Ambiente Diritti Uguaglianza

Per Barmasse un bilancio in negativo

Il bilancio dell’assessore alla Sanità Roberto Barmasse è decisamente negativo. Le responsabilità di chi lo ha proceduto sono enormi, ma in questi mesi di nuova gestione sono stati troppi gli errori e le omissioni.

In poco tempo l’assessorato è stato coinvolto in molteplici episodi su cui sono in corso indagini della Procura, l’ultima sull’eventuale trattamento di favore goduto da un parente di un Consigliere regionale.

Fa riflettere che in questa regione gli interventi in favore dei cittadini paiano sempre “ad personam”: non secondo ordinarie e trasparenti procedure, ma per il tramite del potente di turno, i diritti vengono scambiati per favori. E fa riflettere che persino l’opposizione leghista, anziché partire dal singolo caso per denunciare il malfunzionamento del servizio, abbia rinunciato al suo diritto/dovere di critica. 

La Procura sta indagando per capire quante e quali altre situazioni simili ci siano state e, nel caso, come sono state trattate. 

Tutto questo si aggiunge ai due scandali gravissimi (la parentopoli delle assunzioni dirette in AUSL e i “furbetti” del vaccino), alla scelta sciagurata, per la salute e le tasche dei valdostani, di rattoppare il vecchio ospedale anziché realizzarne uno nuovo e, ancora, a una gestione della pandemia comunque negativa, segnata dall’incapacità di attivare i Covid Hotel e da numeri tra i peggiori d’Italia. 

Sul piano strettamente politico, un altro fallimento di assessore e Giunta è lo scarso rilievo della sanità rispetto al progetto di Recovery Plan valdostano: appena un milione di euro per la telemedicina.

Se al posto di Barmasse ci fosse stato un Baccega qualunque, tutte le opposizioni ne avrebbero chiesto a gran voce le dimissioni. Invece, chi per la poltrona di oggi, chi (i leghisti) per quella di domani, tutti preferiscono tacere. Adu no.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter