enti locali, i quali hanno tra le loro principali responsabilità istituzionali la tutela dell’ambiente e del territorio. L’approccio ai problemi ambientali deve pertanto partire da un’analisi approfondita delle cause e non dalla tardiva, costosa e spesso controproducente corsa a attutire gli effetti di politiche sbagliate.

Vogliamo:

• Introdurre, in accordo con il nostro programma per le elezioni regionali, la gratuità dei mezzi pubblici e, tra gli altri, l’istituzione di un autobus navetta che faccia esternamente il giro del Centro storico, cercando alternative per pedonalizzare completamente piazza Chanoux.
• Arrivare alla pedonalizzazione completa della zona dell’Arco di Augusto, trovando soluzioni necessarie a salvaguardare il commercio, in attesa del completamento dell’opera.
• Controllare e salvaguardare il progetto di realizzazione della rete integrata di piste ciclabili che serva tutta la città.
• Arrestare le nuove aree di espansione residenziale, fermando il consumo di suolo e di territorio e incentivando il recupero del patrimonio edilizio attraverso la riqualificazione energetica a partire dagli edifici pubblici.
• Incrementare il verde pubblico attraverso la programmazione e l’investimento nelle aree esistenti, a partire dalla valorizzazione dei giardini Lussu, biglietto da visita della città, e dalla cura di tutte le aree verdi,spesso dimenticate. Proponiamo la realizzazione di nuove aree verdi, ad esempio in Viale Europa, perché il verde pubblico è un bene comune.
• Promuovere l’“Adozione” di aree verdi, già prevista dal Comune, poco conosciuta e mal gestita, incentivando commercianti e condomìni, valorizzando così un impegno comune per il mantenimento del decoro urbano.
• Monitorare il nuovo appalto sui rifiuti, che prevede la progressiva applicazione della tariffa puntuale e puntare realmente all’obiettivo Rifiuti Zero.
• Considerare gli alberi come un’infrastruttura di salute pubblica, censire e monitorare gli alberi in città e applicare la legge nazionale sulla piantumazione di un nuovo albero per ogni bambino nato.
• Riqualificare, e aumentare,  gli spazi destinati agli animali d’affezione, creando zone di sgambamento, fontanelle e distributori di sacchetti per le deiezioni degli animali. Creare un cimitero degli animali d’affezione.


Il Bilancio Comunale sarà costruito con scrupolosità e con la partecipazione dei cittadini: vogliamo portare nel nostro comune l’esperienza del bilancio partecipativo. In sostanza i cittadini, in coordinamento con i Comitati di Quartiere, intervengono nella suddivisione delle risorse economiche, sulla base di progetti, dialogando con gli amministratori, indicando i bisogni e mettendo a disposizione le proprie competenze.
Vogliamo, inoltre, richiedere un confronto con la Regione per la revisione dei trasferimenti al Comune, dato il ruolo centrale del Capoluogo non solo per le sue cittadine e cittadini ma per tutte e tutti quelli della Regione. L’obiettivo è di arrivare al riconoscimento di Aosta come “città metropolitana” per aumentare le competenze di azione.


Non consideriamo i quartieri come periferie cittadine o, peggio, come periferie umane. I vari quartieri di Aosta sono fondamentalmente tutti parte del centro della città e le esigenze e i bisogni dei loro abitanti sono tutti ugualmente importanti. Il Comune va considerato non solo come un’unità amministrativa, ma soprattutto come comunità di individui. Pertanto, per offrire una soluzione necessaria al disgregamento sociale e comunitario, il Comune deve riscoprire la funzione del “fare comunità”, costituendo ed incentivando spazi (fisici ma anche immateriali) e forme di socializzazione e aggregazione nell’obiettivo di valorizzare i diversi quartieri e le comunità che li abitano quotidianamente. Occorre costruire gli strumenti della partecipazione, del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, del controllo dal basso.

Vogliamo:

• Creare “case di quartiere”, come punti aggregativi, comunitari e culturali per la comunità di ogni quartiere, anche unite alla creazione di “Uffici della partecipazione”.
• Creare comitati di quartiere e/o di frazione per le zone collinari.
• Creare un giardino comunale nel quartiere Europa, che ne è ancora sprovvisto.
• Controllare e salvaguardare la funzione socio ricreativa, importante ma non esclusiva, della Bocciofila del Quartiere Cogne.
• Creare spazi destinati agli animali d’affezione.
• Creare possibilità di insediamento di artisti/e, di artigiani/e e piccoli/e commercianti in aree socialmente e commercialmente deprivate, caratterizzate da problemi di sicurezza urbana, reale o percepita, promuovendo la riconversione di locali sfitti o sottoutilizzati in spazi in grado di adempiere alle funzioni riconducibili alle forme della “casa bottega”, veri e propri presidi territoriali e di sviluppo di comunità.
• Valorizzare la figura dell’“artista civico”, ovvero un artista o un/a artigiano/a che intende mettere la propria attività e competenza a disposizione della comunità cittadina, nei quartieri, nelle frazioni collinari di Aosta.
• Valorizzare, ripristinare e recuperare la palestra e “i campetti dell’Agricola” tra via Parigi e via Saint Martin-de-Corléans.


La disciplina che regola la gestione e l’affidamento degli impianti sportivi e degli spazi pubblici di proprietà di Enti Locali è materia complessa che richiede una programmazione pluriennale puntuale del sistema degli appalti. L’utilizzo del patrimonio si fonda sulla promozione dello sport che, unitamente all’effetto socializzante e aggregativo, diventa uno strumento di miglioramento della qualità della vita che va a beneficio non solo della salute dei cittadini, ma anche della vitalità sociale della comunità.

Vogliamo:

• Revisionare e sistemare gli impianti sportivi esistenti, progettando nuove e più funzionali strutture ove necessario, anche ricorrendo all’Istituto per il Credito Sportivo (finanziamenti a fondo perduto o a tasso 0).
• Sostenere le Società Sportive con consulenze volte a favorire l’accesso al credito e l’espletamento degli adempimenti burocratici e fiscali.
• Favorire l’accesso agli impianti sportivi attraverso convenzioni o libero accesso agli atleti tesserati nelle rispettive federazioni al fine di valorizzare le competenze dei singoli atleti e di incentivare la libera pratica sportiva.


Anche i giovani devono tornare protagonisti della vita della città di Aosta, in spazi che possano funzionare da aggregazione sociale ma anche da laboratori di creazione e invenzione, dove i giovani stessi possano essere protagonisti delle scelte e non soltanto semplici fruitori. Ogni quartiere di Aosta dovrebbe avere un luogo deputato al coinvolgimento giovanile, offrendo delle opportunità di incontro, crescita, confronto. Fondamentale sarà che le politiche giovanili escano dall’oblio e dalla marginalità in cui sono oggi e, attraverso azioni concertate con tutti gli attori, sviluppino, qualifichino ed adattino sul territorio l’esperienza positiva della Cittadella dei Giovani, magari estendendola ad altri quartieri della città, e le buone prassi che lì si sono sviluppate grazie anche all’iniziativa di diversi soggetti: in questo senso sarà fondamentale una sinergia con la Regione. Sarà ancora più importante tornare a coinvolgere i giovani nella vita attiva e concreta dell’Amministrazione pubblica.

Vogliamo:

• Reintrodurre i “centri giovani” che sono stati chiusi. La città deve guardare, ascoltare, capire soprattutto i giovani, che spesso non si riconoscono nei luoghi organizzati, ma vogliono creare e gestire i loro stessi spazi
• Riattivare il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi.
• Creare “Playground” (aree di gioco) con il disegno di giochi a terra su aree asfaltate già pedonalizzate – eventualmente da ampliare – in prossimità di spazi verdi e non solo.


Le politiche sociali sono un investimento, non un costo, e non possono essere subordinate a logiche di bilancio, perché la loro azione tocca bisogni e diritti fondamentali. Occorre inoltre restituire centralità al Comune nel sistema dei servizi e porlo come interlocutore principale e prioritario del Terzo settore e del volontariato, anche in un’ottica di sussidiarietà orizzontale.

Vogliamo:

• Realizzare uno studio reale delle barriere architettoniche della città di Aosta e predisporre un piano di intervento.
• Riaprire le garderie comunali, affinché tornino a essere luoghi di incontro e strumenti di incentivazione dell’occupazione femminile.
• Riaprire gli asili nido, ancora in standby post-Covid, in un’ottica flessibile, con una rimodulazione delle tariffe per consentirne l’utilizzo a tutte le fasce della popolazione•
• Coadiuvare e sostenere le associazioni operanti nel territorio del Comune.
• Rivedere e riprogettare i servizi agli anziani, perché la popolazione anziana non è un peso sociale o un problema da risolvere nel modo più economico. Vogliamo tenere conto dell’esperienza delle associazioni e delle cooperative presenti da anni sul territorio e che privilegino l’aspetto relazionale e sociale. L’aspetto sanitario deve essere di supporto e sostegno. Vogliamo valorizzare il personale che si occupa dei servizi dedicati agli anziani, troppo spesso schiacciato da logiche di profitto ed estranee alla vera finalità del servizio: il benessere e la dignità delle persone.


Le migrazioni non sono un evento emergenziale ma sono una componente strutturale della società dell’era della globalizzazione. Nessuno, di fatto, è estraneo rispetto a quanto avviene in qualsiasi altra parte del mondo. Riteniamo indispensabile che il Comune si impegni nella promozione di una cultura della pace, aderendo agli organismi che la promuovono a tutti i livelli, e nella creazione di un ambiente cittadino disponibile all’accoglienza e all’interazione con le cittadine e i cittadini di diverse provenienze e culture.

Vogliamo:

• Introdurre l’organo della Consulta dei cittadini stranieri (europei ed extra UE) e la figura in Consiglio comunale del Consigliere aggiunto.
• Realizzazione di un progetto SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati), per l’accoglienza dei rifugiati.
• Sostenere e promuovere l’attività dei mediatori interculturali e delle Associazioni di cittadini di Paesi Terzi e seguire i percorsi di inserimento lavorativo.


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